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Primitivo di Manduria falso venduto in Svizzera e in Sudafrica

Tre i marchi bloccati. Dal 2016 il Consorzio della Doc ha dovuto portare avanti oltre 50 azioni di contrasto

di Micaela Cappellini

1' di lettura

Tre marchi ingannevoli, di falso Primitivo di Manduria, sono stati bloccati in Italia, in Sudafrica e in Svizzera. La denuncia è arrivata dal Consorzio per la tutela del vino pugliese, che da tempo porta avanti la sua battaglia per la tutela del brand. Nel corso di quest’anno, infatti, era già stata sospesa la commercializzazione in Europa di 5 marchi depositati presso l'Euipo, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale.

Dal 2016 ad oggi, ricorda il Consorzio, sono state portate avanti una cinquantina di azioni di contrasto, di cui risultano 35 le battaglie vinte, mentre le altre sono ancora in corso.«Gli interventi che abbiamo messo in atto - spiega il presidente del Consorzio, Mauro di Maggio - rientrano nell'attività di tutela e vigilanza, ruoli che ci spettano con il riconoscimento erga omnes. I marchi contraffatti costituiscono un grave pregiudizio all'incremento delle nostre esportazioni e, conseguentemente, un danno palese anche per i nostri produttori».

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L’anno scorso sono stati prodotti 17 milioni di litri di Primitivo di Manduria, pari a 22,7 milioni di bottiglie. Il fatturato della Doc nel 2019 è stato di oltre 147,5 milioni di euro. Del Consorzio di tutela fanno parte 57 aziende socie e oltre 1.500 viticoltori, concentrati in 18 comuni pugliesi: 15 nella provincia di Taranto e tre in quella di Brindisi.

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