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Primo semestre positivo per l’export svizzero di orologi

In giugno il dato è cresciuto dell’8,1% a 2,14 miliardi di euro, nell’intero periodo l’aumento è stato dell’11,9% a 12 miliardi

di Lino Terlizzi

2' di lettura

Primo semestre positivo per l'export di orologi svizzeri. Nel solo mese di giugno le esportazioni di segnatempo rossocrociati sono salite dell'8,1% rispetto a un anno prima, a 2,12 miliardi di franchi (2,14 miliardi di euro al cambio attuale). Tra gennaio e giugno di quest'anno l'export di orologi elvetici è cresciuto dell’11,9% in rapporto allo stesso periodo dell'anno scorso, a 11,90 miliardi di franchi, pari a 12,02 miliardi di euro (nella foto in alto, lo stand Rolex, leader globale nel segmento dell’alta gamma, all’ultima edizione della fiera Watches&Wonders di Ginevra).

I primi tre mercati

Gli Stati Uniti hanno registrato ancora il segno positivo e si sono confermati primo mercato, sia per il mese sia per il semestre. Cina e Hong Kong, rispettivamente secondo e terzo mercato nei sei mesi, registrano segni negativi. In Asia andamento positivo invece per Giappone e Singapore, così come per gli Emirati Arabi in Medio Oriente. I maggiori mercati europei hanno tutti il segno positivo nel semestre. L'Italia arretra nel mese di giugno ma chiude a sua volta in positivo i primi sei mesi, riuscendo così a restare nella top ten dei mercati, con il decimo posto.Questo l'andamento dei primi dieci mercati in giugno: Stati Uniti +17,5%, Cina -6,4%, Regno Unito +28,7%, Hong Kong -31,1%, Giappone +16,1%, Singapore +24,3%, Francia +28%, Germania +22,8%, Emirati Arabi +36,4%, Italia -14,5%.

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Segmentazione per prezzo

Nel mese l'export di orologi elvetici di gamma alta, con prezzo sopra i 3 mila franchi, è salito in valore dell'11%, confermando il suo ruolo di traino principale; per la gamma medio-alta, con prezzo tra 500 e 3 mila franchi, l'incremento è stato del 5%; per la gamma media, con prezzo tra 200 e 500 franchi, c'è stata una contrazione del 31,6%; aumento del 9,1% invece per la gamma di base, con prezzo sotto i 200 franchi.Per l'intero primo semestre 2022, questo l'andamento dei mercati della top ten: Stati Uniti +31,4%, Cina -26,3%, Hong Kong -11,5%, Giappone +19,5%, Regno Unito +31,8%, Singapore +21,4%, Germania +25,4%, Francia +36,5%, Emirati Arabi +17,6%, Italia +9,8%.

Cauto ottimismo

Nonostante il rallentamento della crescita economica a livello internazionale, le esportazioni di segnatempo svizzeri hanno dunque nel complesso mantenuto un buon passo. Dopo la caduta del 2020 dovuta alla pandemia e dopo la forte ripresa del 2021, questo 2022 per l'industria elvetica dei segnatempo presentava in partenza sia molte opportunità sia molte incertezze. Aver chiuso il primo semestre con un netto incremento dell'export è un buon segnale per il polo svizzero degli orologi, che rappresenta oltre la metà del fatturato mondiale del settore ed esporta oltre il 90% della sua produzione. Per l'industria svizzera, riuscire ad avere nel secondo semestre lo stesso passo del primo, o comunque un passo non lontano, vorrebbe dire raggiungere l'obiettivo di fase. Riflettori quindi accesi, ora, sull'andamento nei prossimi mesi, in particolare per quel che riguarda i dieci mercati principali, che rappresentano quasi i due terzi dell’export complessivo di orologi svizzeri.

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