Prima casa, ecco come funzionano gli sconti del fisco

3/10Fisco e contabilita

Prima casa/ Imposta di Registro

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L’imposta di registro si applica sul valore del bene che risulta alla data dell’atto di acquisto, costituito dal valore venale in Comune commercio. In alternativa, la base imponibile del registro si può determinare mediante il cosiddetto regime del “prezzo-valore” a condizione che l’acquirente persona fisica opti in tal senso all’atto notarile. L’opzione per tale regime comporta che la base imponibile dell’imposta di registro sia costituita dal “valore catastale” dell’abitazione, ossia pari alla rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente di 110 nell’ipotesi di acquisto della prima casa (o di 120 per l’acquisto di abitazioni diverse dalla prima casa) e delle relative pertinenze a prescindere dal corrispettivo effettivo di vendita che, comunque, va dichiarato in atto). Se il venditore è l’impresa costruttrice si applica, alle medesime condizioni Iva pari al 4% e le imposte di registro, ipotecarie e catastali pari a 200 euro ciascuna (totale 600 euro). Se la cessione è soggetta ad Iva il “prezzo-valore” non può in alcun modo operare, tenuto conto che la base imponibile agli effetti dell’Iva è sempre costituita dal corrispettivo pattuito e dichiarato in atto.

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