regione toscana

Preservativi gratis anche ai migranti, Rossi: «Polemiche ridicole, qui nessuno ha protestato»

di Silvia Pieraccini


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1' di lettura

Pochi giorni fa, prima che scoppiasse la polemica governativa tra M5S e Lega sui preservativi gratis da dare anche ai migranti, la Regione Toscana ha deciso di fornire gratuitamente tutti i contraccettivi, dalla pillola al cerotto alla spirale al profilattico, ai giovani dai 14 ai 25 anni che si presentano a un consultorio, a un ambulatorio di un distretto sanitario o in farmacia con una ricetta. «È un servizio rivolto a tutti, anche ai migranti, perché il diritto alla salute, come ha ribadito la Corte costituzionale, non è legato alla residenza o alla cittadinanza», spiega il presidente della Regione, Enrico Rossi, Mdp-Articolo 1 (l’intervista si può ascoltare nell'audio qui sotto).

Rossi vuole prendere le distanze dal dibattito che ha seguito l’onda dei “preservativi gratis dati ai migranti” e taglia corto: «Nessuno si occupa più delle malattie sessualmente trasmissibili come l'Hiv, che invece sta diventando un problema molto serio. Per questo trovo un po' ridicolo il dibattito che si sta sviluppando a livello nazionale, che è molto ideologico e poco attinente alla vita reale delle persone, e dei giovani particolare». Ma in Toscana dopo la delibera approvata dalla Giunta regionale sui contraccettivi gratis ci sono state polemiche? «Per adesso no. Noi abbiamo avuto una richiesta di intervento da parte dei giovani studenti, abbiamo fatto una delibera che ora sarà applicata dal servizio sanitario. Quello che ci interessa è la salute sessuale riproduttiva dei giovani, non il resto».

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