Cybersicurezza

Privacy, oltre 400 milioni di euro di sanzioni in Europa nel 2019

Ecco a quanto ammontano le sanzioni inflitte dalle autorità di controllo per la protezione dei dati personali

di Nicola Bernardi *


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(Marka)

2' di lettura

Ammontano a circa 410 milioni di euro le sanzioni che sono state inflitte lo scorso anno in 190 procedimenti condotti dalle autorità di controllo per la protezione dei dati personali europee.

A riferirlo, è il rapporto di uno studio dell'Osservatorio di Federprivacy in cui sono state analizzate le fonti istituzionali dei trenta paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE).

L'autorità più severa in assoluto è risultata quella del Regno Unito (ICO), che ha erogato multe per 312 milioni di euro, pari al 76% del totale complessivo delle nazioni prese in esame.

LE SANZIONI DELLA AUTHORITY PER LA PRIVACY Gli importi delle sanzioni sulla privacy. In euro

Nella graduatoria invece delle autorità più attive, vi sono al terzo posto quella rumena (ANSPDCP) con 20 sanzioni comminate, seconda quella spagnola (AEPD) con 28, e prima quella italiana con 30 provvedimenti sanzionatori irrogati nel corso del 2019 per un totale di 4.341.990 euro.

Nonostante il Garante per la privacy italiano attenda da oltre sei mesi di rinnovare il collegio scaduto dal 19 giugno dello scorso anno, l'Authority guidata da Antonello Soro, attualmente in regime di prorogatio con poteri limitati alla gestione degli affari di ordinaria amministrazione e quelli indifferibili e urgenti, ha comunque continuato a svolgere regolarmente le proprie attività ispettive, e già alla fine del primo semestre del 2019 aveva proceduto all'iscrizione a ruolo di 779 contravventori con una riscossione complessiva prevista di circa 11 milioni di euro.

Come evidenzia inoltre il rapporto, tra le autorità di controllo che invece attendono ancora di irrogare sanzioni a seguito dell'entrata in vigore del Gdpr, vi sono anche quelle di Irlanda e Lussemburgo, dove hanno la propria sede europea la maggior parte delle multinazionali straniere che trattano dati personali su larga scala.

Tra le infrazioni che sono state più spesso sanzionate, nel 44% dei casi hanno riguardato trattamenti illeciti di dati, nel 18% dei procedimenti sono state riscontrate insufficienti misure di sicurezza, e una multa su cinque è scaturita dalla omessa o inidonea informativa (9%) o dal mancato rispetto dei diritti degli interessati (13%), mentre il 9% delle sanzioni sono scattate a seguito di incidenti informatici o altri data breach.

I settori che risultano invece più colpiti sono la pubblica amministrazione con il 17% del totale delle multe, e le telecomunicazioni con 28 procedimenti sanzionatori (14,7%) sul totale dei 190 comminati nel 2019.

Nicola Bernardi, Presidente di Federprivacy

* Presidente Federprivacy

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