industria in crisi

Primo incontro al Mise tra Ilva e sindacati sul futuro dell’impianto di Taranto

Benaglia (Fim Cisl): «È molto positivo che il Governo si metta subito al lavoro sui dossier industriali più importanti»

di Domenico Palmiotti

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(Ansa)

1' di lettura

Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha convocato per venerdì 19 febbraio alle 14,30 al Mise sindacati e Ilva in amministrazione straordinaria per fare un primo punto di situazione. «Per noi, c’è la necessità di riprendere subito questa partita perché non c’è più tempo da perdere - afferma Rocco Palombella di Uilm -. Auspichiamo che Giorgetti ci confermi l’accordo recente tra Invitalia e ArcelorMittal, altrimenti sarebbe un altro problema». Secondo Roberto Benaglia di Fim Cisl, «è molto positivo che il Governo si metta subito al lavoro sui dossier industriali più importanti. E Ilva lo è senz’altro. Partiamo con il piede giusto per incrociare i problemi ma soprattutto i bisogni del Paese». Intanto ArcelorMittal ha depositato al Consiglio di Stato il ricorso con cui chiede la sospensiva della sentenza con cui il Tar di Lecce ha ordinato la chiusura in 60 giorni degli impianti perché inquinanti, confermando un’ordinanza di un anno fa del sindaco di Taranto. Mentre Confindustria Taranto ha scritto al premier Mario Draghi, sollecitando attenzione sul caso Taranto alla luce degli ultimi sviluppi giudiziari (Tar e richieste di condanna al processo per la gestione Ilva da parte dei Riva ) e chiedendo che le imprese possano essere «protagoniste di un cambiamento ancora possibile» e «partecipare ai processi di trasformazione che possano rilanciare la fabbrica e riaffermarne la sua centralità in ambito nazionale». Per Confindustria Taranto, «gli scenari che potrebbero presentarsi a breve, sia pur legati ai tempi della giustizia, ancora nella fase preliminare, non possono indurre ad alcuna sottovalutazione delle possibili conseguenze per la fabbrica e per il territorio».

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