Prima casa, ecco come funzionano gli sconti del fisco

5/10Fisco e contabilita

Prima casa/ Credito d’imposta

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Il credito d’imposta spettante «è commisurato all’ammontare dell’imposta di registro o dell’Iva versata all’atto del primo acquisto agevolato e non può essere superiore all’imposta di registro o all’Iva corrisposta per il secondo acquisto». Tale credito può essere portato in diminuzione, su opzione del contribuente: dall’imposta di registro (e non anche dell’Iva) dovuta sull’atto di acquisto agevolato, dall’imposta sui redditi delle persone fisiche (Irpef) dovuta in base alla dichiarazione dei redditi da presentare successivamente alla data del nuovo acquisto. Può, infine, essere utilizzato in compensazione per il versamento di imposte o contributi dovuti dall’acquirente.

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