Intervista a Fabio Luppino e Luca Marconi

«Primo manager esterno per Plurima, l’azienda ora valuta la Borsa»

di Simona Rossitto

3' di lettura

Plurima, azienda familiare attiva nella logistica sanitaria che ha giocato un ruolo nella consegna dei vaccini anti Covid, cerca la strada della crescita. E per centrare l’obiettivo la società umbra, fondata nel 1995 da Tito Carlo Marconi, si affida per la prima volta a un manager esterno, Fabio Luppino, già a capo di Servizi Ospedalieri e dal 2017 presidente della sezione ‘Sanità' di Assosistema. Tra le opzioni per lo sviluppo è inclusa l’ipotesi di quotazione in Borsa da valutare, spiega il presidente esecutivo Luca Marconi, «nei prossimi anni». Il gruppo, aggiunge in un'intervista a due voci Fabio Luppino, che ricopre l'incarico di ad dall'11 ottobre scorso, nel 2020 ha registrato ricavi attorno ai 40 milioni di euro e prevede una crescita del fatturato per il 2021 del 10 per cento. L'obiettivo, spiega il neo ad, è quello di vincere la sfida nei mercati in cui opera l'azienda.

Presidente Marconi, quali esigenze vi hanno spinto a scegliere un manager esterno?

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La nomina del Fabio Luppino come nuovo amministratore delegato del gruppo risponde a precise valutazioni strategiche per il futuro di Plurima: grazie alle sue comprovate competenze manageriali, Plurima potrà infatti consolidarsi quale azienda leader nei settori della logistica sanitaria e della gestione documentale. Dal 1995, anno in cui è stata fondata da mio padre a Corciano, in provincia di Perugia, Plurima ha perseguito obiettivi di crescita in termini di innovazione; la nomina di Fabio Luppino porta ora nuova linfa alla realizzazione del progetto aziendale.

La scelta di separare management e azionariato è
di lungo termine?

È sicuramente una scelta di lungo termine, dettata da ampie considerazioni su quale fosse la strategia migliore per lo sviluppo futuro di Plurima negli anni a venire. I risultati tangibili di tale decisione consapevole non potranno, infatti, che palesarsi in un orizzonte temporale di lungo termine, quando la crescita economica e dimensionale dell'azienda confermerà la bontà del lavoro del nuovo management. Io ho deciso di mantenere il ruolo di presidente esecutivo proprio perché credo
in questo progetto industriale.

Dottor Luppino, che obiettivi di budget avete per i prossimi anni e quali saranno i focus della vostra strategia?

Nel 2020 abbiamo fatturato come gruppo attorno ai 40 milioni, per il 2021 prevediamo di chiudere con un incremento del 10 per cento. Per il prossimo anno, e per quelli a venire, il programma è semplice quanto ambizioso: vincere la sfida dei mercati in cui operiamo. Continueremo a ricoprire un ruolo centrale nell'ambito della logistica sanitaria, dopo essere stati protagonisti nella corsa alla distribuzione e allo stoccaggio dei vaccini in piena pandemia. Nel 2020, abbiamo poi gestito direttamente l’intera logistica sanitaria legata all'emergenza nella Regione Veneto, mettendo in piedi una piattaforma completamente digitalizzata in meno di 24 ore, che garantisse il trasporto e la consegna di tutto il materiale medico in tempi rapidissimi e con assoluta efficacia.

Presidente Marconi, in passato non avete escluso la possibilità di operazioni straordinarie
come la quotazione, è la strada che seguirete?

Per il futuro siamo aperti a tutte le opzioni che possano accelerare il nostro percorso di crescita, incluse operazioni straordinarie sul capitale come una possibile quotazione nei prossimi anni sul mercato azionario di Borsa Italiana. Nel nostro storico, abbiamo già all'attivo quattro acquisizioni, che ci hanno permesso di specializzarci ulteriormente e di accrescere le nostre competenze nei settori di riferimento. In particolare, a fine 2019 abbiamo acquisito Log-Os, società che vanta numerosi contratti attivi nella gestione logistica di magazzini farmaceutici e nel trasporto sanitario: un'operazione strategica sotto diversi punti di vista, che ci ha anche permesso di affermarci nel territorio del Nord-Est. Decisiva è stata l’entrata nel nostro capitale dei Fondi Siparex, gestore di private equity attivo a livello europeo, che ci ha portato nuova liquidità per sostenere la crescita. Facendo un passo indietro, nel 2018 siamo stati ammessi al programma Elite di Borsa Italiana, finalizzato proprio ad aumentare l'attrattività delle aziende nei confronti del mercato.

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