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Programma europeo di peer-learning sul patrimonio culturale

Per valorizzare le buone pratiche locali di governance partecipata, interventi e uso adattavo del patrimonio culturale è online il bando che selezionerà l'organizzazione che sceglierà i casi studio e avvierà il programma di scambio tra le regioni europee

di Roberta Capozucca


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2' di lettura

A sostegno delle politiche culturali, la Commissione Europea ha lanciato un programma di scambio tra le città e le regioni dell'Unione sui temi della governance partecipativa, del riutilizzo adattivo del patrimonio costruito e degli interventi sul patrimonio culturale. Come previsto dal programma di lavoro 2019 per l'implementazione di Europa Creativa e come già annunciato in alcuni documenti strategici, ad esempio il Work Plan for Culture 2019-2022 e l’ European Framework for Action on Cultural Heritage , la presente azione ha l'obiettivo di mappare i migliori casi di intervento e di politiche locali, sostenendo lo scambio di esperienze e agevolando i contatti tra le amministrazioni, i cittadini e gli esperti del settore.

Attraverso una gara pubblica , ora la Commissione Europea è alla ricerca di un'organizzazione che per i prossimi 16 mesi gestirà questo programma di scambio per cui è stato stanziato un budget di 500.000 €. Il vincitore del bando dovrà occuparsi di stilare un catalogo di almeno 30 buone pratiche culturali, selezionate sulla base della loro visione strategica, della loro pertinenza rispetto allo sviluppo delle politiche dell'UE, dell'innovazione e dell'equilibrio tra sviluppo urbano e rurale. L'elenco definitivo delle iniziative dovrà essere raccolto in un catalogo analitico, che fungerà da strumento di apprendimento per altre realtà europee. Sulla base di questa selezione, il contraente dovrà inoltre organizzare 12 visite studio nei territori scelti con esperti di politiche urbane e culturali provenienti da tutta Europa.

Criteri di Selezione. Le organizzazioni che intendono candidarsi dovranno innanzitutto dimostrare di possedere le capacità finanziarie e tecniche per soddisfare le richieste del bando. In primo luogo, il contraente dovrà provare di aver avuto un volume di affare pari ad almeno 1.000.000 € negli ultimi due anni e di possedere una solida esperienza nella gestione di progetti europei attraverso la presentazione di un portfolio, contenente almeno otto progettualità ognuna dal valore minimo di 30.000 € e 10 eventi organizzati in otto stati europei negli ultimi cinque anni. Particolare rilevanza sarà data anche ai membri del team che porteranno avanti il progetto. Il bando richiede, infatti, la partecipazione di un project manager con almeno otto anni di esperienza nella gestione di progetti europei, due membri operativi con un minimo di quattro anni di esperienza, un communication manager con almeno tre anni di esperienza, due esperti di politiche culturali e urbane e due consulenti che si occuperanno di coaching e audience engagement . Nonostante i criteri di selezione siano molto specifici, come per la maggior parte delle gare d'appalto europee, l'assegnazione sarà decisa sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa rispetto alla qualità del progetto presentato. Tutte le informazioni e i documenti di gara si possono scaricare su: https://etendering.ted.europa.eu/cft/cft-display.html?cftId=5053 . Le domande dovranno essere presentate attraverso il sistema telematico dell'Unione Europea e-tendering entro il 23 settembre 2019.

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