Trasporto ferroviario

Primo ordine di treni a idrogeno in Francia: accelera la mobilità sostenibile

Alstom fornirà 12 convogli dual mode elettrico-idrogeno per quattro regioni della Francia. Accordo Sncf-Edf sulle fonti rinnovabili

di Marco Morino

Aggiornato a giovedì 8 aprile 2021

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3' di lettura

Giornata storica per le ferrovie statali francesi (Sncf), che accelerano verso la transizione energetica. La compagnia ferroviaria transalpina ha siglato due distinti accordi: il primo con il costruttore di treni Alstom per i convogli a idrogeno e un secondo con il gruppo dell’energia Edf per la fornitura di energia elettrica rinnovabile di durata ventennale. I due accordi, precisano fonti di Sncf, «sono in linea con la volontà dell’intero gruppo di rendere il treno la soluzione definitiva per la mobilità sostenibile».

I treni a idrogeno per il trasporto regionale

Le regioni Auvergne-Rhône-Alpes, Bourgogne-Franche-Comté, Grand Est e Occitanie firmano il primissimo ordine di treni dual mode elettrico-idrogeno in Francia. Questo segna un passo storico nella riduzione delle emissioni di CO2 del trasporto ferroviario a beneficio dei passeggeri e delle regioni e nello sviluppo di un ecosistema dell’idrogeno, nonché di un settore promettente per il futuro.

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Agendo per conto delle quattro regioni, Sncf Voyageurs (in pratica la Trenitalia francese) ha effettuato un ordine con Alstom per i primi 12 treni dual mode elettrico-idrogeno (più due convogli opzionali) della gamma Coradia Polyvalent per il trasporto regionale, sviluppati da Alstom. Il valore del contratto è di quasi 190 milioni di euro.

I treni offriranno una capacità totale di 218 posti a sedere e le stesse prestazioni dinamiche e comfort della versione elettrico-diesel con un'autonomia fino a 600 km su tratti di linea non elettrificata. Altre regioni hanno già espresso il loro interesse a partecipare al progetto come seconda fase, avviando una rivoluzione nella mobilità ferroviaria francese e contribuendo all’obiettivo della transizione energetica, volta a ridurre le emissioni di gas serra e il rumore, una questione sostenuta dallo Stato francese attraverso il suo piano per l’idrogeno avviato nel giugno 2018.

«La Francia ha tutto ciò di cui ha bisogno per diventare un campione dell'idrogeno: il governo francese è pienamente impegnato a trasformare questa ambizione in realtà» afferma Jean-Baptiste Djebbari, ministro delegato per i Trasporti del dicastero francese per la transizione ecologica.

L’accordo con Edf sulle rinnovabili

Edf (Électricité de France ) e Sncf (Société Nationale des Chemins de fer Français) annunciano la firma tra Edf Rinnovabili e Sncf Energie, una controllata di Sncf Voyageurs, del loro primo contratto di energia elettrica rinnovabile di durata ventennale. Questo contratto copre la produzione di energia elettrica di una centrale solare di 20 MW, la cui costruzione inizierà nei prossimi mesi.

Attraverso questo contratto, Edf Renouvelables si impegna a fornire a Sncf Energie la produzione di energia elettrica di un impianto fotovoltaico da 20 MW situato nei comuni di Lachapelle-Auzac e Souillac, nel dipartimento Lot, per 20 anni, a un prezzo determinato in anticipo e competitivo. La costruzione della centrale solare inizierà quest’anno, per la messa in servizio prevista per il 2023.

La produzione annua dell'impianto sarà di 25 GWh, che corrisponde ad esempio a circa la metà del consumo di elettricità necessario per il traffico Tgv tra Parigi e Lille ogni anno.

Il gruppo Sncf, si legge in una nota delle ferrovie francesi, sta perseguendo la sua politica di transizione energetica ed è già l’operatore del trasporto passeggeri e merci con le più basse emissioni di gas serra del settore della mobilità in Francia: trasporta l’11% dei passeggeri e merci in Francia per meno dell’1% delle emissioni di gas serra del settore. Sncf Voyageurs conferma la sua ambizione di raggiungere dal 40 al 50% di energie rinnovabili nel suo mix di consumo di elettricità per la trazione dei treni entro il 2025. Per raggiungere questo obiettivo, la sua controllata Sncf Energie è impegnata in trattative con vari sviluppatori e produttori di energia rinnovabile.

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