IL MODELLO «A PRESTAZIONE»

Professionisti: negli Isa tre nuovi indicatori per monitorare la congruità tra gli introiti e le spese

Da quest’anno nuovo controllo di anomalia sul fronte dei costi

di Lorenzo Pegorin e Gian Paolo Ranocchi

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(Eisenhans - stock.adobe.com)

Da quest’anno nuovo controllo di anomalia sul fronte dei costi


2' di lettura

Nuovi indicatori di anomalia per verificare la plausibilità dei costi sostenuti dai professionisti con modello Isa a prestazione. È questa l’importante novità introdotta, a partire dal periodo d’imposta 2019, per i titolari di reddito di lavoro autonomo passati da un modello Isa a “compensi e costi” al modello “a prestazione”. Si tratta di tre nuovi indicatori pensati per monitorare la congruità delle spese sostenute dal professionista in relazione all’ammontare dei compensi dichiarati.

In altre parole, con il modello a prestazione, se da un lato il sistema monitora la congruità degli introiti del professionista sulla base della tipologia di prestazioni svolte messe a confronto con un valore soglia (statistico) determinato su base provinciale, dall’altro viene introdotto, parallelamente, un ulteriore controllo sul versante dei costi attraverso degli specifici indicatori, il cui funzionamento incide sul voto finale solo se l’anomalia si verifica. L’indice, infatti, quando si attiva assume voto pari a 1, andando così a condizionare in maniera significativa il risultato finale.

In questo caso, non vi è dunque alcuna gradualità nell’applicazione dello strumento, come, invece accade per altri indicatori di anomalia, dove ad esempio il valore si esprime su scala da 1 a 5.

Nell’ipotesi in questione, se si verifica l’anomalia, l’indicatore scatta e il valore è pari a 1; una volta superato l’importo soglia stabilito dalle singole note metodologiche che approvano l’Isa, l’indicatore sparisce e non influenza più il risultato finale.

I tre nuovi indicatori sono quelli richiamati nel paragrafo 1.4 della circolare 16/E/2020 delle Entrate, ossia:

• incidenza delle spese (totali) sui compensi; le soglie sono, tuttavia, differenziate in base all’ulteriore incidenza delle spese per forza lavoro (dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi e soggetti terzi che erogano prestazioni afferenti all’attività professionale) sulle spese totali;

• incidenza dei consumi sui compensi. I consumi sono quelli di cui al rigo RE14 del modello redditi ossia: consumi di energia elettrica e costi per telefonia;

• incidenza delle altre spese documentate sui compensi. Le altre spese documentate sono quelle previste al rigo RE19 del modello redditi (per esempio per carburanti, di assicurazione, ecc). Tali spese vanno sempre considerate al netto delle componenti Irap 10%, Irap personale dipendente e Imu.

L’indicatore monitora il rapporto percentuale tra l’ammontare delle spese e i compensi dichiarati. Nel caso in cui il valore dell’indicatore sia superiore a quello della soglia massima di riferimento, lo stesso è applicato e il relativo punteggio assume valore pari a 1.

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