londra

Prezzi più riflessivi per l'arte africana da Sotheby's e Bonhams

Fatturati sotto le stime e cataloghi simili per il moderno e contemporaneo di arte africana con i nomi del momento come El Anatsui, Enwonwu, Stern e l'astro nascente Boafo

di Maria Adelaide Marchesoni

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Fatturati sotto le stime e cataloghi simili per il moderno e contemporaneo di arte africana con i nomi del momento come El Anatsui, Enwonwu, Stern e l'astro nascente Boafo


5' di lettura

In coincidenza con 1:54 Contemporary African Art Fair si sono svolte in questi giorni a Londra le aste di Modern & Contemporary African Art: Sotheby's ha battuto online dal 2 al 9 ottobre, mentre l'8 ottobre è stata la volta di Bonhams . Entrambe sono le due sole case d'asta ad offrire vendite dedicate esclusivamente ad opere d'arte africana moderna e contemporanea, Christie's al contrario propone questo segmento di mercato nelle aste di contemporaneo.

L’asta

Sotheby's ha presentato 120 opere di 66 artisti provenienti da 18 paesi mettendo insieme un caleidoscopio di temi provenienti da ogni angolo del continente africano. Le stime pre asta avrebbero dovuto generare un controvalore compreso tra 3,6 a 5,3 milioni di sterline, la stima più alta mai fatta per una vendita in questa categoria, ma l'incanto non ha confermato le aspettative. L'asta si è, infatti, chiusa con un controvalore pari a 3,38 milioni di sterline, ammontare che comprende il buyer's premium, al di sotto della stima minima. Il risultato è in linea con quello dello scorso marzo quando in pieno lockdown l'asta si era svolta, per via delle disposizioni, a porte chiuse e online nei giorni dal 27 al 31 marzo 2019 con 104 opere all'incanto e aveva generato un controvalore pari a 2,359 milioni di sterline (2,62 milioni di euro), anche in questo caso in linea con la stima più bassa (2,4 -3,58 milioni di sterline), con un tasso di vendita del 74%, un aumento del 46% del numero di offerenti rispetto all'anno scorso.

