Famiglie e studenti

Professioni sanitarie: le scadenze dei bandi per 30mila posti in palio

di Angelo Mastrillo*

2' di lettura

Tutte le 37 Università statali interessate hanno completato la pubblicazione dei bandi di ammissione alle 22 Professioni sanitarie (infermieri, fisioterapisti, tecnici eccetera) in modo da rientrare nella scadenza dei 60 giorni, che devono precedere la data dell’esame di ammissione previsto per il 14 settembre (e non più il 7 come previsto in precedenza).

Al momento i posti assegnati sono 30.180 (di cui 17.133 per infermieri) - ma sono ancora provvisori perché si attende la decisione definitiva del ministero dell’Università, a cui dovrebbe fare seguito l’aggiornamento dei bandi di ammissione degli atenei. In base ai dati degli anni scorsi, potrebbero essere circa 80 mila gli studenti interessati a iscriversi.

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I costi e le scadenze

Le scadenze dei bandi di ammissione vanno dal 29 luglio dell’Università di Catania (da anni la prima a chiudere il bando), al 30 luglio di Ancona, al 3 agosto dell’Università di Torino, 4 agosto di Roma Sapienza, 5 agosto di Pavia, Siena, Piemonte Orientale di Novara e Cagliari, 7 Firenze, 9 agosto Pisa e L’Aquila e 10 agosto Cagliari.

Dopo la pausa di ferragosto, a seguire, nel periodo dal 16 al 31 agosto, tutte le altre 22 Università: il 17 Brescia, Varese, Verona e Trieste; il 18 agosto Genova, Parma, Modena, Bologna e Ferrara; il 19 agosto Chieti e il 20 Salerno: poi, nella settimana successiva, il 22 agosto Catanzaro, 23 Campobasso, 25 Bari, il 26 Milano Statale e Sassari, il 27 Roma Tor Vergata, il 28 Napoli Vanvitelli e il 31 agosto Padova e Napoli Federico II; infine, l’ultima a chiudere è come lo scorso anno l’Università di Foggia, il 7 settembre.

Per quanto riguarda il costo della tassa di iscrizione per l’esame di ammissione è rimasto invariato rispetto allo scorso anno in tutte le Università, con media di 55 €.

Si confermano per il costo maggiore, con 100 €, Brescia, Pavia, Varese, Novara, Napoli Campania e Salerno. Mentre continuano da diversi anni ad essere le più economiche le due Università di Cagliari con 23 € e Milano Bicocca con 10 €.

Sono sulla media di circa 50 € la maggioranza delle altre Università come Torino, Milano Statale, Verona, Genova, Bologna, Parma, Firenze, Ancona, Chieti, Napoli Federico II, Bari, Catanzaro e Messina.

I test

Mentre per il test di ingresso a medicina e chirurgia il ministero dell’Università utilizza un questionario unico per tutti a livello nazionale, che viene predisposto dal Consorzio Cineca di Bologna, per le professioni sanitarie ogni ateneo prepara il suo in modo autonomo. Tuttavia, oltre metà delle 37 università statali coinvolte si avvale del Consorzio Cineca per l’utilizzo di un questionario unico, come si rileva nei bandi delle 19 Università di Verona, Udine, Trieste, Parma, Modena, Bologna, Firenze, Siena, Ancona, Perugia, Roma Tor Vergata, L’Aquila, Chieti, Salerno, Bari, Foggia, Messina, Cagliari e Sassari. Un’anomalia che andrebbe forse risolta una volta per tutte.

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