Ministero dell’economia

Prevenzione anti-usura: il Fondo aumenta di 24,7 milioni. Famiglie sempre più indebitate

Adiconsum: «Aumenta l’indebitamento delle famiglie a 27mila euro». Dalla sua nascita, nel 1998, a oggi, il Fondo del Mef ha messo a disposizioni di Confidi, associazioni e fondazioni 622 milioni di euro per evitare a Pmi e persone fisiche di finire nella morsa dell’usura, consentendo così di garantire finanziamenti effettivi di quasi 2 miliardi di euro

di Ivan Cimmarusti


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4' di lettura

Aumenta di 24,7 milioni di euro il Fondo di prevenzione usura e sovra-indebitamento del ministero dell’Economia. Dalla sua nascita, nel 1998, a oggi, sono stati messi a disposizioni di Confidi, associazioni e fondazioni 622 milioni di euro per evitare a Pmi e persone fisiche di finire nella morsa dell’usura, consentendo così di garantire finanziamenti effettivi di quasi 2 miliardi di euro. Sono i dati presentanti dalla Banca d’Italia, dai quali emerge che è aumentato l’indebitamento delle famiglie a 27mila euro.

I 122 enti gestori
L’importo di 24,7 milioni verrà erogato entro la fine dell’anno attraverso il Fondo (istituito al Mef) a 122 “Enti gestori”: 89 Confidi (consorzi di Pmi), che riceveranno circa 17 milioni di euro e 33 Associazioni e Fondazioni impegnate nella lotta all’usura, che riceveranno circa 7 milioni.
Nel complesso, oltre ai 122 Enti per i quali è stata quest’anno deliberata la nuova erogazione, sono circa 200 i soggetti attivi, e con fondi ancora a disposizione, ai quali imprese e famiglie in difficoltà economica e a rischio di diventare vittime di attività criminali possono rivolgersi per richiedere le garanzie dello Stato.

PROFILO DEL SOVRAINDEBITATO: PROVENIENZA

Dati in percentuale (Fonte: Adiconsum)

Il rischio usura
L’indice del rischio usura della Cgia è stato calcolato su base regionale attraverso la combinazione statistica di tutte quelle situazioni potenzialmente favorevoli alla diffusione dello “strozzinaggio”. In concreto, si mettono a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti prevalentemente al 2015: quali la disoccupazione, i fallimenti, i protesti, i tassi di interesse applicati, le denunce di estorsione e di usura, il numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze e impieghi registrati negli istituti di credito.

PROFILO DEL SOVRAINDEBITATO: FONTE DI REDDITO PRINCIPALE

Dati in percentuale (Fonte: Adiconsum)

I beneficiari
Stando ai dati diramati dal Dipartimento del Tesoro, nel 2017 hanno beneficiato del Fondo 2.260 soggetti a rischio usura, tra piccole e medie imprese e persone fisiche e famiglie, distribuiti omogeneamente su tutto il territorio nazionale, con una leggera prevalenza del Centro–Sud rispetto al Nord (rispettivamente il 36,46% e il 36,33%, al Centro e al Sud, contro il 27,21% del nord). Il numero degli assistiti tende a riprodurre la medesima dinamica, confermando la linea di tendenza del quinquennio 2013-2017. Il picco si è registrato nel 2013, quando si sono raggiunti quasi 3.000 beneficiari, a fronte tuttavia di un’assegnazione da parte del Mef agli enti gestori di quasi 90 milioni.

PROFILO DEL SOVRAINDEBITATO: MOTIVO PRINCIPALE DI ACCESSO AL FONDO

Dati in percentuale (Fonte: Adiconsum)

Adiconsum: «Aumenta l’indebitamento delle famiglie»
In 20 anni è più che raddoppiato l’indebitamento delle famiglie italiane. Secondo quanto emerge dai dati del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, l’importo medio del debito delle famiglie dal 1998 ad oggi, escluso il mutuo fondiario, è passato da circa 13mila euro a oltre 27mila euro (per l’esattezza da 13.136,71 a 27.883,25 euro). Il Fondo, la cui attività è stata presentata oggi in Banca d’Italia, è rivolto alle famiglie in difficoltà e gestito da Adiconsum su incarico del ministero dell’Economia, che lo finanzia interamente. A 20 anni, ha spiegato Carlo De Masi presidente di Adiconsum, la gestione del Fondo ha permesso di garantire alle famiglie in difficoltà 26 milioni di euro. Attualmente il Fondo può garantire finanziamenti di importo massimo pari a 30mila euro (con rientri fino a 130 mesi 10 anni) al tasso fisso del 2%. «Questi risultati - afferma Rino Tarelli, presidente del Fondo - vanno collocati all’interno di un progetto di recupero sociale e morale di famiglie e singole persone che, a causa di avversità imprevedibili, e a volte molto serie, come la perdita del lavoro, una grave malattia, una crisi familiare, si sono trovate nell'impossibilità materiale di far fronte a impegni di natura economica contratti in una situazione reddituale favorevole che li rendeva possibili».

PROFILO DEL SOVRAINDEBITATO: NUMERO DI FIGLI

Dati in percentuale (Fonte: Adiconsum)

Dinamica del fondo
Come detto, dal 1998 al 2018 il Fondo ha assegnato oltre 622 milioni di euro a Confidi, associazioni e Fondazione che a loro volta, grazie a questi contributi, hanno garantito – attraverso i loro Fondi speciali antiusura – per finanziamenti bancari a Pmi e cittadini in difficoltà del valore di quasi 2 miliardi di euro raggiungendo un tasso di leveraggio di quasi il 300%. Guardando al quinquennio 2014-2018, il tasso di operatività del sistema ha raggiunto un picco del 469% nel 2017. Nel 2018 si è registrata invece una operatività del 268%, che rappresenta un valore comunque interessante, perché in ogni caso superiore alla media del quinquennio considerato (230%).

PROFILO DEL SOVRAINDEBITATO: STATO CIVILE

Dati in percentuale (Fonte: Adiconsum)

Il valore medio delle erogazioni
Guardando invece al volume delle singole operazioni, nel 2017, il valore medio dei finanziamenti garantiti dai Confidi alle piccole e medie imprese si è aggirato intorno ai 34mila euro(con una forbice di minimo-massimo di 2mila-480mila euro), quello concesso dalle Associazioni e Fondazioni a persone fisiche e famiglie si è aggirato sui 21mila euro (con una forbice di minimo-massimo 1.470-80mila) euro. Nel 2018 la tendenza dei tagli medi dei prestiti garantiti dalle Associazioni e Fondazioni si è mantenuta grosso modo stabile passando da 21mila a 23mila euro, mentre per quelli erogati dai Confidi si è registrato un rialzo significativo, arrivando fino a 47mila euro.

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