L'arte africana in asta

L'arte africana in asta

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Tornando all’asta di quest’autunno tra le tante difficoltà vi è senza dubbio la consegna delle opere che, negli ultimi mesi, ha rappresentato una sfida considerevole per le case d'aste. Per Hannah O'Leary, responsabile dell'arte moderna e contemporanea africana di Sotheby's, l'attuale incanto è stato il risultato di anni di lavoro che hanno comportato viaggi di valutazione effettuati all'inizio dell'anno, prima del lockdown, che si erano rivelati fruttuosi. Top lot dell'asta la scultura ondulata di El Anatsui, una sottile tessitura di centinaia di tappi di metallo in varie tonalità di rosso fuoco, giallo terra e oro abbagliante. Alla sua prima apparizione all'asta, «Vumedi» è stata venduta a 1.043.500 di sterline, rispetto alla stima pre asta indicata in 800.000 e 1.200.000 sterline. Continuano a macinare successi e a salire di prezzo le opere dell'astro nascente il 36enne Amoako Boafo del Ghana, che tre anni fa a malapena riusciva ad incassare 100 sterline per un dipinto. Il suo lavoro influenzato da Egon Schiele è stato poi notato su Instagram dall'artista americano Kehinde Wiley, che lo ha raccomandato a tutte le sue gallerie. In asta due dipinti, «Untitled» (lotto 1, lotto 2) realizzati per la collaborazione con la casa di moda Dior, entrambi venduti a prezzi decisamente superiori alle stime: «Untitled» (lotto 1) ha raggiunto 302.400 sterline rispetto a una stima di 40-60mila sterline. La vendita presentava anche un gruppo di 12 opere di Ben Enwonwu, l'artista più famoso della Nigeria, fresche di mercato, nessuna mai apparsa all'asta. Due lotti (15 e 16) tuttavia non hanno trovato un venditore e tra questi l'opera «The Court of the Oba of Benin» (stima 100-150.000 sterline). L'opera, che raffigura le feste della corte reale del tradizionale sovrano del Benin, è stato dipinto dopo l'apprendistato dell'artista nella corporazione dei fonditori in bronzo del Benin nel 1943. L'altro invenduto un raro prototipo del 1956 della sua opera più nota «Anyanwu» (80.000-120.000 sterline), una scultura in bronzo in grande scala che si trova all'esterno del National Museum di Lagos e nella sede delle Nazioni Unite a New York. Successo per il lotto 16, «Regina» che ritrae la nipote diciannovenne dipinta nel 1953, aggiudicata a 239mila sterline, circa quattro volte la stima massima (est. 40.000-60.000 sterline). Completavano l'offerta due dipinti e due sculture della serie di danze africane e «Agbogho Mmuo» (venduto per 100.800 sterline rispetto una stima di 80-120.000 sterline) ritenuto uno dei migliori ballerini in maschera mai arrivati sul mercato, che risale al 1977, quando l'artista fu consulente del FESTAC, il secondo Festival Mondiale delle Arti e della Cultura Nere. Dell'artista sudafricana Irma Stern, Sotheby's ha portato in asta sei dipinti di cui due non hanno trovato un compratore. Tra questi, al suo debutto in asta, «The Yellow Shawl», 1939 un ritratto di una donna malese del Capo, con il volto incorniciato da una sciarpa color miele, era indicato come il top lot della proposta dell'artista, presentava una stima compresa tra 400-600.000 sterline. L'altro lotto invenduto «The Green Sari» presentava una stima compresa tra 300.000-500.000 sterline è stato esposto all'inizio di quest'anno nella mostra “Irma Stern: A Life Well Travelled” al Irma Stern Museum , Cape Town, Città del Capo. Tra gli altri lotti, due dipinti di Gerard Sekoto, pittore contemporaneo di Enwonwu, con il con quale ha condiviso uno studio a Parigi alla fine degli anni Quaranta. Il lotto 79, «Wash Day», dipinto poco prima dell'auto-imposto esilio in Francia nel 1947, la tela è un esempio del realismo dell'artista e mostra una donna che esegue una routine quotidiana, un tema a cui Sekoto è tornato spesso negli anni immediatamente precedenti l'attuazione formale dell'apartheid. Offerto con una stima di 50.000-70.000 sterline è stato aggiudicato a 63mila sterline. La vendita ha proposto anche una selezione di fotografie classiche e contemporanee, tra cui opere dei padri della fotografia africana realizzate in studio, poco apprezzate dai collezionisti (il lotto 39, Malick Sidibé, non ha trovato un acquirente) e invendute anche le due stampe della serie “Hairstyle” di J.D. Okhai Ojeikere (stime 3.000-5.000 sterline). Le fotografie contemporanee delle stelle nascenti Nandipha Mntambo, Mary Sibande («A Terrible Beauty Is Born, Long Live The Dead Queen Series» è stata aggiudicata per 13.860 sterline contro una stima di 12-18.000 sterline), Ayana V. Jackson («Conductress, Leapfrog, A Bit Of The Other, Grand Matron Army In Cooperation With Pascal Obolo», 2010) e Zanele Muholi, la cui mostra alla Tate Modern si apre il 5 novembre.

Bonhams

L'asta presentava una una stima compresa tra 1-1,5 milioni di sterline e si è conclusa con un controvalore pari a 862.000 sterline con 40 lotti invenduti su un totale di 100 lotti. Top lot della seduta l'olio su tela «Untitled», 1966 dell'artista etiope Alexander “Skunder” Boghossian (1937-2003) aggiudicato per 81.300 sterline (stima 30-50 mila sterline). Successo per Amoako Boafo anche in questa seduta d'asta: l'opera «Portrait» realizzata nel 2019 è stata battuta a 68.813 sterline (stima 15-20.000 sterline). Il terzo miglior prezzo è stato registrato da un altro artista del Ghana, il giovane Otis Kwame Kye Quaicoe (nato nel 1990): l'opera «Bold and Vibrant» del 2017 è stata aggiudicata a 65mila sterline, un prezzo decisamente superiore alle stime che erano comprese tra 7-10.000 sterline.

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