Europa

Ucraina ultime notizie. Usa: inviati a Kiev 100 droni ’kamikaze’

In Germania il Bundestag ha dato il via libera all'acquisto di 140 droni armati del modello israeliano Heron Tp. La procura di Kiev indaga su 5mila crimini di guerra. Twitter mette limiti all’accesso propaganda russa. Onu, almeno 1.626 vittime, tra cui 132 bambini

Crimini di guerra: cosa sono, chi li giudica e perché è difficile processare Putin
  • Procuratore generale, a Bucha iniziata esumazione corpi

    Procuratori e squadre forensi stanno esaminando i corpi senza vita trovati a Bucha. A renderlo noto è stato il procuratore generale di Kiev, Iryna Venediktova. «È iniziata l’esumazione dei corpi a Bucha. Procuratori e squadre forensi esaminano ogni corpo. Abbiamo già raccolto 100 pagine di dati sugli invasori che hanno occupato Bucha. Il nostro compito attuale è quello di identificare tutti coloro che sono stati coinvolti nel massacro», ha scritto su Twitter.

  • Usa, stazione Kramatorsk colpita da missile balistico russo

    La stazione di Kramatorsk «è stata colpita da un missile balistico a corto raggio». Lo ha stabilito il Pentagono secondo quanto spiegato dal portavoce, John Kirby, in un briefing con la stampa. «È ancora una volta espressione della brutalità della Russia», ha detto ancora definendo «poco convincenti» le affermazioni di Mosca che le sue forze non sono state coinvolte nell’attacco alla stazione.

  • Vicepremier ucraina, 6.665 persone evacuate con corridoi

    «I corridoi umanitari hanno permesso di evacuare 6.665 persone oggi. Da Mariupol e Baerdyansk sono arrivati a Zaporizhzhia con mezzi propri 5.158 persone di cui 1.614 abitanti di Mariupol e 3.544 della regione di Zaporizhhzia. Dalla regione di Luhansk siamo riusciti a evacuare 1.507 persone». Ad affermarlo su Telegram è la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk spiegando che le forze russe «da 24 ore tengono in ostaggio 8 autobus per l’evacuazione a Melitopol».

  • Usa, a Ucraina milioni di munizioni per armi piccole

    «Quello che le forze ucraine ci chiedono di più sono le munizioni per armi piccole. E gli Stati Uniti e gli alleati ne hanno inviate milioni». Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. «Stiamo facendo il possibile per fornire a Kiev tutto ciò di cui ha bisogno per difendersi, incluse informazioni di intelligence che possono essere usate per contrattaccare», ha proseguito rispondendo ad una domanda sulla natura, difensiva o offensiva, dell’aiuto all’Ucraina da parte degli Stati Uniti.

  • Sanzioni Ue in vigore, ci sono anche figlie Putin

    Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska.

  • Usa, la Russia sta cercando di reclutare 60.000 soldati

    La Russia ha iniziato a mobilitare i riservisti e sta cercando di reclutare 60.000 soldati per far fronte alle gravi perdite subite in Ucraina e lanciare l’offensiva a est. Lo riferiscono fonti della Difesa americana, secondo quanto riportato dalla Cnn.

  • Onu, almeno 1.626 vittime, tra cui 132 bambini

    Nuovo aggiornamento sul numero dei morti forniti dall’Onu. Sono almeno 1.626 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 132 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.267, di cui 197 minori, e sottolineando che le cifre restano sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.

  • Poroschenko, dopo Bucha servono sanzioni devastanti

    “Che cosa sta succedendo a Bucha? Due parole: un massacro pieno di sangue. Il 24 febbraio è cambiato il mondo, è scoppiata la guerra e Bucha ha cambiato la natura della guerra. Le sanzioni internazionali prima del massacro di Bucha avevano un senso, ma dopo questo massacro le sanzioni dovranno essere molto diverse, più forti, più ferme e devastanti. La Russia dovrebbe essere immediatamente espulsa dal Consiglio per i diritti umani della Nazioni unite, a partire da domani. Dopo il massacro di Bucha e dopo l'invasione ingiustificata contro l'Ucraina, Mosca non ha nessun diritto, neanche il minimo diritto di parlare di diritti umani”. Così l’ex presidente dell’Ucraina, Petro Poroschenko, in un'intervista esclusiva questa sera a ’Controcorrente - Prima Serata’ su Retequattro.

  • Casa Bianca, dobbiamo aspettarci altre stragi come Bucha

    La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha avvertito che dalla guerra della Russia in Ucraina bisogna aspettarsi altre stragi come quella di Bucha. “L’obiettivo di Mosca rimane quello di indebolire il più possibile l’Ucraina. E non dobbiamo illuderci che sia cambiato anche se le loro tattiche sono cambiate”, ha detto Psaki in un briefing con la stampa.

  • Di Maio, dopo Bucha le nostre democrazie devono reagire

    “Ci sono diversi tipi di sanzioni che in queste ore stiamo negoziando contro la Russia, ma il punto fondamentale è che dopo i fatti di Bucha, dopo quello che abbiamo visto in quelle immagini orribili e quello che abbiamo accertato, è chiaro che la nostra alleanza delle democrazie deve reagire, e per farlo dobbiamo applicare nuove sanzioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Porta a Porta su Rai 1.

  • Usa: inviati in Ucraina 100 droni Switchblade “kamikaze”

    Gli Stati Uniti hanno inviato in Ucraina i 100 droni switchblade, cosiddetti ’kamikaze’, che facevano parte dell’ultimo pacchetto di aiuti militari dagli Usa. Lo ha detto il portavoce del Pentagono in un briefing con la stampa precisando che potrebbero già essere arrivati. Il funzionario ha anche spiegato che le forze americane hanno addestrato “un numero molto ristretto di soldati ucraini che erano negli Stati Uniti e poi sono rientrati in Ucraina per addestrarne altri”.

  • Zelensky, “Russia blocca corridoi verso Mariupol per nascondere atrocità”

    “La Russia blocca i corridoi umanitari verso Mariupol per nascondere le loro atrocità”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce ’Ukrainska Pravda’, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervistato dal canale turco ’Habertürk’.

  • Kuleba: doloroso parlare con russi ma necessario per pace

    “Continuiamo a parlare con la delegazione russa anche se devo dire che è diventato particolarmente difficile e doloroso parlare con i russi dopo che abbiamo appreso delle atrocità nei territori occupati, degli stupri di donne e bambini, e purtroppo di civili delle torture, delle uccisioni di massa e delle fosse comuni, ma tutte le guerre si concludono con un accordo e dobbiamo far tornare la pace e salvare le vite dei civili. Quindi i colloqui continuano”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina Dmytro Kuleba intervistato al Tg1 Rai.

  • Vicepremier Vereschuk: “Oggi evacuate 4.892 persone”

    “Oggi sono state evacuate 4.892 persone. 3.686 persone hanno viaggiato da Mariupol e Berdyansk con mezzi propri e autobus a Zaporizhia, 1.171 di loro provenivano da Mariupol e 2.515 persone dalle città di Polohy, Vasylivka, Berdyansk, Melitopol e Huliaipole”. Lo fa sapere su Telegram la vicepremier ucraina e ministro per i territori momentaneamente occupati Iryna Vereschuk. “Un convoglio di undici autobus - aggiunge - è partito oggi da Zaporizhia per evacuare i residenti di Melitopol e Tokmak. Gli autobus sono ora a Vasylivka e continueranno domani mattina. Anche domani partiranno autobus da Zaporizhia per evacuare le persone dalla città di Berdyansk”. “Nella regione di Luhansk, 1206 persone sono state evacuate dalle città di Lysychansk, Severodonetsk, Rubizhne, Kreminna e dal villaggio di Horske”, conclude la vicepremier.

  • Pentagono: Kiev può vincere la guerra

    Kiev ha possibilità di vincere la guerra scatenata dalla Russia, secondo il Pentagono. «Certo che possono vincerla», ha risposto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby nel briefing quotidiano. «La prova è negli esiti che state vedendo ogni giorno», ha aggiunto.

