Motori

Prestazioni da record e adrenalina per la più potente supercar di serie del Cavallino

In pista con la SF90 «Assetto Fiorano», la Ferrari ibrida plug-in da 1.000 cv con tre motori, che viaggia a zero emissioni per 25 chilometri.

di Simonluca Pini

3' di lettura

Mille cavalli. Basterebbe questo dato per descrivere la nuova Ferrari SF90 Stradale. La novità di Maranello riassume in un unico modello lo spirito dell'azienda fondata da Enzo Ferrari nel 1947. Quale? Quello di spingersi sempre un metro oltre il traguardo prefissato, di alzare l’asticella dell’innovazione ad ogni debutto e di creare vetture in grado di essere ammirate il tutto il mondo. Con la SF90 Stradale si sono voluti superare. Per la prima volta è stata realizzata una vettura ibrida plug-in, cioè di essere ricaricata tramite presa di corrente e di viaggiare in elettrico puro fino a 25 chilometri. Naturalmente lo hanno fatto stile Ferrari, tenendo la massima prestazione come obiettivo da raggiungere. Questo si è tradotto in un powertrain composto dal motore V8 turbo da 780 cavalli abbinato a tre motori elettrici per un totale di 220 cv (162 kW): uno posto tra il motore endotermico e il cambio, e due sull’assale anteriore. Una batteria ioni di litio alimenta i tre motori e garantisce un’autonomia di 25km in modalità eDrive, completamente elettrica, usando il solo assale anteriore. Con il motore endotermico spento, i due motori indipendenti anteriori permettono alla vettura di raggiungere una massima velocità di 135 km/h e muovono anche la vettura in retromarcia. Il cambio doppia frizione a 8 rapporti è stato completamente riprogettato e arriva anche la trazione integrale.

La protagonista della nostra prova, la SF90 Stradale Assetto Fiorano, si differenzia da quella standard per gli ammortizzatori speciali Multimatic derivati dalle gare GT, per gli ulteriori alleggerimenti grazie all’impiego di materiali ad alte prestazioni come la fibra di carbonio e il titanio) che hanno permesso una riduzione di peso di 30 kg. Cambia anche lo spoiler posteriore ad alto carico in fibra di carbonio, in grado di generare 390 kg di carico a 250 km/h, E di serie troviamo pneumatici Michelin Pilot Sport Cup2. Salendo a bordo continua l’elenco delle novità, è montato per la prima volta su una vettura di serie, con il cluster centrale costituito da un unico schermo digitale ad alta definizione da 16’’ curvato verso il pilota. Nuovo anche il volante, ora con comandi touch in grado di controllare virtualmente ogni aspetto della vettura senza mai staccare le mani dal volante. Tra i controlli tradizionali, figura l’ormai classico manettino per i controlli di guida, il controllo fari, tergicristallo, gli indicatori di direzione. Ora però è arrivato il momento di entrare in pista sul circuito di Fiorano, dove la SF90 Stradale ha girato in 1 minuto e 19 secondi, diventando il modello di serie più veloce sul tracciato emiliano. Qui già dalle prime curve si intuisce lo straordinario lavoro fatto dagli ingegneri di Maranello. La Assetto Fiorano asseconda ogni nostra richiesta, il tutto con una facilità disarmante. Ovviamente resta una hypercar da mille cavalli, ma la combinazione tra assetto, motorizzazione ibrida, trazione integrale e l’inedita aerodinamica aiuta ad alzare la nostra performance tra i cordoli di Fiorano. Grazie all’introduzione dell’assale elettrico RAC-e (Regolatore Assetto Curve elettrico) e al controllo di trazione sulle quattro ruote, eTC (Electronic Traction Control), è ora possibile sfruttare l’aderenza aggiuntiva offerta dalle ruote anteriori nelle fasi di accelerazione. Terminati i cinque giri a tutta velocità, rientriamo in pista per la sessione di foto. Qui apprezziamo la motricità totalmente elettrica, con la SF90 che si muove fluida e in totale silenzio. Soluzione perfetta per accedere ai centri città o per muovere l’auto nel box, senza svegliare tutta casa con il suono del V8.

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