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Profumi, Chanel N°5 compie 100 anni intramontabile e rivoluzionario

Era il 1921 quando Coco Chanel chiede al chimico Ernest Beaux di creare una fragranza unica, diversa da quelle in circolazione. Per la prima volta vengono miscelate essenze naturali di gelsomino e rosa con molecole sintetiche. Il resto è storia

di Marika Gervasio

2' di lettura

Un profumo «moderno, elaborato che sa di fresco e di pulito. Un profumo per donna che sa di donna»: era il 1921 quando Coco Chanel chiede al chimico Ernest Beaux - che avevea lavorato per la famiglia reale russa e viveva vicino Grasse, patria del profumo - di creare una fragranza unica, diversa da quelle in circolazione. Per la prima volta vengono miscelate essenze naturali di gelsomino e rosa con molecole sintetiche, le aldeidi, che danno alla creazione un che di originale e indecifrabile. Il risultato è Chanel N°5 - numero cinque perché Mademoiselle sceglie la quinta boccetta di prova tra quelle proposte da Beaux - un’essenza senza tempo, soprannominata “le monstre” (il mostro) dagli esperti del settore, tanto che è arrivata, senza perdere il suo allure, ai suoi primi cento anni.

Chanel N°5, cento anni e non sentirli

Chanel N°5, cento anni e non sentirli

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Il successo è immediato tanto che si decide di produrlo a livello industriale. Nel 1924 la stilista stipula un contratto con Pierre Wertheimer, proprietario di Les Parfumeries Bourjois, la più famosa casa francese cosmetica del tempo, per creare una nuova società, Les Parfums Chanel, cedendo i diritti della produzione del profumo e la sua gestione a livello internazionale in cambio del 10% delle azioni.

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Arrivato sul mercato nei primi anni 20, è uno dei prodotti di lusso più desiderati del XX e XXI secolo e diventa uno dei profumi più venduti al mondo spinto fuori dai confini francesi grazie ai soldati americani che dopo la guerra si mettevano pazientemente in fila per entrare in Rue Cambon 31, il negozio dell'impero di Coco, per acquistare il prezioso elisir e portare un po' della magia parigina alle loro ragazze negli Stati Uniti.

Innovativa era anche la confezione: una semplice bottiglia da farmacia trasparente, in vetro pregiato con un’etichetta minimale bianca e nera, diversa dalle tradizionali ed elaborate boccette di profumo riccamente decorate. Un flacone che Andy Warhol decide di celebrare negli anni 80 con l’opera pop art “Ads: Chanel”, una serie di serigrafie ispirate alle pubblicità della fragranza.

Le prime immagini di N°5 sono firmate dall’illustratore francese Sem (Georges Goursat). Tuttavia la prima vera e propria pubblicità del profumo risale al 16 dicembre 1924 sul New York Times. Dopo la guerra, la più grande testimonial della fragranza diventa Marilyn Monroe che durante un’intervista dichiara: «Cosa indosso a letto? Che domande... Chanel No°5, ovviamente». La frase diventa lo slogan della pubblicità della fragranza nel 1955 con uno scatto della Monroe.

Altre celebri testimonial del profumo sono state Catherine Deneuve, Ali MacGraw, Lauren Hutton, Carole Bouquet, Nicole Kidman e Audrey Tautou. La stessa Coco Chanel prestò la propria immagine per una pubblicità su Harper’s Bazaar. Fino alla nuova musa, Marion Cotillard, l’attrice premio Oscar per il film La Vie en rose, protagonista dell’ultimo spot tv nel quale, in un’atmosfera magica, si trova a danzare, teletrasportata sulla Luna, con l’étoile Jérémie Bélingard, primo ballerino de L’Opéra di Parigi.

Il segreto e la magia di Chanel N°5 continuano. L’appuntamento è fra i prossimi 100 anni.

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