  • Usa, «in grado di identificare unità militari Russia responsabili di atrocità»

    Gli Stati Uniti ritengono di essere in grado di identificare le unità russe responsabili delle atrocità commesse a Bucha, dove è possibile che le uccisioni siano avvenute mentre una unità si ritirava e allo stesso tempo ne subentrava un’altra. La loro identificazione è una priorità molto alta della comunità dell’intelligence americana. La ricerca «si sta restringendo», precisano fonti citate da Cnn.

  • Metsola (presidente Pe): «Putin ha commesso crimini internazionali, ne deve rispondere»

    «Putin ha commesso dei reati criminali internazionali e si deve assumere la responsabilità per quello che ha fatto in Europa». Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ospite di ’Porta a Porta’.

    «Il presidente Zelensky mi ha detto che più del 95% della popolazione ucraina vuole entrare nell’Ue, per loro l’Europa è casa. Dobbiamo comprendere questo e dobbiamo dare» all’Ucraina «la speranza che, se è possibile per il Paese avvicinarsi all’Ue, noi dobbiamo aprire le nostre braccia», ha detto invece Metsola in un’intervista a Skytg24.

    La presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola. (FREDERICK FLORIN / AFP)


  • Toscana, bus e tramvia gratis per i profughi ucraini, pediatra garantito ai minori

    L'utilizzo gratuito di bus e tramvia per i profughi ucraini. La disponibilità immediata di un pediatra di base per i minori. Un contributo di 51.000 euro in medicinali e generi alimentari per il treno merci di aiuti che partirà venerdì da Livorno. Sono questi in sintesi i contenuti di tre provvedimenti assunti dalla Giunta regionale della Toscana nella riunione di stasera a sostegno del popolo ucraino. La delibera che riguarda l'utilizzo gratuito dei mezzi di trasporto pubblico locale su gomma e della tramvia (per questo aspetto ha contribuito anche il Comune di Firenze) entrerà immediatamente in vigore. Potranno usufruire di questo intervento i 7.800 profughi ucraini, ai quali sarà sufficiente esibire i documenti che attestano il loro status. L'impegno finanziario della Regione sarà di 78.000 euro (cui si aggiungeranno i 15.000 euro del Comune di Firenze).

    E' invece destinata ai circa 3.500 minori arrivati dall'Ucraina la seconda delibera grazie alla quale viene garantita da subito la disponibilità del servizio di un medico pediatra di base. Infine, terzo provvedimento, il contributo di 51.000 euro che contribuirà ad alimentare il treno speciale, carico di aiuti umanitari, che partirà l'8 aprile, con destinazione Szczebrzeszyn, cittadina polacca a 150 chilometri da Leopoli. Dal centro di smistamento polacco i generi alimentari ed i medicinali saranno poi instradati verso l'Ucraina.

  • Draghi, anche senza gas russo fino ad ottobre siamo coperti

    “Non c'è niente di questo”. Anche senza il gas russo “fino a fine ottobre siamo coperti, le conseguenze non le vedremmo fino all'autunno”. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Mario Draghi dopo l'approvazione del Def in cui sono previsti scenari di rischio in caso di interruzione delle forniture da parte di Mosca.

    PER APPROFONDIRE / Draghi: risposta comune a shock comune, faremo tutto per famiglie e imprese

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi nella sala Polifunzionale duranta conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, Roma, 6 Aprile 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI - pool

  • Mosca, distrutte armi straniere ricevute dall'Ucraina

    Armi straniere ricevute dall'Ucraina sono state distrutte nella regione di Kharkiv. Lo afferma il ministero della Difesa russo, riporta Interfax.

    Lanciarazzo russo danneggiato a Kharkiv, Ucraina, 06 April 2022. (foto EPA/ATEF SAFADI)

  • Kiev, russi usano crematori, anche per propri soldati

    «I nostri servizi segreti ci dicono che la Russia cerca di nascondere i propri delitti e per questo sta usando forni crematori mobili (a Mariupol, ndr) per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini. Gli stessi forni crematori li sta usando anche per il proprio esercito. Li hanno portati dalla Crimea e li stanno usando anche per bruciare i propri soldati, di modo che non li vedano in Russia, immaginate se dovessero vedere migliaia di cadaveri che tornano in patria». Lo ha detto a Sky TG24 la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che «Putin sta usando i forni crematori per nascondere tutte le sue azioni da delinquente».

  • Biden, a Bucha crimini guerra, gente uccisa a sangue freddo

    «A Bucha sono stati commessi gravissimi crimini di guerra», «persone sono state uccise a sangue freddo»: lo ha detto il presidente americano Joe Biden a un evento pubblico.

    Il presidente Usa Joe Biden. (REUTERS/Kevin Lamarque)

  • Petrolio: Yellen, con stop totale da Russia rischio prezzi alle stelle

    «Il problema con il blocco delle importazioni del petrolio russo è che molti Paesi, soprattutto in Europa, ne sono molto dipendenti. Un divieto totale delle importazioni del petrolio russo potrebbe avere come risultato un rialzo dei prezzi alle stelle. Vogliamo infliggere la maggior sofferenza possibile alla Russia, ma dobbiamo anche considerare le implicazioni». Lo ha detto la segretaria al Tesoro statunitense, Janet Yellen, davanti alla commissione dei Servizi finanziari della Camera.

  • Pentagono, i russi si sono «completamente ritirati» da Kiev e Kharkiv

    Le truppe russe si sono «completamente ritirate» dalle zone di Kiev e Kharkiv. Lo riferiscono fonti del Pentagono secondo quanto riportato dalla Cnn. La Difesa americana ha ribadito che adesso il fronte più duro della battaglia si è spostato nell’est dell’Ucraina.

  • Mosca, sanzioni Usa contro Lavrov al di là della diplomazia

    Le sanzioni occidentali nei confronti del ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, i suoi familiari e altri diplomatici russi sono «al di là della pratica diplomatica». Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, commentando le nuove sanzioni decisa dagli Stati Uniti, ha riferito Tass. «Per quanto riguarda il nostro servizio diplomatico, queste restrizioni sono imposte da decenni e centinaia di diplomatici russi sono passati attraverso di esse. Ora questa storia ha raggiunto un nuovo livello, sanzioni e restrizioni vengono applicate non solo ai diplomatici che lavorano all’estero, ma anche ai diplomatici che lavorano a Mosca e, ovviamente, anche al capo del nostro dipartimento», ha aggiunto.

  • Chanel ferma le vendite ai cittadini russi all’estero

    Chanel rende noto di aver interrotto la vendita dei suoi prodotti ai clienti russi all’estero, se questi hanno intenzione di portarli poi in Russia, in risposta all’invasione dell’Ucraina. La mossa, che alcuni russi hanno criticato, arriva dopo che la società parigina ha chiuso le sue boutique in Russia. «Le più recenti leggi sanzionatorie dell’Ue e della Svizzera includono un divieto di ’vendita, fornitura, trasferimento o esportazione, direttamente o indirettamente, di beni di lusso a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo in Russia o per l’uso in Russia’», ha detto Chanel in un comunicato.
    «Abbiamo avviato una procedura per chiedere ai clienti per i quali non conosciamo la residenza principale di confermare che gli articoli che stanno acquistando non saranno utilizzati in Russia», ha detto Chanel, senza approfondirne il funzionamento. Si tratta di una misura difficile da applicare, eppure alcuni influencer russi sui social media hanno già detto che gli viene chiesta l’identificazione e gli viene negata la possibilità di acquistare prodotti nelle boutique Chanel da Parigi agli Emirati Arabi Uniti.

  • Ucraina, i palazzi distrutti e le macerie a Borodyanka viste dal drone

    Un video pubblicato su Twitter dal media bielorusso Nexta tv mostra i palazzi colpiti dai bombardamenti nella città ucraina di Borodyanka, nei territori liberati dagli occupanti russi. Qui, secondo quanto riferito dal sindaco, sotto le macerie ci sarebbero i corpi di circa 200 civili.

