Il confronto

Presidente della Repubblica, l’Italia tra gli Stati che non prevedono un limite per la rieleggibilità

Oltre al nostro paese anche Cipro, Malta e India: in queste nazioni la legge non prevede un limite alla rieleggibilità per il Capo dello Stato

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1' di lettura

Insieme a Cipro, Malta e India l’Italia fa parte del pacchetto di Paesi, tra Ue e G20, in cui non è previsto un limite alla rieleggibilità per il Capo dello Stato.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il cui mandato settennale scadrà il 3 febbraio, ha in più di un’occasione lasciato capire che non intende prendere in considerazione un bis, anche se qualche forza politica, a cominciare dai Cinque Stelle, ha rilanciato questa soluzione.

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Non più di due mandati consecutivi

A prevedere non più di due mandati consecutivi sono 14 Paesi (Austria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lituania, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Argentina, Brasile, Cina e Russia). Per quanto riguarda il Portogallo, la regola è non più di due mandati consecutivi; e non rieleggibilità nel quinquennio successivo alla fine del secondo mandato.

Non più di due mandati

Del pacchetto dei Paesi che prevedono non più di due mandati troviamo invece la Bulgaria, la Croazia, la Grecia, l’Irlanda, la Polonia, la Romania, l’Ungheria, l’Indonesia, Stati Uniti, Sudafrica e Turchia.

Chi non prevede la rieleggibilità

A differenziarsi sul piano dei limiti alla rieleggibilità sono la Lettonia (non più di otto anni consecutivi), la Corea del Sud e il Messico: questi ultimi paesi non prevedono la rieleggibilità.

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