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Prestiti anti Covid-19 sopra i 25mila euro, banche in ritardo: solo 1 su 4 arriva alle imprese

I prestiti sono circa un quarto rispetto alle domande presentate. È il dato che emerge da un rapporto della Commissione di inchiesta sul sistema bancario sulla base di alcuni questionari inviati agli istituti di credito. Va meglio per i prestiti fino a 25mila euro. In questo caso quelli accolti o erogati (290.114) sono la metà rispetto alle domande presentate ( 559.139).

Decreto liquidità, ecco le imprese che possono accedervi

I prestiti sono circa un quarto rispetto alle domande presentate. È il dato che emerge da un rapporto della Commissione di inchiesta sul sistema bancario sulla base di alcuni questionari inviati agli istituti di credito. Va meglio per i prestiti fino a 25mila euro. In questo caso quelli accolti o erogati (290.114) sono la metà rispetto alle domande presentate ( 559.139).


3' di lettura

I prestiti sopra i 25mila euro erogati dalle banche alle imprese più grandi sono circa un quarto rispetto alle domande presentate. È il dato che emerge da un rapporto della Commissione di inchiesta sul sistema bancario sulla base di alcuni questionari inviati agli istituti di credito. Su 48.252 domande presentate quelle accolte o erogate sono 11.663 (24,1%). Va meglio per i prestiti fino a 25mila euro. In questo caso quelli accolti o erogati (290.114) sono la metà rispetto alle domande presentate( 559.139).

Ritardi nell’erogazione del credito

Ma si evince comunque che anche nel caso di una procedura che il legislatore ha inteso come particolarmente agevolata, al fine di favorire l'erogazione della liquidità alle imprese, i vari passaggi procedurali (presentazione della domanda, accoglimento, erogazione) hanno richiesto un certo tempo di lavorazione. Si tratta nel complesso di numeri che confermano come esista un problema serio sull’erogazione dei prestiti garantiti dallo Stato alle aziende per fronteggiare la crisi economica scatenata dal coronavirus.

LA SITUAZIONE DEI PRESTITI OLTRE 25MILA EURO
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A sostegno delle Pmi è stato utilizzato il sistema di garanzie rappresentato dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Per i prestiti di importo superiore ai 25.000 euro, l'accesso al Fondo di Garanzia delle PMI è subordinato esclusivamente ad una valutazione del profilo economico-finanziario dell'azienda, analizzando i dati dei bilanci chiusi. In linea generale si osserva che i tempi di lavorazione per tali pratiche sono più lunghi di quelli per i prestiti sino a 25.000 euro.

Da Banco Bpm le maggiori erogazioni

Per Monte dei Paschi, a fronte di 10.305 presentate, e di 2.580 per la rinegoziazione di prestiti già garantiti dai Confidi ne sono state ammesse all'erogazione 39 per la prima tipologia e nessuna per la seconda
Unicredit ha ricevuto 6.520 domande, più altre 1.811 per la rinegoziazione di prestiti già garanti. Nel primo caso le domande accolte sono 2.929 ma i prestiti erogati 504; nel secondo caso sono 535 le domande accolte e 29 le erogazioni. A Intesa Sanpaolo sono state recapitate 4.446 istanze, più altre 653 per la rinegoziazione. Quelle erogate o deliberate ma non erogate sono 1.444 per la prima categoria e 96 per la seconda tipologia. I tempi medi di lavorazione sono stati di 11 giorni di calendario. Per UBI Banca, a fronte di 1.325 domande presentate ne risultano accolte 96, di cui erogate 20. Banco BPM ha una delle performance migliori: a fronte di 6.000 presentate, ne risultano erogate 2.734

Situazione migliore per i prestiti fino a 25mila euro
Per assicurare immediata liquidità a imprese, partite IVA e professionisti, i nuovi prestiti fino a 25.000 euro sono garantiti al 100% dal Fondo di Garanzia, con un meccanismo di rilascio semplificato: l'impresa (o il professionista) deve solo compilare il modulo di domanda della garanzia predisposto dal Gestore del Fondo di garanzia e presentarlo a una banca. L'autocertificazione deve indicare una serie di requisiti, tra i quali avere i requisiti di PMI e di aver subito danni a causa dell'emergenza Covid-19. Una volta inserita la domanda di garanzia sul portale del Fondo, la banca non deve attendere la delibera di ammissione alla garanzia del Fondo per effettuare l'erogazione.

Tempi di lavorazione in calo
In questo caso per Monte dei Paschi, a fronte di 29.754 domande presentate risultano ammesse all'erogazione 13.589 (di cui però 8.528 “congelate” e 5061 concesse). I tempi medi di lavorazione sono passati da 5 giorni lavorativi nel periodo dal 22 aprile al 18 maggio, a 3,5 giorni a partire dall'11 maggio seguito dell'adozione del sistema di invio massivo di richiesta di garanzia a MCC; Unicredit a fronte di 57.070 domande presentate ne ha accolte 44.354 ed erogate 30.037 per 613 mln €. Il time to cash ad oggi è stato di 11 giorni; tale media è scesa nell'ultima settimana tra 2 e 4 giorni. Chi ha ricevuto più domande è stata Intesa Sanpaolo (149.858) ma le erogazioni si sono fermate a 44.492. I tempi medi di lavorazione sono stati di 7 giorni di calendario. Ottima la performance di UBI Banca che a fronte di 45.868 domande presentate ne ha accolte 45.160, di cui erogate 26. 928. Tempi medi di lavorazione stimati inferiori a 5 giorni lavorativi; per Banco BPM a fronte di 41.432 domande presentate risultano deliberate 28.513 pratiche, ed erogate 22.121, per un totale di 474 milioni di euro. I tempi medi dell'iter di delibera sono passati da 6,1 giorni nel mese di aprile a 3,1 giorni per quelle del mese di maggio, mentre i tempi medi dalla delibera all’erogazione sono passati da 8,4 giorni da aprile a 5,8 gioni per quelle perfezionate a maggio.

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