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Problemi tecnici: rinviata di due anni (al 2022) la missione Exomars su Marte

Complice anche il coronavirus che ritarda i test, il progetto non è ancora pronto: rinvio all’autunno 2022, quando Terra e Marte saranno più vicine

di Leopoldo Benacchio

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AFP

Complice anche il coronavirus che ritarda i test, il progetto non è ancora pronto: rinvio all’autunno 2022, quando Terra e Marte saranno più vicine


4' di lettura

Exomars 2020 diventa Exomars 2022 e l'Europa deve attendere per lo sbarco su Marte. Il succo della conferenza stampa tenutasi al quartier generale di Esa, l'Agenzia Spaziale europea, è questo e conferma i gossip che da giorni circolavano.

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Il ritardo, di 26 mesi - certo non pochi - è dovuto al fatto che non tutto funziona come si vorrebbe per essere tranquilli e quindi la finestra di lancio che era prevista fra il 26 luglio e l'11 agosto 2020 è troppo vicina per fare i test che mancano e deve essere abbandonata.

Ma perché 26 mesi? I pianeti si muovono con velocità diverse e quindi occorre aspettare fino all'autunno 2022 per trovare Marte e Terra, i due pianeti fratelli, ancora così vicini come ora, solo 50 milioni di chilometri.

Troppi problemi per il rover

La conferenza stampa prevista giovedì ha visto presente solo il Direttore generale dell'Agenzia spaziale europea, Esa, Jan Woerner, ma non il partner russo, Dmitru Rogozin, direttore generale di Roscosmos, che avrebbe dovuto partecipare.

L'emergenza coronavirus ha infatti giocato anche questo brutto scherzo e ora ritarda anche tutti i test che si dovevano terminare prima del lancio. Woerner lo ha chiaramente detto, piuttosto sconsolato anche perché forse sperava di poter vedere partire questa importante missione prima della scadenza del suo mandato, fra pochissimi mesi.

I problemi ancora aperti legati alla discesa sul Pianeta rosso e al sofisticato rover Rosalind Franklin, che deve cercare tracce di vita e tracciare l'acqua marziana e la sua storia, richiedono troppo tempo in questa situazione. Quindi si rimanda al 2022, bel problema.

Comunque sia sono tutti d'accordo gli attori di questa importante vicenda: l'Agenzia spaziale italiana, principale finanziatore di questa missione in due stadi, Exomars 2016 e Exomars 2020, ora 2022, e anche Thales Alenia Space che in qualità di leader industriale della missione «supporta pienamente la decisione presa dall'Agenzia Spaziale Europea - ESA e dall'Agenzia Spaziale Russa - Roscosmos, di posticipare il lancio al 2022».

La scommessa dell’Italia

Ad oggi, assicura l'industria, più del 95% delle attività di missione ed integrazione sono completate con successo.

D'accordo anche la parte scientifica italiana: «Sebbene non felici di un rinvio, riteniamo che sia saggio posporre il lancio se questo 'garantisce' una missione con i rischi sostanzialmente nulli», ha dichiarato Maria Cristina De Sanctis dell'Istituto Nazionale di Astrofisica che ha sviluppato una microcamera multispettrale che andrà sulla punta del trapano italiano, un gioiello tecnologico che arriverà fino alla profondità record di 2 metri.

«Il nostro strumento - prosegue - è stato il primo a essere consegnato e ha superato tutti i test previsti. Continueremo a lavorare per affinare le tecniche osservative ottimizzando la raccolta dati». Insomma, far di necessità virtù anche per chi era a posto coi tempi.

Il punto per l'Italia è importante, potrebbe proprio essere il trapano italiano e il micro laboratorio associato a dirci se c'è sotto il suolo marziano un batterio o qualcosa di simile, fosse anche fossilizzato. Questo infatti proverebbe che la vita non è una prerogativa della Terra, un cambiamento enorme per tutti noi.

Si era parlato di problemi al paracadute supersonico che deve frenare all'ultimo il veicolo appena sarà entrato nella tenue atmosfera marziana, portandolo fino a pochi metri dal suolo, ma sono già stati risolti, due test previsti negli Usa confermeranno al 100% il funzionamento corretto.

Alla ricerca della vita

Invece il rover e la piattaforma che lo sostiene di problemi irrisolti ne hanno ancora. Intendiamoci: ogni impresa di questo genere è in realtà unica, un prototipo, e quindi l'atteggiamento di prudenza, anche dopo il parziale fallimento dell'atterraggio su Marte della precedente missione Exomars proprio nel finale dell'atterraggio del piccolo lander. Ma allora si era trattato di un esperimento in più diciamo, la parte orbitante attorno al pianeta tuttora funziona e da ottime informazioni.

Qui parliamo di un oggetto spaziale sofisticatissimo e di una tecnologia, quella di atterraggio sul pianeta rosso, che solo Nasa ha fino ad oggi, russi e europei oggi partner in Exomars non ce l'hanno ancora fatta.

Dato che questa missione deve cercare la prova della vita fra le sabbie di Marte il tutto è stato sviluppato e conservato in condizioni di pulizia eccezionali, stanze ISO 7 in termini tecnici, ora si tratta di mantenere per almeno due anni in queste condizioni tutto l'hardware sviluppato, compreso il rover col suo trapano e la piattaforma che andrà su Marte col rover.

La spesa aggiuntiva ai 700 milioni della missione previsti è già computata secondo quanto detto alla conferenza stampa, nel capitolo imprevisti del bilancio della missione che, complessivamente cioè 2016 e 2022, costerà circa 1.5 - 1.6 miliardi di euro.

A una nostra specifica domanda Woerner ha risposto che il ritardo di questa missione non influirà sulle altre previste dall'Europa, in primo luogo Mars Sample Return che riporterà sul pianeta Terra un pezzo di Marte. Pur fidandosi della sua autorità resta il dubbio che si tratti più di un augurio che di una certezza.

Questo in sunto il nuovo capitolo di questa affascinante ma tribolata missione, partita nel 2005 come missione Esa-Nasa e poi divenuta Esa-Russia per il forfait degli americani. Un primo sostanzioso ritardo si era avuto col lancio della prima delle due parti: prevista per il 2011 fu effettuato nel 2016.

Fortemente voluta dall'Italia la missione è importante nello scacchiere della esplorazione del pianeta Marte, che gli Usa considerano come loro proprietà quanto meno intellettualmente. Speriamo quindi che questo ritardo porti maggiore sicurezza e successo.

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