MADE IN ITALY

Proel lancia la sfida a Yamaha e Casio per le migliori tecnologie del suono

di Ilaria Vesentini

2' di lettura

Sulle sue tastiere elettroniche Dexibell suonano musicisti come Guns&Roses, Stevie Wonder, Laura Pausini, Jovanotti, Caparezza. A riecheggiare grazie ai suoi amplificatori Axiom sono megastrutture come lo stadio di Abu Dhabi. Le sue luci Sagitter illuminano i palchi più scenografici dagli Stati Uniti alla Cina. E a rincorrere le sue tecnologie del suono ci sono colossi giapponesi come Yamaha, Casio, Korg. Eppure Proel Spa è un’azienda teramana quasi sconosciuta ai più, anche se nella Val Vibrata, in un comune di 5mila anime quel è Sant’Omero, sta tenendo in vinta la tradizione italiana degli strumenti musicali e ha appena inaugurato una sala concerti-laboratorio da fare invidia al London College of Music.

Un nome non a caso, perché sono gli insegnati della prestigiosa e storica scuola musicale inglese ad aver testato con le proprie orecchie che non è distinguibile la differenza di suono tra una tastiera elettronica Proel e lo strumento acustico tradizionale. Tanto che il college londinese ha da poco aperto, prima volta in oltre un secolo di attività, una aula per insegnare piano digitale utilizzando una tastiera Dexibell. «Il segreto? La genialità dei nostri collaboratori che hanno messo a punto un generatore di suoni in grado di elaborare una mole di dati enorme. I nostri competitor Yamaha, Roland, Korg, Casio registrano dai 2 ai 4 secondi di suono di un pianoforte tradizionale per la campionatura, noi arriviamo a 15 secondi grazie a una Cpu potentissima, facendo nostra e riproducendo l’intera altezza della nota», spiega Fabrizio Sorbi, proprietario e presidente della società da lui fondata nel 1991 dopo le esperienze giovanili in Farfisa e nel distretto della fisarmonica di Castelfidardo.

Loading...

Partita con sette persone e la produzione di cavi, Proel è cresciuta attraverso investimenti in R&S e acquisizioni fino agli attuali 150 dipendenti (86 in Italia in tre stabilimenti) e 31 milioni di fatturato tra sistemi audio, luci, microfoni, amplificatori e strumenti musicali: nel 1998 è stato rilevato lo storico marchio di batterie Tamburo Drums, nel 2003 Sagitter nel lighting, nel 2007 l’inglese Turbosound Ltd leader nel sound reinforcement (marchio legato a nomi come Pink Floyd, Iron Maiden, Dire Straits) fino all’operazione cruciale, il salvataggio della Roland Europe di Acquaviva Picena, chiusa dalla multinazionale giapponese di tastiere elettroniche nel 2015.

Dexibell nasce recuperando il team di R&S e il know-how di Roland con l’obiettivo di produrre tastiere di alto di gamma e di design 100% made in Italy, grazie anche alla collaborazione con lo studio da cui nascono le linee Ducati e Ferrari. «Siamo pronti per il grande salto sul mercato internazionale e per arrivare a 45 milioni di ricavi nel 2020. Il nostro piano triennale – spiega Sorbi – prevede 4,5 milioni di investimenti in R&S per migliorare qualità, design, prestazioni dei nostri strumenti e 2 milioni dedicati a capitale umano e marketing, unico modo per competere con i big del settore che producono tutto in Cina. E investiremo sulle sedi estere, potenziando la nostra controllata in Nord America, il più grande mercato mondiale delle tecnologie del suono, e puntando ad aprire filiali in Germania e a Dubai con l’obiettivo di portare la quota export dall’attuale 56% a quasi il 70%».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti