giustizia

Prescrizione, scontro nella maggioranza. Bonafede: no trattative, riforma in Cdm

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciato a breve un vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Intanto cresce il pressing per un possibile rinvio dell’entrata in vigore di nuove norme sulla prescrizione


Conte: cittadini ci chiedono efficienza non la prescrizione

3' di lettura

La tensione nella maggioranza sulla prescrizione continua a essere alta. Dopo l’attacco di Renzi in un’intervista a Repubblica contro il ministro Bonafede e la sua riforma (stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio, ndr) è stato il Guardasigilli a replicare alzando il tiro: «Siamo in maggioranza, invece vedo toni di chi sembra all'opposizione. A volte sembra che i testi glieli scrivano Salvini o Berlusconi. Non possono continuare a molestare i cittadini con dichiarazioni che sembrano minacce». E ha aggiunto: «Sulla prescrizione non mi sono mai
sottratto al dibattito», ma «i cittadini devono sapere che c'è una maggioranza che lavora. Questo significa stare a un tavolo a scrivere le norme, non urlare e strillare da mattina a sera».

Bonafede: riforma processo penale in consiglio ministri
Bonafede, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario al Consiglio di Stato, ha negato che siano in corso trattative tra le forze di governo. E ha aggiunto: «Il mio impegno è portare la riforma per abbreviare i tempi dei processi al Consiglio dei Ministri.
Lì ciascuno si assumerà le sue responsabilità». I tempi? «Ritengo che entro 10 giorni il testo della riforma del processo penale debba arrivare in Cdm».

Iv a Bonafede: si cambi o ci vediamo in Senato
«Caro Bonafede non è Salvini che scrive i testi a noi, sei tu che hai scritto la legge sull'abolizione della prescrizione. A noi non piace e la cambieremo. I numeri sono chiari o lo capisci o ci vediamo in Senato». Lo scrive su twitter Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva in Senato replicando a quanto detto dal Guardasigilli questa mattina a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del Consiglio di Stato.

Orlando: se rinvio siamo i più contenti
«Noi lo avevamo proposto ma avevamo capito che Bonafede era contrario» al rinvio della riforma della prescrizione, «ma se si fa il rinvio siamo i più contenti del mondo perché un rinvio ci darebbe modo di affrontare con più calma la riforma del processo penale» ha detto Andrea Orlando, vicesegretario Pd, interpellato in transatlantico alla Camera. A chi gli chiede se sia possibile che la riforma arrivi in Cdm e intanto si rinvii la prescrizione, replica: «Ci sono tante soluzioni possibili».

Le tensioni nella maggioranza
Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciato a breve un vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Una riunione era stata ipotizzata già per questa sera ma al momento è stata rinviata, mentre i contatti proseguono sottotraccia tra il Movimento, i Dem e Leu. E il premier resta in attesa che la “guerra di posizionamento” (come la definisce una fonte di governo) si attenui. La soluzione attorno alla quale si sta ragionando è il cosiddetto “lodo Conte bis”: la prescrizione si fermerebbe solo in caso di una condanna in primo grado poi confermata in appello, mentre tornerebbe per intero a decorrere se in secondo grado l’imputato fosse assolto. L’incognita è però Italia viva, che non avrebbe per ora aperto a una soluzione del genere. Mentre tra i parlamentari Cinque stelle si ostenta sicurezza sia sul buon esito della trattativa sia sull'eventuale voto in Aula sulla proposta di legge Costa: «In caso di voto segreto non è detto che passerebbe la linea di Iv», viene

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