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Previdenza, sì al regime agevolato solo se c’è la richiesta specifica

Nessun automatismo, per il trattamento di favore - versamento ridotto dei contributi - è necessaria l'adesione al regime forfettario fiscale

di Aldo Forte

6' di lettura

Ho aderito al regime forfetario fiscale da due anni, sono un commerciante e credevo di aver diritto, automaticamente, al regime agevolato previdenziale. Invece, mi hanno detto che devo fare espressa richiesta all’Inps per aver diritto a versare i contributi in maniera ridotta. Gradirei sapere come stanno veramente i fatti.

Per accedere al regime previdenziale agevolato è necessario fare specifica richiesta all’Inps, dopo aver aderito al regime fiscale forfetario; infatti, senza l’adesione esplicita al regime agevolato previdenziale lo stesso non viene attribuito, dato che l’accesso è una facoltà e dipende dalla volontà o meno del contribuente di aderirvi. È da ricordare che la facoltà di versamento della contribuzione in forma ridotta è stata istituita con la legge 190/2014 e successive modificazioni (legge 208/2015) e in particolare l’articolo 1, commi 76-84, che prevedono un regime contributivo agevolato per i soggetti che possiedono i requisiti e si trovano nelle condizioni previste ai commi 54 e successivi.
Destinatari sono coloro che si trovino ad essere persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che nell’anno precedente abbiano conseguito e sostenuto un determinato ammontare di ricavi e costi e non si siano trovate in determinate condizioni specificamente elencate. In particolare, tali soggetti nell’ipotesi in cui abbiano aderito al regime fiscale forfetario, possono scegliere anche di beneficiare delle agevolazioni di carattere previdenziale.

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Possono aderire alla contribuzione agevolata coloro che, privi di partecipazioni nell’ambito di società di persone o associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir ovvero di srl di cui all’articolo 116 del Tuir, rivestano solo ed esclusivamente la carica di titolari di una o più ditte individuali, anche organizzate in forma di impresa. L’adesione avviene in via telematica, attraverso la compilazione del modello predisposto all’interno del sito internet dell’Inps nel Cassetto per artigiani e commercianti.
È da sottolineare che l’accesso al regime agevolato previdenziale è conseguenza, necessaria, dell’adesione al regime forfetario fiscale, nel senso che deve esserci prima l’adesione a quello fiscale e successivamente quello previdenziale. Infatti, nell’ipotesi in cui sia stata chiesta l’adesione al regime previdenziale agevolato con il relativo accoglimento, senza previa adesione a quello forfetario fiscale, successivamente si dovrà procedere al recupero della contribuzione non versata per mancanza dei requisiti previsti.
Con l’adesione, si ha diritto al versamento della contribuzione in maniera inferiore; in particolare, la contribuzione dovuta, sia quella sul reddito entro il minimale, sia quella sul reddito eventualmente eccedente, viene ridotta del 35%.
Però, contemporaneamente, per l’accredito della contribuzione versata, continua ad applicarsi l’articolo 2 comma 29 della legge 335/95, in base al quale il pagamento di un importo pari al contributo calcolato sul minimale di reddito, attribuisce il diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili relativi a ciascun anno solare cui si riferisce il pagamento. Di conseguenza, il calcolo del dovuto sarà fissato con la riduzione (-35%) prevista per legge sul contributo complessivo, riferito sia al minimale di reddito, che all’eventuale parte di reddito eccedente il minimale; se l’importo complessivamente versato, risulti inferiore all’importo ordinario della contribuzione dovuta sul minimale di reddito, verrà accreditato un numero di mesi proporzionale a quanto versato.
Per l’accredito di 12 mesi di contribuzione, dovrà essere versata una somma pari all’importo del contributo dovuto sul minimale; se viene effettuato un versamento corrispondente al contributo calcolato sul minimale ordinario ma inferiore rispetto al dovuto, si procederà al recupero della differenza, nel rispetto del limite del 65%.

Niente porte girevoli: chi esce non potrà più rientrare

Avevo aderito al regime agevolato previdenziale e poi ho chiesto di uscire. Ho chiesto di rientrare e mi è stata negata tale possibilità. Rifiuto corretto?

La reiezione è corretta, in quanto dopo aver aderito al regime previdenziale agevolato ed aver chiesto l'uscita da tale regime, non è possibile rientrare. Tenendo conto di quanto prevede l'articolo 1, comma 84, della legge 190/2014 e successive modificazioni e integrazioni, il regime contributivo agevolato cessa di avere applicazione a partire dall'anno successivo a quello in cui viene meno taluna delle condizioni di cui al comma 54 ovvero si verifica taluna delle fattispecie di cui al comma 57. La cessazione determina, ai fini previdenziali, l'applicazione del regime ordinario di determinazione e di versamento del contributo dovuto. Il passaggio al regime previdenziale ordinario, in ogni caso, determina l'impossibilità di fruire nuovamente del regime contributivo agevolato, anche laddove sussistano le condizioni di cui al comma 54. Non possono accedere al regime contributivo agevolato, neanche i soggetti che ne facciano richiesta, ma per i quali si verifichi il mancato rispetto delle condizioni di cui al comma 54 nell'anno della richiesta stessa.

