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Prima Horizon Zero Dawn e ora Days Gone: Perché PlayStation sbarca su Pc?

Le avventure single player, su cui si è specializzata negli anni Sony, hanno bisogno di trovare altre strade per giustificare gli investimenti

di Francesco Serino

(Reuters)

2' di lettura

Days Gone, esclusiva PlayStation su un motociclista sentimentale alle prese con un invasione zombie, arriverà ben presto su Pc. Non è la prima volta che accade, visto che lo stesso destino è stato riservato al migliore Horizon Zero Dawn nel 2020, ma forse è proprio questo a rendere la notizia così importante.
Una volta può succedere, un gigante dell'industria dell'intrattenimento che sperimenta non è certo una cosa nuova; quando accade la seconda volta è invece chiaro che dietro potrebbe esserci una strategia ben precisa.

La conferma arriva subito: è proprio Mr.PlayStation, il britannico Jim Ryan, a confermare che Days Gone non sarà l'ultimo dei giochi prodotti da Sony ad arrivare sulla piattaforma agnostica per eccellenza, quel personal computer che dopo aver vissuto una decade in disparte sta tornando prepotentemente alla ribalta come alternativa tuttofare. Non servono dichiarazioni ufficiali di qualche “head honcho” per capire cosa sta accadendo. Le avventure single player, quindi prive di modalità online che ne estenderebbero la vita, su cui si è specializzata negli anni la compagnia, hanno bisogno di trovare altre strade per giustificare gli investimenti oramai necessari per crearne di nuove.

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Horizon Zero Dawn e Days Gone hanno già dato tutto quel che potevano dare sulle piattaforme PlayStation, hanno svolto il loro ruolo di esclusive preziose e ora si apprestano ad arrotondare gli incassi su Steam, dove altri milioni di appassionati non vedono l'ora di mettere le mani su prodotti che mai si sarebbero aspettati di giocare tra mouse e tastiere (ma il pad è naturalmente consigliato). Ricordiamo poi che PlayStation 5 ha debuttato ufficialmente nel novembre del 2020 con delle ottime vendite, eppure la sua marcia trionfale che senza dubbio la renderà prima o poi un successo a tutti gli effetti, è stata ed è ancora oggi frenata da una capacità produttiva zoppa.

Il mercato dei semiconduttori è in affanno e le fabbriche non riescono a produrre abbastanza console, impedendole di arrivare a delle cifre che giustificherebbero l'uscita dei progetti più costosi da produrre, che infatti continuano anche per questo motivo ad essere posticipati o riadattati per funzionare anche sui cento e passa milioni di PlayStation 4 in circolazione. Per tutelare l'importanza di PlayStation, Sony probabilmente non percorrerà la stessa strada di Microsoft che oramai lavora contemporaneamente su Xbox e Pc, è comunque probabile che il salto delle prossime esclusive verso Steam avverrà in tempi più brevi di quelli visti con Horizon Zxero Dawn e Days Gone, usciti su PlayStation 4 rispettivamente nel 2017 e nel 2019.

Del resto, come racconta Jim Ryan nell'atipica intervista data in pasto al mensile americano GQ, il pubblico PlayStation non sembra lamentarsene, il successo dal punto di vista economico è innegabile e l'arrivo su Pc permette a questi giochi di diventare ancora più famosi di quanto già non lo fossero. Praticamente, non c'è più nessun motivo per non farlo.

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