costruzioni

Progetto Italia, Citi e Merrill Lynch scelti da Salini per il collocamento

Lo scorso 1 agosto il consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti aveva dato il via libera all’operazione che dovrebbe rilanciare il settore delle costruzioni in Italia attraverso il salvataggio di Astaldi


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L'amministratore delegato di Salini Impregilo, Pietro Salini (Ansa)

2' di lettura

Progetto Italia compie un altro passo in avanti. Citigroup Global Markets e Merrill Lynch International sono gli istituti finanziari nominati da Salini Impregilo quali joint global coordinators e joint bookrunners nell’ambito del collocamento istituzionale. Lo scorso 1 agosto il consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti aveva dato il via libera all’operazione che dovrebbe rilanciare il settore delle costruzioni in Italia attraverso (come primo passaggio fondamentale) il salvataggio di Astaldi.

Il 2 agosto anche Salini Impregilo ha annunciato il via libera a Progetto Italia. La società ha firmato due accordi di investimento: il primo con l'azionista di controllo Salini Costruttori e Cdp Equity (Cdp) e il secondo con tre primarie banche finanziatrici. Lo schema prevede un aumento di capitale di Salini Impregilo da 600 milioni offerto in sottoscrizione a investitori istituzionali tra i quali Salini Costruttori, Cdp Equity e le banche finanziatrici: gli accordi stabiliscono impegni di sottoscrizione rispettivamente per 50 milioni, 250 milioni e 150 milioni. Sul resto, al massimo 150 milioni, è stato stipulato un pre-accordo di sottoscrizione - in caso di eventuale inoptato - con le banche che cureranno l'aumento.

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L'operazione Astaldi è solo un primo step rispetto a un piano ben più ampio che dovrà coinvolgere altre aziende in crisi (Condotte, Glf e Cossi), grazie al sostegno di altri costruttori (Pizzarotti, Rizzani de Eccher e Vianini Lavori). Con Progetto Italia si punta a salvaguardare fino a 500 mila posti di lavoro nei prossimi tre anni, riattivare cantieri bloccati per 30 miliardi e bloccare ulteriori potenziali sofferenze per il sistema finanziario italiano.

Intanto Salini è alle prese con l’impatto, limitato, della nuova crisi che attraversa l’Argentina dopo che il presidente Macrì ha subito una dura sconfitta alle elezioni primarie in vista delle presidenziali del 27 ottobre. Salini ha vinto due contratti per lavorare su un progetto di pulizia del fiume Riachuelo in Argentina (valore circa 230 milioni, pari a meno dell'1% del totale portafoglio ordini costruzioni). L’azienda ha anche investimenti in strade a pedaggio (il 20% di Autopistas valutata in bilancio 42 milioni di euro, ma il cui valore di mercato è inferiore ai 30 milioni) e impianti energetici e idrici. Un’esposizione che comunque non impensierisce.

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