No al cumulo per chi gode già dello sconto per gli over 65

Ho aderito al regime agevolato previdenziale e volevo chiedere l'agevolazione contributiva come pensionato ultrasessantacinquenne. Mi è stata data risposta negativa, in quanto le due agevolazioni sono alternative. Come posso fare per avere la riduzione riservata ai pensionati?

È giusta la risposta negativa in merito all'accesso alla riduzione contributiva come pensionato, del 50 per cento dei contributi Inps: le due agevolazioni sono alternative e non possono essere cumulabili; quindi, o si beneficia del regime agevolato previdenziale conseguente all'adesione al regime forfetario fiscale, o si beneficia della riduzione contributiva relativa ai pensionati ultrasessantacinquenni. In particolare, i commi 80 e 81 della legge 190/2014 e successive modificazioni e integrazioni, escludono il riconoscimento di alcuni benefici contributivi per coloro che decidono di aderire al regime previdenziale agevolato; viene esclusa l'applicazione della disposizione di cui all'articolo 59, comma 15 della legge 449/1997. Ne consegue che i soggetti titolari di trattamento pensionistico presso le gestioni Inps e con più di 65 anni di età, che intendono avvalersi del regime agevolato, non potranno contestualmente beneficiare della riduzione contributiva del 50% prevista dalla citata disposizione. Tale beneficio potrà essere accordato nell'ipotesi in cui il contribuente esca dal regime agevolato previdenziale e con decorrenza dalla data di ripristino del regime ordinario, presenti domanda di accesso alla riduzione come pensionato ultrasessantacinquenne.

La scelta del trattamento conviene soprattutto ai giovani

Ho aderito al regime forfetario e poi a quello agevolato previdenziale. Facendo l'estratto conto contributivo ho scoperto che non ho tutto l'anno coperto; mi sfugge qualcosa.

È normale la contrazione del periodo da accreditare; infatti, con l'adesione al regime agevolato previdenziale, la contribuzione dovuta, sia quella sul reddito entro il minimale, sia quella sul reddito eccedente, viene ridotta del 35% e quindi si versa il 65% di quella che si dovrebbe versare regolarmente. Per capire come funziona il regime agevolato e il relativo accredito della contribuzione, riportiamo il seguente esempio. A fronte di un contributo annuo per il 2022 per un iscritto come artigiano, sul minimale di reddito, pari a 3.905,76 euro si andrà a versare 2.538,74 euro circa, con un risparmio di circa 1.367 euro annui; cioè, il 65% sul reddito minimale, con uno sconto del 35%. Essendo il contributo mensile pari a 325,48 euro, si avrà diritto all'accredito di 7 mesi di contribuzione, risultante dalla seguente operazione: 2.538,74 euro, contribuzione versata, diviso 325,48, contributo mensile, uguale a 7. 2.538,74/325,48 = 7,8, che si arrotonda a 7 mesi.Quindi, si può notare come non sempre conviene ricorrere al regime agevolato; magari, quando si è giovani si può ricorrere a tale agevolazione, dato che il traguardo pensionistico è lontano, stesso discorso non si può fare per chi è avanti con l'età e si avvicina alla pensione, in quanto la contrazione dell'accredito potrebbe compromettere il raggiungimento dei requisiti pensionistici necessari.

Domanda entro il 28 febbraio per chi è gia iscritto all'Inps

Ho aderito al regime forfetario fiscale; ora vorrei aderire a quello agevolato previdenziale, ci sono dei termini da rispettare per l'accesso e per la rinuncia.

Si, esistono dei termini da rispettare, sia per l'accesso che per la rinuncia.Per coloro che sono già iscritti all'Inps, la richiesta va fatta entro e non oltre il 28 febbraio dell'anno per il quale si intende usufruire del regime agevolato; se il termine non viene rispettato, l'accesso al regime agevolato non sarà consentito per l'anno in corso, ma dovrà essere ripresentata una nuova domanda entro il 28 febbraio dell'anno successivo e l'agevolazione sarà concessa con decorrenza 1° gennaio del relativo anno.Invece, coloro che intraprendono una nuova attività nel corso dell'anno, per la quale intendono aderire al regime agevolato, dovranno comunicare tale volontà tempestivamente, rispetto alla ricezione del provvedimento d'iscrizione, per consentire all'Inps la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale.Coloro che fruiscono del regime agevolato potranno comunicare all'Inps la rinuncia a tale regime entro il 28 febbraio dell'anno successivo alla perdita dei requisiti; in tal caso, il regime contributivo ordinario sarà ripristinato con decorrenza 1° gennaio del medesimo anno.Le comunicazioni che perverranno dal 1° marzo di ogni anno determineranno il ripristino del regime contributivo ordinario dal 1° gennaio dell'anno successivo.

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