    Ucraina, i palazzi distrutti e le macerie a Borodyanka viste dal drone
  • Mosca: mondo non è solo Occidente, daremo gas ad altri

    La Russia può fornire gas ad altri Paesi, il mondo è molto più ampio del semplice Occidente. Lo afferma il Cremlino, come riporta la Tass.

  • Londra verso rinazionalizzazione parziale della rete elettrica

    Il governo di Londra ha annunciato l’intenzione di creare una nuovo ente pubblico per la gestione della rete energetica britannica allo scopo di garantire la sicurezza del suo sistema e una transizione verso la neutralità carbonica. «Con gli elevati prezzi globali del gas all’ingrosso e la pressione sulle reti elettriche a seguito dell’invasione illegale dell’Ucraina da parte della Russia - spiega il Ministero dell’Energia, dell’Industria e Affari in un comunicato - i consumatori devono far fronte a costi crescenti e c’è un urgente bisogno di garantire e aumentare la produzione nazionale di energia». A questo scopo «stiamo assegnando la supervisione del sistema energetico del Regno Unito a un nuovo ente pubblico», il Future system operator (Fso) ha dichiarato su Twitter il ministro dell’energia, dell’industria e degli affari Kwasi Kwarteng. «Il nostro sistema esistente è complesso - ha aggiunto - Man mano che integriamo più energie rinnovabili e idrogeno nella nostra rete, il nuovo operatore di sistema integrerà i progetti per garantire una transizione agevole e a basso costo». L’Fso «terrà conto del sistema energetico britannico nel suo insieme, integrando le reti esistenti con tecnologie emergenti come l’idrogeno». Il nuovo operatore sarà basato sull’attuale operatore di rete elettrica (Eso), una controllata di National Grid, ma anche, laddove appropriato, su National Grid Gas (Ngg).

  • In Russia giornalisti responsabili di «notizie false» riprese da altri media

    I giornalisti in Russia saranno responsabili della diffusione di informazioni provenienti da altri media, che contengono falsità sulle truppe russe dispiegate all’estero e screditano l’esercito russo. Lo riporta Interfax. La norma è contenuta in un disegno di legge presentato alla Duma che modifica l’articolo 57 della legge sui mass media, in base al quale le redazioni erano esonerate dalla responsabilità per la diffusione di notizie false.

  • Mosca, «possibile rottura rapporti con Occidente se continuano espulsioni»

    Riportiamo anche un’altra dichiarazione russa, che sembra in contraddizione con quanto appena detto (leggi sotto) dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
    Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Sputnik, Mosca «non esclude di rompere i rapporti diplomatici con i Paesi occidentali se dovesse continuare l’espulsione dei diplomatici russi».

  • Mosca esclude la chiusura delle ambasciate europee

    La chiusura delle ambasciate europee a Mosca non è all’ordine del giorno. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo citato da Interfax. Allo stesso tempo, la Russia si vendicherà di tutte le espulsioni dei propri diplomatici dai Paesi europei, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova nel corso di un briefing, riporta Interfax. «Nessuno - ha detto - ha cancellato il principio di reciprocità».

  • Stoltenberg sente Orban, alleati sono uniti contro Russia

    «Ho parlato con il premier ungherese. Gli alleati Nato sono uniti nella nostra condanna della brutale guerra della Russia contro una nazione sovrana indipendente. Siamo preparati per il lungo periodo, supportando l’Ucraina, rafforzando le nostre sanzioni e aumentando la nostra deterrenza e difesa». Così il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, su Twitter.

    Il segretario della Nato, Jens Stoltenberg. (EPA/OLIVIER HOSLET)

  • Voto su sospensione Russia da Consiglio diritti umani Onu giovedì o venerdì

    Si terrà giovedì o venerdì il voto sulla sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha reso noto una portavoce del Presidente dell’Assemblea generale. L’Assemblea generale tornerà a riunirsi, a porte aperte, per la sua sessione di emergenza domani mattina. La sospensione della Russia è stata chiesta dall’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield. La mozione sarà approvata se voteranno in favore almeno i due terzi dei Paesi dell’Assemblea.

  • Gb, nuove sanzioni a Mosca, stop a petrolio e carbone

    Nuovo pacchetto di sanzioni anche dal Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.

  • Yellen, Usa non parteciperanno a incontri G20 dove c’è Russia

    Gli Stati Uniti non parteciperanno a numerosi incontri del G20 in Indonesia se ci sarà la Russia. Lo afferma il segretario al Tesoro Janet Yellen nel corso di un’audizione in Congresso. Yellen ha spiegato di aver parlato con le sue controparti in Indonesia: «ho detto chiaramente ai miei colleghi in Indonesia che non parteciperemo a numerosi incontri» se ci sarà la Russia.

  • Ucraina: ambasciatrice Svizzera: «Mancanza gas russo? Può essere acceleratore transizione green»

    «Abbiamo solo il 15% di fabbisogno energetico in gas perché abbiamo la fortuna di avere tutte le montagne e tantissimo idroelettrico». Lo ha detto l’ambasciatrice di Svizzera in Italia, Malta e San Marino, Monika Schmutz Kirgöz, intervenendo sul problema della dipendenza energetica dalla Russia. «Di questo 15% di fabbisogno di gas - ha spiegato Kirgöz - solo la metà proviene dalla Russia attraverso la Germania» perché «noi acquistiamo direttamente in Germania e non in Russia, però rimane questo 7,5% che è insicuro. Io dico che tutto questo è grave, anche noi ci poniamo delle domande però - ha concluso l’ambasciatrice - è un po’ un acceleratore per la transizione ecologica verso il green che si stava pensando già prima della guerra in Europa».

  • Usa, le nuove sanzioni colpiranno la russa Sberbank

    Le nuove sanzioni che gli Usa, in raccordo con Ue e G7, annunceranno oggi contro la Russia colpiranno la Sberbank, la più grande istituzione finanziaria del Paese, e la più grande banca privata, Alphabank. Lo riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. «Si tratta della misura più dura presa sinora». L’obiettivo, sottolinea la fonte, è creare un “shock finanziario” per Mosca. Con le nuove misure «2/3 del settore bancario russo è stato colpito».

    Leggi anche: Gb, nuove sanzioni a Mosca, stop a petrolio e carbone

  • Onu, 1.563 civili uccisi da inizio conflitto, 130 i bimbi

    Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.

  • Putin accusa Kiev, «a Bucha provocazione rude e cinica»

    Quella a Bucha è stata una «provocazione rude e cinica» delle autorità ucraine. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di un colloquio telefonico con il primo ministro ungherese, Viktor Orban, secondo quanto riferito dal Cremlino in una nota.

  • Di Maio, nessun veto a sanzioni sul gas ma tetto ai prezzi

    «L’Italia non pone veti su eventuali sanzioni al petrolio, gas e carbone russo. Ma è chiaro che se si va a un bando dell’importazione del gas e del petrolio dalla Russia, allora l’Ue deve necessariamente porre un tetto ai prezzi del gas, che subirebbero un ulteriore aumento. E questo non ce lo possiamo permettere per le famiglie e le aziende. Così come dobbiamo creare un fondo compensativo per attutire i costi di questa guerra». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a margine del consiglio atlantico della Nato.

  • Di Maio, valutiamo di riportare l’ambasciata a Kiev

    «L’Italia sta valutando di riportare in sicurezza l’ambasciata a Kiev. Questo presuppone un’analisi di sicurezza sul terreno, che stiamo facendo, e un coordinamento con tutti i nostri partner». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a margine del consiglio atlantico della Nato.

  • Ucraina: Franceschini, per arte servono Caschi blu Ue

    L’Italia con i Caschi Blu «che adesso potranno intervenire anche su invito dell’Unesco ogni volta che si verifica un’emergenza> si è già dotata di uno strumento permanente per la salvaguardia dell’arte in pericolo. «Ma è indispensabile che anche che la Ue si doti di uno strumento permanente come questo, che non si costringano i singoli stati ad intervenire da soli». È l’appello del ministro della cultura Franceschini ascoltato a Montecitorio sulla tutela del patrimonio culturale ucraino. «Alcune cose dipendono dalle organizzazioni internazionali».

  • Francia propone missione umanitaria internazionale a Mariupol

    La Francia propone una operazione umanitaria internazionale a Mariupol per l’evacuazione dei civili dalla città assediata e la consegna di aiuti, ha reso noto il portavoce del governo, Gabruel Attal, citato dall’agenzia russa Tass. Parigi -ha aggiunto- aspetta il via libera di Mosca.

  • Stoltenberg, all’Ucraina serve urgente aiuto militare

    “L’Ucraina ha bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere. Ecco perché è necessario che gli alleati concordino su che aiuto fornire”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.

  • Orban a Putin, «cessate il fuoco immediato e negoziati in Ungheria»

    Viktor Orban ha parlato oggi con Vladimir Putin e gli ha chiesto “il cessate il fuoco immediato” in Ucraina. E’ stato lo stesso premier ungherese, reduce dalla vittoria elettorale di domenica scorsa, a riferire, in una conferenza stampa. del colloquio telefonico durante il quale ha invitato Putin a colloqui di pace con l’Ucraina in Ungheria, con la partecipazione anche del presidente francese Emmanuel Macron e cancelliere tedesco Olaf Scholz. La risposta del presidente russo è stata “positiva”, ha detto ancora Orban specificando che Putin ha detto però che avrebbe delle condizioni.

  • Yellen, da azioni Russia enormi ripercussioni economiche

    “Le azioni della Russia rappresentano un inaccettabile affronto all’ordine globale e avranno enormi ripercussioni economiche in Ucraina e nel mondo”. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, in base agli estratti del suo intervento davanti alla commissione servizi finanziari del Senato. “Il Tesoro è impegnato a far sì che la Russia sia ritenuta responsabile per le sue azioni in modo che non possa beneficiare del sistema finanziario internazionale”, osserva Yellen.

    Il segretario del Tesoro Usa Janet Yellen

  • 3,5 mld in più da Ue a Stati con maggior numero di arrivi rifugiati

    Gli ambasciatori degli Stati membri presso la Ue hanno approvato una proposta che consente agli Stati membri l’accesso immediato a maggiori finanziamenti iniziali a titolo di React-EU (assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa) e rende più semplice soddisfare le necessità di base dei rifugiati provenienti dall’Ucraina e fornire loro sostegno. Quest’anno sarà erogato un totale di 3,5 miliardi di euro come aumento del prefinanziamento iniziale a titolo di React-EU, uno dei principali programmi post-pandemia volto a rafforzare i fondi della politica di coesione e il Fondo di aiuti europei agli indigenti. La quota più elevata sarà versata agli Stati membri che registrano un maggior numero di arrivi, sia come Paesi di transito che come Paesi di destinazione finale. L'erogazione consente di ridurre l’onere sui bilanci pubblici degli Stati membri affinché possano gestire l’afflusso di rifugiati provenienti dall’Ucraina. Il prefinanziamento della quota per il 2021 a titolo di React-EU sarà aumentato dall’11% al 15% per tutti gli Stati membri e al 45% per i Paesi Ue in cui l’afflusso di rifugiati dall’Ucraina superava l’1% della rispettiva popolazione alla fine del primo mese successivo all’invasione russa.

  • Sanzioni Ue, consenso su pacchetto ma decisione slitta

    I Paesi Ue hanno espresso un consenso sul quinto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, ma per dare il tempo di approfondire questioni tecniche la decisione formale è stata rinviata a domani. Lo si è appreso da fonti europee al termine della riunione del Comitato a cui partecipano gli ambasciatori dei 27 presso le istituzioni Ue, il Coreper. L’approfondimento delle questioni tecniche ci sarà nel pomeriggio e tra i nodi - si apprende ancora - c’è quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure.

    PER APPROFONDIRE/ Che prezzo economico è disposto a pagare l'Occidente per sconfiggere Putin?

  • Germania, uccisione di civili è un crimine di guerra

    “L’assassinio di civili è un crimine di guerra. I colpevoli e i mandanti devono essere ritenuti responsabili”, lo ha detto il cancelliere tedesco Scholz al Bundestag intervenendo su quanto avvenuto a Bucha, dove “i soldati russi hanno perpetrato un massacro di civili ucraini prima di ritirarsi”. In merito alla posizione di Mosca su Bucha, Scholz ha detto che “la cinica affermazione diffusa dalla Russia che questi fatti sono una messa in scena ricade su coloro che diffondono queste bugie”. Scholz ha poi fatto un nuovo appello a Vladimir Putin: “Ponga fine immediatamente a questa guerra distruttiva e autodistruttiva. Ritirate le vostre truppe dall’Ucraina”, ha detto, aggiungendo che si aspetta ulteriori tragiche immagini come quelle di Bucha, perché “nel frattempo, l’uccisione dei militari russi continua senza sosta”. Per questo motivo il governo tedesco vuole fare tutto il possibile per sostenere l’Ucraina come meglio può, tramite aiuti umanitari, finanziari e la spedizione di armi.

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (AP Photo/Markus Schreiber)

  • Kiev, 10 edifici in fiamme nel Lugansk dopo bombe russe

    Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo. Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale. Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime. Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.

  • Johnson: A Bucha non molto lontani da genocidio

    Le azioni commesse dalle truppe russe nella città ucraina di Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”. Lo ha affermato il premier britannico Boris Johnson durante la visita a un ospedale inglese. E ha aggiunto: “Non ho dubbi sul fatto che la comunità internazionale, con la Gran Bretagna in prima fila, si muoverà di nuovo di pari passo per imporre sanzioni ancora più dure al regime di Vladimir Putin’’.

    PER APPROFONDIRE / Crimini di guerra: cosa sono, chi li giudica e perché può essere difficile processare Putin

    Il Primo ministro britannico Boris Johnson (Photo by Frank Augstein / POOL / AFP)

  • Hacker Anonymous violano servizio televisivo interno Cremlino

    Un gruppo di hackers del collettivo The Black Rabbit World, legato ad Anonymous, sarebbe riuscito ad ottenere l’accesso alla rete televisiva interna del Cremlino. Lo rivelano gli stessi attivisti di Anonymous in un tweet in cui si mostrano alcune sequenze (senza audio) datate 4 marzo di sale conferenze o di seminari web con diversi collegamenti in atto. Annunciando l’intrusione il collettivo afferma “Non ci fermeremo finché non riveleremo tutti i vostri segreti. Non riuscirete a fermarci. Ora siamo all’interno del castello, Cremlino.”

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    Il collettivo Anonymous ha hackerato giorni fa la Banca centrale russa (TWITTER/ANONYMOUS)

  • Ft: Draghi decisivo per sanzioni a Banca centrale russa

    È stato il premier Mario Draghi a prendere l'iniziativa nei confronti della Banca centrale russa, prevedendo sanzioni per congelare le riserve in valuta estera e cogliendo alla sprovvista Mosca. È quanto si legge in un lungo articolo del Financial Times dal titolo ’La militarizzazione della finanza: come l'Occidente ha scatenato ‘shock and awe’ sulla Russia’. Il quotidiano racconta che la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha chiamato il premier italiano chiedendogli di discutere i dettagli delle misure direttamente con la segretaria del Tesoro Usa. ’’Un accordo era vicino, ma, a Washington, la segretaria del Tesoro Janet Yellen stava ancora rivedendo i dettagli della misura più pesante e sensibile per il mercato: sanzionare la stessa banca centrale russa’’, scrive il Ft.

