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Prodi: «Pnrr? Priorità è scuola. Vaccino obbligatorio? La casa brucia...»

Prodi: «Draghi al Colle? Decisione non semplice, bella e personale. Ma poi c’è il voto segreto...»

Prodi: "Merkel ha lasciato una grande impronta positiva"

2' di lettura

Un lockdown limitato a chi non si vaccina, come ipotizzato dal Governo austriaco, «più che pensare all’aspetto giuridico lo vedo molto complicato da applicare». Lo ha detto Romano Prodi, intervistato da Maria Latella a “Il Caffè della domenica’ su Radio 24. «Io sulla materia sono un po’ estremista - ha spiegato - anche se non lo sono mai di natura: quando c’è una pestilenza ci dovrebbe essere il vaccino obbligatorio. Capisco di essere fuori dalla musica che suona in questo momento, però di fronte alla casa che brucia si chiamano i pompieri, questa è una regola di solidarietà». «Poi quello che fanno gli austriaci - ha detto l’ex premier - mi sembra complicato nella pratica della vita quotidiana. La logica di isolare chi non si vaccina perché non faccia male agli altri è fondamentalmente giusta, poi gli strumenti li applicherà Paese per Paese. Dobbiamo pure finirla con questa pandemia».

Nel corso del programma di Radio24 Prodi a risposto non solo sui vaccini ma a domande a tutto campo, dall’ipotesi di Draghi al Colle alle priorità del Pnrr. Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, in particolare, l’ex premier ha detto: «Abbiamo il numero di laureati più basso d’Europa, facciamo fatica a trovare laureati che vadano a insegnare matematica. Per questo la priorità dei fondi del Pnrr deve essere la scuola che deve preparare uomini e donne del futuro».

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Invece, alla domanda sulle prossime elezioni al Colle, Prodi ha tra l’altro risposto che «tocca a Draghi decidere se il suo contributo al Paese è migliore da presidente del Consiglio o da Presidente della Repubblica per sette anni. Non è un’alternativa semplice, ma bella. E tocca tanto la persona coinvolta». Prodi poi ha aggiunto: «Con il voto segreto le sorprese sono tante... io ne sono un massimo espero». La legge elettorale, infine, «non verrà cambiata con questo Parlamento, poi nel futuro Dio vede e provvede ma non vedo la volontà di cambiarla», ha concluso Prodi.

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