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Pronta a partire PagoPA Spa, la newco che gestirà i pagamenti digitali alla Pubblica amministrazione

di Alessandro Longo


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3' di lettura

Sta per arrivare PagoPA Spa, la società di scopo voluta dal Governo Conte con il decreto Semplificazioni e sottoposta alla vigilanza della presidenza del Consiglio, per gestire le transazioni tra cittadini e pubbliche amministrazioni. Siamo ormai agli ultimi passaggi per giungere alla prima operatività, nelle prossime settimane.
PagoPA Spa prenderà in gestione l'omonimo progetto, gestito dal Team Digitale presso la presidenza del Consiglio, per portarne le attività su un livello più industriale, proprio come suggerito da Diego Piacentini al Governo (in un documento ora pubblico) prima di lasciare la carica di commissario all'Agenda Digitale a capo del Team, ora guidato da Luca Attias.

Questo passaggio – da progetto a una società per azioni creata dallo Stato – è stato giudicato necessario vista la crescita di PagoPA, che per fine anno si prevede gestirà oltre 9 miliardi di euro in transazioni (al 31 maggio già 6 miliardi). Le transazioni gestite quest'anno sono state quasi 28 milioni finora e arriveranno a 40 milioni per dicembre.
Al momento sono 17.500 circa le PA aderenti (ma 3.729 quelle che hanno portato a termine almeno una transazione su PagoPA). Le norme impongono a tutte le PA di passare a PagoPA – quindi di accettare pagamenti solo in questo modo – entro dicembre 2019; termine che in realtà è stato prorogato rispetto alla precedente scadenza di dicembre 2018.
Ciononostante, PagoPA è considerato da tutti gli esperti come il principale successo tangibile, per i cittadini, del lavoro di trasformazione digitale della pubblica amministrazione negli ultimi anni. E dopo il varo della fatturazione elettronica obbligatoria (che ha avuto effetti non sui cittadini ma sui fornitori della PA) è stato in generale uno dei progetti di maggiore impatto.

Secondo gli intendimenti del Team Digitale, accolti dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l'Italia ha bisogno di una società di scopo per la gestione del grande volume di transazioni. Primo perché solo così è possibile assumere persone con competenze adeguate dal mercato; secondo, per poter avere una strategia industriale (a differenza di quella, più vincolata, che può essere portata avanti da una pubblica amministrazione).
Su PagoPA sono riposte, del resto, molte aspettative della macchina pubblica. Per i cittadini è la possibilità di poter pagare la PA (multe, tributi, iscrizioni…) in tanti modi possibili, anche con carta di credito: sul sito o sull'app dell'Ente, in banca (online o in agenzia), al bancomat, uffici postali, punti vendita Sisal, Lottomatica, tra gli altri modi.
Per lo Stato e le PA c'è il vantaggio di ridurre tempi di incasso, costi di transazione e di processo, ottenendo tra l'altro la riconciliazione automatica. Non solo: PagoPA Spa gestirà anche i progetti, sempre del Team, App IO e Daf (Data analytics framework). Il primo sarà – entro fine anno (ma già testata a Milano e Torino – l'app per gestire tutti i rapporti con le amministrazioni pubbliche. Il secondo è un progetto che è il presupposto del buon funzionamento di tutto dato che sovraintende alla corretta gestione dei dati pubblici.
Altri dettagli su PagoPA Spa emergeranno in seguito, anche con futuri atti normativi, come la composizione del personale (certo confluiranno alcuni membri del Team Digitale).
In arrivo anche il decreto che – pure previsto dal Semplificazioni – costituirà il primo dipartimento (presso la presidenza del Consiglio) dedicato all'innovazione digitale. Va a completarsi quindi il percorso di ristrutturazione della governance dell'Agenda digitale, previsto da questo Governo.

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