    Gli europei erano ansiosi di fare in fretta, così von der Leyen ha chiamato Draghi. “Eravamo tutti in attesa, chiedendoci: ’Come mai ci vuole così tanto tempo?’”, dichiara un funzionario dell’Ue al Financial Times. ’’Poi è arrivata la risposta: Draghi deve usare la sua magia con Yellen. Entro la sera, l'accordo era stato raggiunto’’, aggiunge il giornale. Il quotidiano ricorda come Yellen e Draghi siano dei veterani della crisi finanziaria, in grado di trasmettere calma a mercati finanziari nervosi. Ma, in questo caso, ’’il piano concordato da Yellen e Draghi per congelare gran parte dei 643 miliardi di dollari di riserve in valuta estera di Mosca era qualcosa di molto diverso dal passato: stavano effettivamente dichiarando guerra finanziaria alla Russia’’.

    Il Financial Times ricorda inoltre che ’’in Europa è stato Draghi a spingere l’idea di sanzionare la banca centrale russa durante il vertice di emergenza Ue la notte dell’invasione. L’Italia, grande importatore di gas russo, in passato era stata spesso titubante riguardo alle sanzioni. Ma questa volta il leader italiano ha sottolineato come “le riserve valutarie della Russia potevano essere utilizzate per attutire il colpo di altre sanzioni’’ e che per evitarlo queste andavano congelate.

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    Il Premier Mario Draghi durante la sua visita a Torino (ANSA / Filippo Attili - Palazzo Chigi)

  • UniCredit: Valutiamo uscita Russia, ma no da oggi a domani

    UniCredit sta «completando un’urgente valutazione interna dell’impatto, delle implicazioni e delle conseguenze di un’uscita» dalla Russia «sulla nostra banca. Non è possibile trarre conclusioni dall’oggi al domani, ma forniremo presto maggiori dettagli». Lo spiega l’istituto rispondendo alle domande dei soci in vista dell’assemblea di venerdì. «Nelle ultime settimane ci è stato chiesto molte volte lo stato delle nostre attività di business in Russia . Vogliamo essere il più trasparenti possibile riguardo alle nostre azioni e alle nostre ragioni - sottolinea l’istituto -. Sarebbe molto facile dire che UniCredit sta uscendo dalla Russia. Farebbe notizia e sappiamo che è ciò che molte persone vorrebbero sentire».

    La banca nota tuttavia che «dismettere una banca che impiega oltre 4mila persone e serve più di 1.500 aziende, 1.250 delle quali sono aziende europee, e assorbire uno shock che potrebbe raggiungere i 7,5 miliardi, non può e non dovrebbe essere fatto dall’oggi al domani». I vertici UniCredit si dicono «personalmente scioccati dalle atrocità della guerra condotta dalla Russia». «Il nostro pensiero è rivolto a tutti coloro che soffrono - si legge ancora nella risposta -. Abbiamo una responsabilità verso tutti coloro che fanno affidamento su UniCredit. Dobbiamo considerare gli interessi dei nostri dipendenti in Russia, dei nostri clienti che operano in Russia, molti dei quali sono europei, e della salute generale del nostro gruppo e di tutte le comunità che serviamo in tutta Europa».

    «Il nostro principale compito - conclude l’istituto - è garantire la stabilità generale della nostra banca e la nostra capacità di servire le nostre comunità in tutta Europa».

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    Imbrattata la scritta di una filiale Unicredit in via Cordusio durante il corteo studentesco per le strade del centro a Milano, 18 febbraio 2022.(ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)

  • Finlandia: aumenterà budget per la difesa del 40% entro il 2026

    La Finlandia aumenterà il suo budget per la difesa del 40% entro il 2026 in seguito all’invasione russa dell’ Ucraina . Lo ha annunciato il ministro della Difesa Antti Kaikkonen in una conferenza stampa. Al termine di un accordo raggiunto ieri, 5 aprile, dai partiti di maggioranza, gli investimenti militari verranno gradualmente incrementati oltre i 7 miliardi di euro annui, con un incremento di oltre 2 miliardi rispetto al bilancio 2022 già approvato. “Siamo di fronte a una situazione nuova - ha detto il ministro - Tutto ciò a cui siamo stati abituati è ora in discussione”. “L’attacco della Russia all’Ucraina significa che dobbiamo rivalutare le nostre esigenze di difesa”, aggiunto.

    La Finlandia, che condivide un confine di 1.340 chilometri con la Russia, aumenterà le sue spese militari di circa 800 milioni di euro nel 2023, quindi di quasi 400 milioni ogni anno entro il 2026. La maggior parte di questo aumento di bilancio andrà a nuove armi e attrezzature (armi anticarro, armi antiaeree, missili e munizioni, ecc.). L’annuncio arriva mentre la Finlandia, finora non allineata, sta valutando un’offerta per entrare a far parte della Nato.

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  • In Germania il Bundestag dà via libera ad acquisto di droni armati

    Il Comitato di Difesa del Bundestag ha dato il via libera all’acquisto di 140 droni armati del modello israeliano Heron TP. Secondo quanto riporta l’agenzia Afp, il ministero della Difesa prevede di utilizzarne 60 per l’addestramento e gli altri 80 per “uso operativo”. L’importo totale dell’ordine è di 152,6 milioni di euro e la consegna dei droni è prevista nell’arco dei prossimi due anni. I dispositivi, secondo quanto indicato dal ministero, saranno utilizzati in particolare per “contribuire alla protezione dei militari in missione all’estero”.

    La Germania aveva già deciso nel 2018 di acquisire i droni Heron TP ma allora il Partito socialdemocratico Spd di Olaf Scholz, allora membro della coalizione di Angela Merkel, si oppose al loro armamento e il progetto di acquisizione alla fine non fu completato. L’invasione russa dell’ Ucraina ha invece cambiato radicalmente lo scenario e Scholz, ora cancelliere, ha annunciato di voler svincolare una dotazione eccezionale di 100 miliardi di euro per modernizzare l’esercito nazionale e spendere ogni anno d’ora in poi almeno il 2% del pil nazionale per la difesa. La Germania sta valutando in particolare l’acquisizione di un sistema di protezione missilistica di produzione israeliana.

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    Il Parlamento tedesco (Bundestag) a Berlin, Germany (AP Photo/Markus Schreiber, File)

  • L’Ue crea riserve per emergenze biologiche e nucleari

    La Commissione Ue sta creando riserve strategiche attraverso il meccanismo di protezione civile per migliorare la preparazione e la risposta a rischi chimici, biologici, radiologici e nucleari. E’ inclusa una riserva strategica da 540,5 milioni di euro, in collaborazione con l’agenzia Hera, in attrezzature, farmaci e altro per il trattamento dei pazienti esposti o riserve di decontaminazione. Ha già mobilitato la riserva medica Ue per procurarsi compresse di ioduro di potassio. Quasi 3 milioni di compresse di iodio sono state consegnate in Ucraina con il meccanismo di protezione civile dell’Ue, con l’aiuto di Francia e Spagna.

  • Zelensky, Mosca usa la fame per dominare l’Ucraina

    La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video al Parlamento irlandese. L’Ucraina - ha detto - è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha affermato. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.

    Volodymyr Zelensky

  • Ungheria, studiamo il modo per pagare il gas in rubli

    “L’Ungheria sta lavorando a una soluzione tecnica per pagare le forniture di gas russo in rubli”. A dirlo è il ministro ungherese degli Affari Esteri e delle Relazioni Economiche Estere, Peter Szijjarto, secondo quanto riporta la Tass. Rispondendo a una domanda sul pagamento del gas in rubli, il ministro degli Esteri ungherese ha detto che il suo paese dovrà adempiere “il suo primo obbligo di pagamento a Gazprom” alla fine di maggio, e si sta elaborando una soluzione tecnica.

  • Ft, le 2 figlie di Putin nel mirino delle sanzioni Ue

    Ci sono anche le due figlie avute dal primo matrimonio di Putin, Ekaterina Tikhonova and Maria Vorontsova, nel mirino delle sanzioni Ue ora sul tavolo degli ambasciatori dei 27 riuniti a Bruxelles in sede Coreper. Lo conferma arriva dal Financial Times online, secondo il quale tra le persone vicine a Putin che dovrebbero essere inserite nella black list Ue ci sono anche Herman Gref, capo della Sberbank, la più importante banca russa, e il patron dell’alluminio Oleg Deripaska. Nell’elenco dovrebbero entrare anche Alexander Shulgin, responsabile della piattaforma per l’e-commerce Ozon, Boris Rotenberg, e Said Kerimov, che controlla la più grande miniera d’oro della Russia.

  • Kiev, bombardato centro distribuzione aiuti nel Donetsk

    Almeno due persone sono morte in bombardamenti russi su un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore locale, aggiungendo che almeno 5 persone sono rimaste ferite.

  • Cina contro accordo Usa-Gb-Australia su missili ipersonici

    Usando la scusa della crisi in Ucraina e del mantenimento della sicurezza dell’Asia-Pacifico, Usa, Gran Bretagna e Australia “si alleano sulle armi ipersoniche, aumentando il rischio di proliferazione nucleare e intensificando la corsa agli armamenti su cui le nazioni asiatiche dovrebbero rimanere” vigili. E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, all’indomani dell’iniziativa congiunta annunciata dai tre Paesi sullo sviluppo congiunto di missili ipersonici - di cui sarebbero dotati Cina e Russia - nell’ambito dell’alleanza militare a tre e nota come Aukus.

  • Kuleba, «bene nuove sanzioni Ue ma serve embargo su gas e petrolio»

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha espresso apprezzamento per il quinto pacchetto di sanzioni dell’Ue, ricordando su Twitter lo stop al carbone russo, alle navi che accedono ai porti dell’Unione europea e agli operatori del trasporto su strada. ’’Ma ci vorrà un embargo sul gas e sul petrolio e un de-Swift di tutte le banche russe per fermare Putin. Tempi difficili richiedono decisioni difficili’’, ha aggiunto Kuleba.

    Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba


  • Cina a Usa, via sanzioni a Russia per risolvere la crisi

    Gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia: è la posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina, dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”, ha sottolineato Zhao nel briefing quotidiano.

  • Kiev, più di 400 persone scomparse da Gostomel

    Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc. Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, molte delle quali per poi fucilarle, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine

  • Incendiata villa Lago di Como dell’oligarca russo Solovyev

    Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso. Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.

  • Grecia espelle 12 diplomatici russi

    La Grecia ha deciso di espellere 12 diplomatici russi in servizio presso l’ambasciata e il consolato, definendole ’’persona non grata’’. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Atene

  • Cina, accuse su Bucha devono essere basate su fatti

    La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”. Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili. I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.

  • India condanna uccisione civili a Bucha

    L’ambasciatore indiano presso le Nazioni Unite ha condannato l’uccisione di civili nel sobborgo di Bucha a Kiev, in quella che è la prima reazione pubblica di Nuova Delhi, e sembra un cambiamento della sua politica, all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, suo partner di lunga data. T.S. Tirumurti, rappresentante permanente dell’India presso le Nazioni Unite, ha definito le notizie sugli omicidi “profondamente inquietanti” durante la riunione di ieri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Condanniamo inequivocabilmente queste uccisioni e sosteniamo la richiesta di un’inchiesta”, ha detto Tirumurti, senza nominare la Russia. “La situazione in Ucraina non ha mostrato alcun miglioramento significativo da quando il Consiglio ha discusso l’ultima volta la questione. La situazione è solo peggiorata, così come le sue conseguenze umanitarie”, ha affermato l’ambasciatore, riferisce la Cnn. In precedenti dichiarazioni, il governo indiano non ha condannato l’invasione russa e il primo ministro, Narendra Modi, ha invece chiesto la “cessazione della violenza”.

  • Johnson contro Fifa, bisogna isolare la Russia

    Boris Johnson ha duramente criticato la Fifa per aver accolto anche la delegazione russa all’ultimo congresso mondiale, svoltosi a Doha in occasione del sorteggio per la Coppa del Mondo. La scorsa settimana l’ufficio del Primo ministro britannico ha inviato una lettera al presidente Gianni Infantino per esprimergli “il disappunto” del Regno Unito nel vedere dirigenti della Russia presenti in Qatar. Nella missiva, datata 31 marzo, il Premier ha avvertito la Federazione internazionale del calcio che “lo sport non può essere usato come piattaforma per legittimare l’aggressione della Russia”, dal momento che la Federcalcio russa è “a tutti effetti un organismo di rappresentanza del Cremlino”. “Vi invitiamo dunque con urgenza a riconsiderare la vostra posizione, cosicché i rappresentanti della Russia e della Bielorussia in futuro non possano più partecipare ad incontri organizzati dalla Fifa”. Quindi la conclusione: “C’è un chiaro bisogno che il calcio presenti un fronte unito alla luce delle abominevoli azioni compiute dalla Russia in Ucraina”. Pochi giorni dopo lo scoppio della guerra la Russia è stata sospesa a tempo indeterminato da ogni competizione internazionale organizzata dalla Fifa.

  • Vicepremier, concordati per oggi 11 corridoi umanitari

    La vice premier dell’Ucraina, Iryna Vereshchuk, ha affermato che per oggi sono stati concordati 11 corridoi umanitari precisando che coloro che cercano di lasciare Mariupol dovranno utilizzare i propri veicoli. Lo riferiscono diversi media internazionali. All’inizio di questa settimana, una missione concordata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa per evacuare le persone da Mariupol è stata bloccata e respinta dalle forze russe.

    Rifugiati al confine con la Polonia

  • Fitch, prolungamento guerra pesa su rating sovrani

    L’invasione russa dell’Ucraina e le sanzioni economiche applicate dall’Occidente hanno “implicazioni sul merito di credito degli Stati direttamente coinvolti”. Lo affermano gli analisti di Fitch che indicano nei rincari delle materie prime, nell’inflazione e nelle decisioni politiche le cause della “vulnerabilità dei rating sovrani in caso di scenario avverso, diverso da quello di base, che prevede un prolungamento delle ostilità con un maggiore effetto sull’inflazione, sulla crescita economica e sulle condizioni finanziarie esterne”. I Paesi più esposti al rischio sono quelli emergenti in Europa, nell’Africa sub-sahariana, in Asia e nel Pacifico. In questo caso gli analisti prevedono un “impatto medio caratterizzato da numerosi cambi di prospettiva e qualche possibile cambiamento di rating”. In particolare sono più esposti i “Paesi emergenti europei” a causa della loro vicinanza al conflitto e dei loro legami economici con la Russia.

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  • Michel, «soldati russi, non partecipate a questo assassinio»

    “Ho un messaggio per i soldati russi al fronte: se non volete prendere parte all’assassinio dei vostri fratelli e sorelle ucraini e non volete essere criminali, gettate le armi, smettete di combattere”: Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento e spiegando che, a suo parere, l’Ue dovrebbe dare “asilo ai militari russi che disertano”.

  • Borrell, da inizio guerra Ue ha dato 35 mld euro a Mosca

    “La guerra deve finire il prima possibile ma non in qualunque maniera possibile. Se finisce con un Paese distrutto e dominato, con milioni di morti e sfollati allora non deve finire così. Dobbiamo continuare ad appoggiare l’Ucraina fornendole. Ci vogliono meno applausi e più aiuti, più armi”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue. “Abbiamo dato un miliardo di euro all’Ucraina, può sembrare tanto ma è quello che paghiamo ogni giorno a Putin per l’energia. Da quando è iniziata la guerra gli abbiamo dato 35 miliardi di euro”, ha sottolineato.

  • Mosca, colpiti 5 depositi di carburante

    “Missili di precisione hanno colpito 5 depositi di carburante dell’esercito ucraino” dice il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ripreso da Interfax. Stamattina, “missili di precisione hanno distrutto 5 depositi di carburante nelle vicinanze di Radekhiv, Kazatin, Prosyana, Mykolaiv e Novomoskovsk”, dichiara Konashenkov in una conferenza stampa. “I depositi fornivano carburante all’hardware militare appartenente alle forze ucraine che operano nelle zone di Kharkiv, Mykolaiv e Donbas”, ha detto.

  • Sale a 167 il numero dei bambini rimasti uccisi

    E’ salito a 167 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Ukrinform. Più di 446 sono i bambini rimasti feriti. L’ufficio del procuratore generale sottolinea che questi dati non sono definitivi.

  • Olanda sequestra 14 yacht russi in suoi cantieri

    Le autorità doganali olandesi hanno sequestrato 14 yacht russi nei cantieri navali, di cui 12 in costruzione e due in manutenzione, nell’ambito delle sanzioni occidentali imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri. “Alla luce delle misure attuali, queste navi non possono essere consegnate, trasferite o esportate al momento”, ha affermato Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento olandese.

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  • Ue verso sanzioni a Deripaska e capo di Sberbank Gref

    L’Ue pensa di aggiungere alla lista dei soggetti russi sanzionati anche Oleg Deripaska, oligarca e re dell’alluminio e il capo di Sberbank Herman Gref, riporta il Financial Times.

  • Papa: in guerra Ucraina assistiamo a impotenza dell’Onu

    “Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”. Così’ il Papa. “Oggi si parla spesso di ’geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare, lo stiamo vedendo con la guerra”, ha detto Francesco nell’udienza generale. “Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace, purtroppo non impariamo, ma purtroppo è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti”, ha aggiunto.

    Case distrutte a Borodyanka, vicino Kiev

  • Wsj, Ue valuta sanzioni contro le figlie di Putin

    L’Unione Europea valuta la possibilità di includere Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, le figlie che Putin ha avuto dalla prima moglie, Lyudmila Shkrebneva, nella lista delle personalità russe colpite da sanzioni. A rivelarlo sono diplomatici citati dal Wall Street Journal: i nomi delle figlie del presidente si aggiungerebbero così all’elenco di centinaia di oligarchi e personaggi politici russi che sono stati colpiti in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. L’amministrazione Biden - rende noto la Cnn - sta anche valutando la possibilità di estendere le sanzioni contro Sberbank - la più grande istituzione finanziaria russa - e Alfa Bank.

  • Bielorussia blocca accesso a sito Hrw

    La Bielorussia ha deciso di mettere al bando il sito di Human Rights Watch (Hrw). Lo ha annunciato il ministro dell’Informazione bielorusso, spiegando che il sito di Hrw non è più accessibile da oggi in seguito a una decisione presa in merito dal procuratore di Minsk Oleg Lavrukhin.

  • Capo amministrazione militare Hostomel, «mancano all’appello 400 residenti»

    Circa 400 residenti del sobborgo di Hostomel, a Kiev, risultano dispersi dopo 35 giorni di occupazione russa. La denuncia parte dal capo dell’amministrazione militare locale, Taras Dumenko intervenuto ad una stazione radio locale in una trasmissione citata da Ukrayinska Pravda. Le autorità stanno attualmente ispezionando gli scantinati della zona, ha aggiunto, citando ad esempio di persone che mancano all’appello il caso del marito e del figlio di un medico locale portati via 12 giorni fa. Dumenko ha poi parlato dell’impossibilità di trovare i corpi di alcune persone che risultano essere state uccise. Hostomel si trova a nord-ovest della capitale Kiev ed è vicino a un aeroporto. Il sobborgo è stato oggetto di forti scontri dll’inizio dell’invasione russa a febbraio. La maggior parte dei suoi 16.000 residenti è fuggita. Diversi residenti di Hostomel sono stati trovati a Bucha. Pochi giorni fa, le truppe ucraine hanno ripreso il controllo di Hostomel, insieme agli altri sobborghi di Kiev, Bucha e Irpin.

    Appartamenti distrutti nella strada centrale di Borodyanka vicino Kiev ( EPA/OLEG PETRASYUK)


  • Turchia chiede inchiesta su Bucha e Irpin

    “La nostra aspettativa essenziale è che venga aperta un’inchiesta indipendente sugli eventi per determinare i responsabili”. Lo fa sapere il ministero degli Esteri turco in un comunicato riguardo ai massacri di Bucha e Irpin in Ucraina. “Prendere di mira civili innocenti è inaccettabile” si legge nel comunicato dove si afferma che “la Turchia condivide il dolore del popolo ucraino”.

  • Onu, quasi 1500 civili uccisi e oltre 2mila feriti

    Quasi 1.500 civili uccisi e oltre 2.000 feriti. Questo il bilancio, tra la popolazione ucraina, della guerra iniziata con l’invasione del 24 febbraio. A riportare le cifre è l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. In una dichiarazione, l’Onu precisa che finora sono stati registrati 1.480 morti tra i civili e 2.195 feriti. Tra i deceduti ci sono 321 uomini, 211 donne e 61 bambini, oltre a 815 adulti ancora non identificati. Allo stesso modo, 253 uomini, 194 donne e centinaia di minori sono stati feriti, oltre a 1.565 adulti in attesa di identificazione. L’Onu ha avvertito che la maggior parte dei feriti è stata colpita attraverso l’uso di munizioni ed esplosivi a lungo raggio, come artiglieria pesante e missili. Tuttavia, questa cifra potrebbe risultare più alta una volta emersi i dati relativi alle aree in cui sono in corso scontri tra le forze russe e ucraine. Ciò vale, ad esempio, per regioni come Donetsk, Kharkiv, Luhansk e Sumy, tra le altre, dove vi sono indicazioni di un numero elevato di vittime civili.

    Una colonna di veicoli russi distrutti a Kiev


  • Kiev, colpito deposito petrolio a Dnipropetrovsk

    “Nella notte, l’esercito russo ha lanciato diversi attacchi aerei sulla regione di Dnipropetrovsk e ha colpito un deposito di petrolio”. Lo scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ripreso da Ukrinform. “La notte è stata allarmante e difficile. Il nemico ha attaccato la nostra regione dall’alto e ha colpito il deposito di petrolio e uno degli impianti. Il deposito di petrolio con il carburante è stato distrutto. I soccorritori stanno ancora combattendo le fiamme dell’impianto. C’è un grande incendio. Il carburante sta bruciando”, ha scritto. Non è chiaro se ci sono state o meno vittime.

  • N.Y. Times, in un video l'uccisione di un ciclista a Bucha

    Un filmato video mostra l'uccisione di un civile, un ciclista, da parte dei soldati russi a Bucha. A riportarlo è il New York Times. Le immagini sono state girate durante l’occupazione militare russa del sobborgo di Kiev, riporta il giornale, descrivendo le riprese aeree in cui si vede una persona percorrere una strada in bicicletta. Poco prima di svoltare un angolo di strada, il ciclista scende dal mezzo e in quel momento diversi colpi vengono sparati nella sua direzione da veicoli blindati. Il video risale alla fine del mese di febbraio: è stato registrato dall’esercito ucraino ed è stato verificato in modo indipendente dal New York Times. Il cadavere dell’uomo è stato ritrovato nella stessa posizione dopo che le truppe russe si sono ritirate dall’area.

    Pezzo di veicolo militare distrutto a Bucha


  • Duma, sanzioni? La fine del monopolio del dollaro

    “La politica di sanzioni degli Stati Uniti mina la fiducia nel dollaro americano”. Lo afferma il presidente della Duma Vyacheslav Volodin. “La situazione creata dagli Usa si ritorce contro di loro e i loro cittadini. Non è casuale che il Fondo Monetario Internazionale sia giunto alla conclusione che le sanzioni anti-russe minano la fiducia nel dollaro. La sua quota negli insediamenti globali è in declino”, scrive Volodin su Telegram ripreso da Interfax. “Questo è l’inizio della fine del monopolio globale del dollaro”, assicura. “Chiunque abbia risparmi in dollari non può più essere sicuro che gli Usa non rubino questi soldi”, osserva Volodin. “Il Dipartimento del Tesoro Usa ha proibito al nostro Paese di pagare il debito sovrano dalle riserve congelate sotto le sanzioni”, mentre il portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha detto che la Russia deve scegliere tra lo svuotamento delle riserve di dollari rimanenti o il default, afferma Volodin. Eppure, “il nostro Paese ha fondi nei conti per soddisfare pienamente i suoi obblighi anche sotto le sanzioni”. E “la decisione di Vladimir Putin di eseguire gli accordi sul gas con i Paesi ostili in rubli e la discussione di una più ampia lista di beni da vendere in rubli hanno reso il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti isterico”.

  • Ministero Difesa GB, a Mariupol situazione peggiora

    “Pesanti combattimenti e attacchi aerei russi sono continuati sulla città portuale di Mariupol” secondo l’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito. L’intelligence britannica ha detto che la situazione umanitaria nella città sta “peggiorando”. “La maggior parte dei 160.000 residenti della città non ha luce, comunicazione, medicine, riscaldamento o acqua. I russi hanno impedito l’accesso umanitario, probabilmente per spingere i difensori ad arrendersi”, dichiarano ancora dal ministero britannico. I bombardamenti “senza fine hanno lasciato distruzione diffusa” mentre il vice sindaco della città dice che “la gente sta morendo di fame e disidratazione”. Secondo gli inglesi “le forze russe stanno avanzando ulteriormente nel centro della città, ma le forze ucraine hanno ancora il controllo di alcune aree”.

    PER APPROFONDIRE/ Truppe russe in ritirata, l'offensiva si sposta nel Donbass. Quanto durerà la guerra?

  • Esplosioni a Leopoli e vicino Dnipro

    I media ucraini hanno riferito di esplosioni nell’area della città occidentale di Leopoli e in quella di Dnipro, nel sudest del paese. Il capo dell’amministrazione militare di Leopoli, il governatore Maxym Kozytskyi, ha confermato in nottata le esplosioni avvenute vicino alla città di Radekhiv, a nord-est di Leopoli, secondo quanto riporta Ukrayinska Pravda. Non sono al momento state segnalate vittime, ha aggiunto. Secondo la stessa fonte, nel distretto di Dnipropetrovsk testimoni hanno affermato di aver assistito ad esplosioni a Novomoskovsk, una città industriale situata circa 25 chilometri a nord-est del capoluogo regionale, Dnipro.

    Manifestazione degli ucraini in ricordo delle vittime dei russi a Leopoli


  • Colosso chip Intel Corp ferma attività in Russia

    Il colosso americano di chip elettronici Intel Corp ha annunciato l’interruzione immediata di tutte le sue attività in Russia. “Intel continua ad unirsi alla comunità globale nel condannare la guerra della Russia contro l’Ucraina e chiede di ritornare velocemente alla pace”, scrive la compagni, che ha anche aggiunto di aver preso provvedimenti per minimizzare i danni alla sua attività globale.

  • Media, ’trovata nuova fossa comune a Bucha’

    Quella che sembra una nuova fossa comune sarebbe stata scoperta a Bucha, la città dove i russi hanno lasciato dietro di sé molti civili uccisi. Lo scrive il Guardian, che mostra una foto dall’alto della fossa con alcune persone intorno, nei pressi di una chiesa.

  • Procuratrice Kiev, si indaga su 5.000 crimini di guerra

    Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. “Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.

    Un mezzo militare distrutto a Bucha

  • Twitter annuncia limiti a accesso propaganda russa

    Twitter ha annunciato l’introduzione di misure che limiteranno l’impatto della propaganda ufficiale russa sull’Ucraina sul suo social network. Gli account ufficiali russi non verranno più “raccomandati” agli utenti di Twitter su tutte le categorie dell’app, inclusa la ricerca, fa sapere la piattaforma in un comunicato. Twitter, come Facebook e Instagram, aveva già messo al bando i media ufficiali russi Rt e Soputnik, considerandoli fabbriche di ’fake news’.

  • Kiev, soldatesse prigioniere dei russi ’denudate e abusate’

    Denudate, costrette a stare accovacciate, umiliate, intimidite. Soldatesse ucraine catturate dai russi sono state sottoposte ad abusi e torture, secondo quanto denuncia la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova sul suo account Telegram, ripresa dalla Cnn. Si tratta della testimonianza di 15 militari donna che fanno parte di un gruppo di 86 soldati ucraini rilasciati dai russi venerdì scorso. Hanno raccontato - second quanto denuncia Denisova, citata da Cnn - di essere state portate in Bielorussia al centro di detenzione di Bryansk, dove sarebbero state denudate alla presenza di uomini, costrette a stare accovacciate. Venivano tagliati loro i capelli e le si interrogava, scrive Denosova, nel tentativo di spezzarne il morale. Alcune venivano poi obbligate a prendere parte a video di propaganda russa. La commissaria ucraina parla di violazione dell’articolo 13 della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra, che sancisce che questi ultimi devono essere “sempre trattati con umanità” e chiede che indaghi su questi episodi la Commissione Onu sulle violazioni dei Diritti umani nell’invasione russa dell’Ucraina e la missione dell’Osce. In precedenza Denisova aveva denunciato maltrattamenti a prigionieri di guerra ucraini da parte dei russi, che li avrebbero percossi, privati del cibo, intimiditi ed esposti al gelo.

    Barriere anti tank vicino a una casa col tetto dipinto con la bandiera ucraina

  • Blinken,Usa sbloccano 100 mln aiuti supplementari

    Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa. “Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet.

  • Nuova Zelanda impone tariffa 35% su import da Mosca

    La Nuova Zelanda introdurrà una tariffa del 35% su tutte le importazioni dalla Russia ed estenderà gli attuali divieti all’export ai prodotti industriali legati alle industrie russe strategiche: lo ha reso noto il governo di Wellington, secondo quanto riporta il Guardian. “Le immagini e le notizie che emergono sulle atrocità commesse contro i civili a Bucha e in altre regioni dell’Ucraina sono ripugnanti e riprovevoli e la Nuova Zelanda continua a rispondere agli atti di aggressione insensati di Putin”, ha detto la ministra degli Esteri, Nanaia Mahuta, sottolineando che il governo prenderà ulteriori misure ai sensi della legge sulle sanzioni russe per sostenere l’Ucraina. Le nuove tariffe e sanzioni entreranno in vigore il 25 aprile.

  • Vertici Pentagono, aumenta rischio estensione conflitto

    “Ci troviamo a fronteggiare due potenze globali: la Cina e la Russia, ciascuna con significative capacita’ militari ed entrambe volte a cambiare fondamentalmente le regole basate sull’attuale ordine mondiale: stiamo entrando in un mondo che sta diventando piu’ instabile e il potenziale per un significativo conflitto internazionale sta aumentando, non riducendosi”: lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Mark Milley in una audizione parlamentare. L’invasione russa dell’Ucraina, ha aggiunto, e’ “la piu’ grande minaccia alla pace e alla sicurezza dell’Europa e forse del mondo” nei suoi 42 anni di servizio nell’esercito Usa. Una posizione condivisa anche dal capo del Pentagono Lloyd Austin nella stessa audizione.

  • Blinken arriva a Bruxelles per riunione Nato

    “Temo, purtroppo, che ne vedremo ancora (di orrori) man mano che i russi si ritirano. E’ come il riflusso di un’onda, che lascia scoperto la morte e la distruzione che (i russi) si sono lasciati alle spalle”: lo ha dichiarato ai giornalisti al seguito - fra cui l’inviato della Cnn - il segretario di Stato americano, Antony Blinken, mentre era in volo per Bruxelles, dove è atterrato da poco per partecipare alla riunione di oggi dei ministri degli Esteri della Nato dedicata all’Ucraina, allargata agli alleati dell’area Asia-Pacifico. La riunione, ha aggiunto Blinken, è “un importante momento per coordinarsi con alleati ed amici “su vari fronti”. Gran parte dell’attenzione a Bruxelles, ha detto, sarà sulle “orrende atrocità” scoperte a Bucha, ma anche a Irpin e altri centri ucraini lasciati dai militari russi.

  • Procura, da militari russi abusi su bimbi e anziani

    Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura - ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative - ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.

    Aiuti umanitari a Bucha

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