Industria

Prima Industrie chiude il 2021 con un fatturato a +22% e un rimbalzo sugli ordini

La società guidata da Gianfranco Carbonato, specializzata nelle tecnologie laser, registra un miglioramento delle performance a partire da Italia e Europa

di Filomena Greco

2' di lettura

Il 2021 ha generato buone performance per la piemontese prima Industrie, che ha messo in archivio ordini per 503 milioni – un livello «record» come sottolinea una nota diffusa dal Gruppo – e un fatturato a quota 406 milioni. Il portafoglio ordini dell’anno scorso ha segnato un miglioramento del 56% rispetto al 2020 e del 23% sul 2019, mentre a inizio anno gli ordini pesavano per 215 milioni. In vista degli incontri con investitori organizzati da Mediobanca nell'ambito della “Italian Mid Cap Conference”, fissata nei giorni 19 e 20 gennaio, l’azienda ha reso noto i dati relativi all’ultimo trimestre dell’anno.

«L'acquisizione ordini relativa al quarto trimestre dell'anno 2021 è stata pari a 158 milioni di euro, portando così la raccolta dell'intero esercizio 2021 ad un livello record pari a 503 milioni di euro». Il mercato dunque sta crescendo, «l'incremento è stato pari al 75% con riferimento agli ordini di nuove macchine ed al 15% relativamente alle attività di after sales». In particolare, dai dati sulla raccolta ordini degli ultimi mesi del 2021 emerge un significativo recupero dell'Italia «circa +150% di ordini di nuove macchine», una domanda sostenuta dagli incentivi fiscali che stanno permettendo la graduale sostituzione di macchinari obsoleti e la fase di digitalizzazione delle fabbriche

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In Europa invece l'incremento di ordini per nuove macchine è stato pari a circa il 100%, mentre nel mercato americano e asiatico è stato pari al 50%. «L'incremento è stato principalmente trainato dai settori dello sheet metal e dell'automotive, mentre il settore aerospace ha mostrato solo nell'ultima parte dell'anno i primi segnali di recupero» recita una nota del Gruppo guidato da Gianfranco Carbonato.

Il fatturato relativo all'esercizio 2021 ammonta a circa 406 milioni di euro, «in crescita del 22% rispetto ai 333 milioni al 31/12/2020». L’andamento ordini del 2022 poi promette bene, segna un rimbalzo del 72,5% rispetto a gennaio 2021 e «permette al Gruppo di affrontare con fiducia l'esercizio appena cominciato e confermare i target previsti dal piano industriale per il 2023».

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