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La curva dei contagi torna a crescere: anche in Italia è già effetto Omicron 5

È da sei giorni consecutivi che si registrano più casi rispetti agli stessi giorni della settimana precedente. La sottovariante Ba5 sarebbe già al 13 per cento.

di Marzio Bartoloni

I dati dei vaccinati al 9 giugno 2022

3' di lettura

La curva dei contagi ha ricominciato a salire anche in Italia dove per il sesto giorno consecutivo si registrano più casi rispetti agli stessi giorni della settimana precedente. Il sospetto che dietro questa prima risalita dei casi ci sia già un effetto Omicron 5, la sottovariante più contagiosa delle “sorelle” e responsabile di nuove ondate in Portogallo Francia e Germania, diventa dunque sempre più concreto. Per ora mancano ancora dati ufficiali, ma è quasi certo che la presenza della mutazione Ba5 stia crescendo nel nostro Paese ai danni a esempio della Ba2 che finora era stata dominante.

Negli ultimi cinque giorni primi segnali di risalita

Da settimane anche se con una discesa molto lenta i contagi sono in costante e graduale calo. Da sei giorni si osserva però una prima inversione di tendenza, almeno se si mettono a confronto gli stessi giorni della settimana. E così si scopre che sabato 4 giugno ci sono stati 22.527 casi contro i 18.255 di Sabato 28 giugno, mentre Domenica 5 giugno si sono registrati 15082 nuovi contagi contro i 14826 di Domenica 29 maggio. Stessa tendenza in crescita nei giorni successivi: Lunedì 6 giugno 8512 casi, più dei 7537 di Lunedì 30 maggio, mentre Martedì 7 giugno i nuovi contagi sono stati 28082 contro i 24267 del Martedì precedente (31 maggio). Anche Mercoledì 8 giugno i nuovi positivi sono stati 22361, ben 3970 in più rispetto ai 18391 di Mercoledì 1 giugno. Infine il 9 giugno il consueto bollettino del Covid riportava 23.042 nuovi positivi, sette giorni prima (giovedì 2 giugno) i contagi erano 17193: in pratica i positivi in più rispetto allo stesso giorno di una settimana fa sfiorano i 6mila casi (5849). Un altro campanello d'allarme è anche il fatto che per due giorni consecutivi è in aumento anche il numero degli attuali positivi ) che ora sono complessivamente oltre 625mila.

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Omicron 5 in Italia sarebbe già presente al 13%

Forse è ancora presto per parlare di una vera e propria inversione di tendenza e dell’inizio di una nuova ondata. Ma i primi segnali ci sono tutti e la colpa di questa mini risalita potrebbe essere dell’ultima sottovariante di Omicron , la Ba5 ribattezzata appunto Omicron 5 che è più contagiosa delle “sorelle” finora dominanti e che in alcuni Paesi europei ha già provocato una risalita della curva: in particolare in Portogallo, ma anche in Germania, Francia, Austria, Belgio e Olanda. Proprio in questi giorni il ministero della Salute e l’Istituto superiore di Sanità hanno fatto partire una nuova flash survey, un’indagine per conoscere la presenza di varianti e sotto varianti. Nell’ultima indagine di inizio maggio gla Ba5 era presente solo allo 0,41%, ma oggi sarebbe al,meno già al 13% secondo i calcoli fatti dal Ceinge-Biotecnologie sulla base delle sequenze genetiche del virus depositate nel nostro Paese nella banca dati internazionale Gisaid. Omicron 5 e anche 4 (molto simile) avrebbero in particolare un vantaggio competitivo su Omicron 2 finora dominante e potrebbero rimpiazzarla nel giro di qualche settimana.

Si aspettano i risultati della nuova flash survey

I numeri sono ancora pochi per dire se una di queste nuove sottovarianti potrà causare una nuova ondata di Covid-19: «È possibile, anche se sarebbero necessari più dati», osserva il genetista Massimo Zollo, coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge e dell'Università Federico II di Napoli. Quello che è chiaro, ha aggiunto, è che «il virus cerca di agganciarsi alle cellule in modo più efficiente». Dal 25 maggio a oggi, prosegue, nel nostro Paese «sono state depositate 219 sequenze del virus SarsCoV2 e, di queste, 29 sono della sottovariante BA.5: è chiaro che con numeri come questi non è possibile tracciarla con esattezza in Italia». Le sequenze finora ottenute «provengono da Umbria, Lombardia ed Emilia Romagna, ma - rileva - è probabile che la BA.5 sia presente anche in altre regioni». A fare luce sulla presenza effettiva di Omicron 5 in Italia sarà la nuova flash survey di ministero della Salute e dell’Iss che però pubblicheranno i dati non prima di metà giugno.

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