Industria

Produzione industriale in crescita per il quinto mese consecutivo

Continua la ripresa con l’indice di produzione che recupera e supera i livelli pre-covid di febbraio 2020. Bene meccanica, trasporti e tessile

di Filomena Greco

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Continua il rimbalzo della produzione industriale in Italia, come emerso negli ultimi cinque mesi. L’Istat rileva infatti che nel mese di aprile l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia aumentato dell’1,8% rispetto al mese di marzo. Nella media del periodo febbraio-aprile, poi, il livello della produzione è cresciuto dell’1,9% rispetto al trimestre precedente. Si tratta dunque del quinto mese consecutivo di crescita congiunturale, con il livello dell'indice della produzione industriale che di fatto supera i livelli registrati prima della pandemia iniziata a febbraio 2020.

Tutti i principali settori di attività registrano incrementi su base mensile mentre spicca la performance osservata in particolare per i beni strumentali commenta l’Istat, «In termini tendenziali, l’indice corretto per gli effetti di calendario registra fortissimi incrementi per quasi tutti i settori, dovuti ai livelli produttivi particolarmente bassi dell’aprile dello scorso anno», periodo in cui si sono registrate le maggiori restrizioni all'attività produttiva per il contenimento dell’epidemia di Covid-19».

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L'indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali in tutti i settori a cominciare dai beni strumentali (+3,1%), l’energia (+2,4%), i beni intermedi (+1,1%) e i beni di consumo (+0,5%). Nel mese di aprile scorso l’indice complessivo è aumentato invece in termini tendenziali del 79,5%.Tutti i principali settori di attività economica registrano aumenti “straordinari” su base tendenziale, ad esclusione della produzione di prodotti farmaceutici di base (-3,2%), settore esploso durante le settimane di lockdown e allarme sanitario.

Tra i settori con le performance più vivaci ci sono i trasporti - più 6,7% su marzo 2021 - e il tessile, che recupera il 3,6%. In terreno negativo il settore della produzione farmaceutica, bene invece i macchinari e la metallurgia.

La ripresa della produzione industriale «è una buona notizia per l’economia italiana», sottolinea il Codacons che fa riferimento ai numeri di aprile relativi all’industria come a «un segnale importante, che fa ben sperare per il futuro del Paese - afferma il presidente Carlo Rienzi -. Nonostante i dati annuali siano alterati dal confronto con il lockdown totale registrato nel 2020, si registra una positiva crescita su base mensile per tutti i comparti».

Secondo l’associazione dei consumatori, però, sulla ripresa della produzione pesa la crisi dei consumi che ancora si registra nel nostro Paese, con i beni di consumo che ad aprile arrancano, «e segnano la crescita più bassa tra tutte le voci, +0,5%» aggiunge Rienzi.

Il tema dunque che attraversa tutti i settori di consumo, automotive compreso, è quello della necessità di misure specifiche per rilanciare i consumi, incrementando il potere d’acquisto dei cittadini e sostenendo i nuclei che hanno subito una perdita del reddito a causa del Covid.

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