Verso il decreto Covid

Pressing sul coprifuoco e rischio caos per le scuole: ultimi nodi sulle riaperture

Sarà la riunione del Comitato tecnico scientifico e l'incontro con le regioni a definire il decreto legge che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare tra mercoledì e giovedì

di Marzio Bartoloni

Covid e ristorazione, Vissani: "Fateci riaprire, mangiare fuori fa freddo"

4' di lettura

Il timing delle riaperture che cominceranno dal 26 aprile è già fissato. Ma restano ancora gli ultimi nodi da sciogliere prima del decreto legge Covid atteso tra mercoledì e giovedì. In particolare la Lega spinge per spostare il coprifuoco subito o da metà maggio almeno dalle 22 alle 23. E poi c’è la grande incognita della scuola che torna tutta in presenza. Con due problemi su tutti: i trasporti e, come segnalato dai presidi, il sovraffollamento degli istituti, con l’impossibilità in molte classi di mantenere il distanziamento. In questi casi, il ritorno alla Dad sarà una conseguenza obbligata.

Difficile spostare il coprifuoco già a maggio

Si apre così la settimana che riporterà gli alunni delle scuole superiori (in zona gialla e arancione) sui banchi di scuola e vedrà il rialzarsi delle molte saracinesche di esercizi commerciali, oggi in affanno, dal 26 aprile. Sarà la riunione del Comitato tecnico scientifico e l’incontro con le regioni - molto probabilmente martedì - a definire il decreto legge che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare tra mercoledì e giovedì e che dovrebbe contenere quel «rischio ragionato» di cui il premier Mario Draghi ha parlato. Le posizione di scienziati e governatori restano distanti soprattutto sul coprifuoco che, secondo i presidenti di centrodestra, capeggiati da Salvini e Meloni, potrebbe prevedere qualche ora in più di libertà. L’idea della Lega è quella di allungare dalle 22 alle 23, una sola ora, che, nel caso di concessione da parte della maggioranza di governo, potrebbe significare un'altra bandierina da piazzare tra i risultati raggiunti nel governo dei migliori. Un azzardo, visto che già da palazzo Chigi, è filtrata la totale contrarietà a un’ipotesi del genere per il mese di maggio. Ragionamento che potrebbe essere ripreso, invece, solo con l’arrivo della bella stagione e quindi a giugno.

Loading...

Il pressing di Salvini, ma la Gelmini (Forza Italia) frena

I ministri leghisti comunque rischierebbero di trovarsi isolati in consiglio dei ministri sul tema, con anche i colleghi di Forza Italia perplessi verso una concessione di questo genere sul coprifuoco. Ma Salvini tuttavia va avanti come un treno: «Chiedo di estendere le riaperture dei locali anche al chiuso e l'eliminazione del coprifuoco alle 22. Entro la metà di maggio. Bisogna ritornare alla normalità, con buona pace di alcuni sciagurati del Pd, come l’ex ministro Boccia (che querelerò visto che dice che io nego il Covid)». Non la pensa allo stesso modo la ministra Mariastella Gelmini, capo delegazione azzurra nell'esecutivo: «Per ora il coprifuoco alle 22 è giusto, dobbiamo procedere con gradualità evitando movida e assembramenti. Si parte così e poi da giugno, se i contagi continueranno a scendere e le vaccinazioni a salire, siamo pronti ad aprire tutto anche al coperto, dai ristoranti, alle palestre».

Si lavora al pass per spostarsi tra le Regioni

Diverso è il discorso per il pass, che permetterà il passaggio tra regioni di diverso colore. Per ora, l'ipotesi più rapida è che il governo si affidi all'autocertificazione o alle certificazioni rilasciate dopo aver effettuato il tampone o dopo aver ricevuto il vaccino. Intanto si lavora alla tessera, che dovrebbe essere gestita per produzione e consegna da posta sui dati forniti dall'autorità sanitaria, e per la quale servirà almeno un mese. In campo anche la possibilità di sfruttare una app con un codice a barre, meccanismo più celere e fruibili, però, ai più giovani. Intanto prosegue il pressing dei governatori con il presidente della conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che insiste: «Penso si potesse riaprire di più, come ad esempio le palestre per le lezioni private. Qualche dettaglio» del prossimo decreto Covid «penso potremo migliorarlo con il governo». Giovanni Toti, governatore della Liguria apprezza «la decisione del Governo di dare il via alla stagione delle riaperture, ma alcune cose ancora non tornano». Secondo il governatore, è necessario mettere mano sia all'orario del coprifuoco che all'ipotesi di pass vaccinale per spostarsi tra regioni».

Per la scuola rischio caos su trasporti e distanziamento

Ma la vera protagonista della ripartenza è la scuola. Dal 26 aprile, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l'attività si svolgerà almeno al 50% in presenza. Il ministero sta lavorando a tappe serrate in vista del rientro in classe di tutti gli studenti, ma i problemi non mancano. Due su tutti: i trasporti e, come segnalato dai presidi, il sovraffollamento degli istituti, con l'impossibilità in molte classi di mantenere il distanziamento. In questi casi, il ritorno alla Dad sarà una conseguenza obbligata.

Di questo si è parlato nell’incontro tra il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati per fare il punto sui protocolli di sicurezza e sugli esami, ormai davvero vicini. Le organizzazioni sindacali sottolineano le criticità di una riapertura al 100% in tempi così rapidi. La FLC CGIL ha chiesto che il Governo rivaluti la scelta e lavori concretamente per raggiungere l'obiettivo in sicurezza a partire dalla ripresa immediata della campagna di vaccinazione.

E in settimana, ha annunciato la ministra Gelmini, ci sarà un tavolo con i colleghi delle Infrastrutture, dell’Istruzione e i presidenti delle Regioni dove si affronteranno «i temi della logistica», a cominciare da quello cruciale dei trasporti sempre troppo affollati.

In arrivo una circolare del ministero dell’Istruzione

Il ministero di Bianchi sta preparando una circolare che ricorderà alle scuole cosa è possibile fare per evitare assembramenti, come ingressi scaglionati, appunto, ore da 50 minuti, didattica digitare integrata, turnazione, insomma gli stessi modelli organizzativi che erano previsti anche lo scorso settembre. Parallelamente vanno avanti i tavoli prefettizi per le aperture delle scuole superiori. Il ritorno al 100% in presenza rappresenta però un rischio per i presidi: «La scuola è un luogo naturale di assembramento - spiega il capo dei presidi Antonello Giannelli -. Se si torna al 100% in molte aule non sarà possibile rispettare il metro di distanziamento. In questo caso la scuola si vedrà costretta a ridurre la presenza dei ragazzi e alternarla alla dad, facendo rotazioni. Bisogna valutare questo rischio». Certo è che le scuole, grazie al decreto Sostegni, hanno ricevuto 150 milioni da spendere anche per la sicurezza, come l’acquisto di mascherine, obbligatorie dai 6 anni in su, impianti si areazione, prodotti di igiene degli ambienti, termoscanner, tamponi.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e delle azioni di contrasto è mostrato in due mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia di nuovi casi, morti, ricoverati e molte infografiche per una profondità di analisi.
La mappa dei vaccini in tempo reale mostra l’andamento della campagna di somministrazione regione per regione in Italia e anche nel resto del mondo.
Guarda le mappe in tempo reale: Coronavirus - Vaccini

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi, di saperne di più dall’andamento alle cause per proseguire con i vaccini. Su questi temi potete leggere le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Ecco tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui potete iscrivervi alla newsletter

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti