CONSIGLIO GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI

Procura europea antifrodi, arriva il primo sì

di Marco Libelli

default onloading pic
(Photoshot / AGF)

2' di lettura

Oggi al Consiglio Giustizia e Affari interni 20 Stati membri (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Spagna e Slovenia ) hanno raggiunto l’accordo politico sull'istituzione della nuova Procura europea nel quadro della cooperazione rafforzata. L'accordo dovrà essere approvato dal Parlamento europeo. Una volta istituita, la Procura sarà dotata dei poteri di indagare e perseguire i reati a danno del bilancio dell'Unione, come la corruzione o frodi relative ai fondi Ue oppure frodi Iva a livello transfrontaliero. Sarà un organismo indipendente specializzato nella lotta alla criminalità finanziaria nell'Ue.

Ogni anno i bilanci nazionali europei perdono come minimo 50 miliardi di euro di gettito Iva a causa di frodi transfrontaliere. La criminalità organizzata transnazionale guadagna miliardi di euro ogni anno eludendo le norme nazionali ed evitando le azioni penali. Oltre all'ambito Iva, nel 2015 gli Stati membri hanno individuato e segnalato alla Commissione irregolarità fraudolente per un importo di circa 638 milioni di euro. Gli strumenti a disposizione dei procuratori nazionali nella lotta contro la criminalità finanziaria transfrontaliera su vasta scala sono limitati. La nuova procura dell'UE condurrà rapide indagini in tutta Europa, procedendo a uno scambio di informazioni in tempo reale.

Loading...

L'ufficio centrale Procura europea avrà sede a Lussemburgo. La data del via sarà fissata dalla Commissione sulla base di una proposta del procuratore principale europeo ma non sarà prima di tre anni dall'entrata in vigore del regolamento.

Funzionamento della Procura europea

Il nuovo organismo lavorerà come struttura collegiale composta da due livelli. Il livello centrale sarà costituito da un procuratore principale europeo, che avrà la responsabilità generale dell'ufficio. Il livello decentrato sarà costituito da procuratori delegati europei situati negli Stati membri, che saranno incaricati dellle indagini e delle azioni penali in linea con il regolamento e la legislazione dello Stato membro.

Il livello centrale monitorerà, dirigerà e controllerà tutte le indagini e le azioni giudiziarie intraprese dai procuratori delegati europei, garantendo così una politica coerente di indagine e di prosecuzione in tutta Europa.

Anche se la sua competenza è limitata agli Stati membri partecipanti, la Procura europea collaborerà con gli altri Stati membri non partecipanti dell'Ue. A questo proposito, il Consiglio ha invitato la Commissione a riflettere sull'adozione di proposte appropriate per garantire l'efficacia di questa cooperazione giudiziaria.

Cooperazione rafforzata

La procedura di cooperazione rafforzata è stata avviata il 3 aprile 2017 perché è stata registrata la mancanza di unanimità sulla proposta. Gli Stati membri che non hanno aderito lo potranno fare in qualsiasi momento. La Procura europea completerà il lavoro di Olaf (l’organizzazione europea per la lotta alle frodi) e Eurojust, che non sono attrezzati per indagare o perseguire casi individuali.

Prossimi passi

Prima dell'adozione finale del regolamento, è necessario chiedere il via libera del Parlamento europeo. Si prevede che questo possa avvenire prima della pausa estiva, consentendo l'adozione definitiva del testo in ottobre. TrattandosiSotto la “procedura di consenso”, il Parlamento europeo ha il potere di accettare o rifiutare una proposta legislativa con una votazione di maggioranza assoluta, ma non può modificarla.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti