DOMANDE E RISPOSTE

Prima casa ai tempi del Covid: ecco tutte le regole

di Angelo Busani

3' di lettura

Cos’è l’agevolazione “prima casa”?

È la normativa in base alla quale, al ricorrere di certi presupposti, la persona fisica acquirente di un’abitazione beneficia, se il venditore è un’impresa, dell’abbattimento al 4% dell’aliquota Iva applicabile al prezzo pattuito (al posto del 10%) e, se il venditore è un soggetto privato, dell’abbattimento al 2% dell’aliquota dell’imposta di registro, da applicare non al prezzo pattuito ma alla rendita catastale rivalutata
(al posto del 9%).

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Qual è la differenza tra “prima casa” e “abitazione principale”?

Il concetto di prima casa non va confuso con quello di “abitazione principale”, che rileva in contesti diversi dalla compravendita di immobili, quali le imposte sui redditi e l’Imu. Per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente. In sostanza, l’abitazione principale è quella in cui il contribuente ha la propria residenza.

Per beneficiare dell’agevolazione prima casa l’acquirente deve andarci ad abitare?

Non è necessario. Infatti, per ottenere il beneficio fiscale è sufficiente che l’acquirente risieda o lavori nel Comune in cui è l’abitazione oggetto dell’acquisto agevolato. Nel caso in cui, al momento del rogito, l’acquirente non risieda né lavori nel Comune in cui è ubicata l’abitazione, la legge gli concede 18 mesi di tempo per trasferire la propria residenza in quel Comune. Attenzione: non necessariamente nell’abitazione acquistata con il beneficio fiscale.

Per beneficiare dell’agevolazione prima casa l’acquirente non deve possedere altre case nello stesso Comune?

L’acquirente deve dichiarare, nel contratto di compravendita, di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile oggetto di acquisto agevolato. Pertanto se già possiede una casa nello stesso Comune, deve venderla prima di stipulare il nuovo acquisto.

Per beneficiare dell’agevolazione prima casa l’acquirente non deve possedere altre case ovunque ubicate?

L’acquirente deve dichiarare, nel contratto di compravendita, di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con l’agevolazione prima casa. Tuttavia l’acquirente, nel caso in cui già possieda una abitazione comprata con l’agevolazione prima casa, può stipulare il nuovo acquisto, beneficiando nuovamente dell’agevolazione. Ma, entro un anno, deve alienare la casa precedentemente acquistata.

Qualsiasi tipo di abitazione può essere acquistata con l’agevolazione prima casa?

Sì, purché sia un’unità immobiliare classificata in Catasto in una delle categorie del Gruppo A, escluse quelle classificate nelle categorie A/1 (casa di lusso), A/8 (villa), A/9 (castello) e A/10 (ufficio). L’agevolazione è estesa all’acquisto delle pertinenze, purché non siano più di una per ognuna di quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (cantine e depositi), C/6 (autorimesse) e C/7 (tettoie e posti auto).

Un cittadino straniero può comprare la prima casa in Italia?

Il cittadino straniero, qualunque sia la sua nazionalità, è perfettamente equiparato al cittadino italiano, sempre che ricorra la condizione di reciprocità.

Un cittadino italiano residente all’estero e iscritto all’Aire può comprare la prima casa in Italia ?

Sì, può avvalersi dell’agevolazione, anche senza trasferire la sua residenza in Italia, purchè in Italia non abbia altre case acquistate con l’agevolazione prima casa.

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