LO SBARCO DEI GIOCHI

Preziosi si rimette in moto

di Carlo Festa

2' di lettura

Il gruppo Giochi Preziosi punta alla quotazione a Piazza Affari. L’azienda, controllata da Enrico Preziosi, anche presidente e azionista di controllo del Genoa Calcio, ha avviato il processo per lo sbarco borsistico e proprio nelle scorse settimane avrebbe intavolato discussioni per affidare l’incarico di advisor: un possibile mandato in questa direzione potrebbe essere dato a Banca Imi.

L’operazione, se tutto andrà secondo le attese, dovrebbe essere avviata nei primi sei mesi del prossimo anno, dopo che verrà scelta la pattuglia delle banche global coordinator. Avverrà al termine di un periodo di trasformazione e ristrutturazione che ha trasformato la società, uscita nel 2014 anche da un processo 182 bis, durato un anno e mezzo.

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Tra il 2016 e il 2017 il gruppo Preziosi ha inoltre avviato un ulteriore riassetto. C’è stata l’uscita dei soci di minoranza, ma è stata realizzata anche una rifocalizzazione del perimetro del gruppo dopo l’uscita definitiva dal settore dei negozi di giocattoli.

Nel 2017 Enrico Preziosi ha infatti ricomprato il 49 per cento dell'azienda, in mano all'investitore (con sede in Asia) Ocean Global, grazie a un prestito ponte delle banche.

L'operazione si era sbloccata subito dopo la conclusione dell’accordo con la Investindustrial di Andrea Bonomi per la vendita della quota nella joint venture Prénatal Retail Group, nata nel 2015 come alleanza paritetica tra Artsana e Giochi Preziosi per unire le catene retail Toys Center, King Jouet, Prénatal e Bimbostore in un unico grande network del giocattolo. Da questa cessione erano stati incassati oltre 100 milioni di euro, serviti per far quadrare il nuovo riassetto del gruppo dei giochi dopo l’uscita dei soci di minoranza di Ocean Global.

Attualmente la famiglia Preziosi controlla dunque il 100% del gruppo dei giochi. Lo sbarco borsistico, secondo le indiscrezioni, potrebbe essere quindi tra il marzo e l’aprile del prossimo anno dopo l’approvazione del bilancio nell’assemblea del prossimo febbraio 2019.

Attualmente la società genera circa 500 milioni di euro di fatturato con 65 milioni di euro di Ebitda. L’azienda punta a lanciare la quotazione a Piazza Affari, anche per effettuare acquisizioni.

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