I piani di Tavares

Pronta la serie di nuovi modelli per i marchi italiani di Stellantis

L’amministratore delegato conferma la svolta verso l’elettrico, non chiude gli stabilimenti, progetta una seconda vita per Lancia e studia novità per Jeep e Alfa Romeo

di Simonluca Pini

3' di lettura

Una galassia di 13 marchi, dalle elevate potenzialità e al tempo stesso caratterizzata da molti nodi ancora da sciogliere. Stellantis non ha svelato del tutto le sue carte e lo farà non prima della fine del 2021, se non addirittura nel 2022. La strategia di Carlos Tavares, a capo del maxi gruppo italo-franco-americano, è chiara: nessun annuncio avventato ma una attenta analisi delle strategie e delle sinergie da mettere in campo per offrire una gamma elettrica competitiva e profittevole. La prima buona notizia è arrivata dalla volontà di non chiudere stabilimenti produttivi o cancellare marchi. Al contrario il manager portoghese, grande appassionato di automobili e amante delle competizioni, sta dando una nuova vita a Lancia e ha sul proprio tavolo una lunga serie di nuovi modelli per i marchi italiani. Tutto ovviamente ruoterà intorno alla condivisione di piattaforme, punto fondamentale per realizzare modelli dall’elevata redditività.

Seguendo l’esempio del gruppo Volkswagen, dove dalla stessa piattaforma si producono modelli completamente differenti per marchio, posizionamento e dimensioni, anche Stellantis dovrà fare la stessa cosa. Tutto questo verrà amplificato dall’aumentare della gamma elettrica, dove i francesi possono contare su piattaforme multi-energia (ovvero di essere utilizzate indipendentemente su modelli termici, elettrificati o elettrici) perfette per essere utilizzate anche dai marchi italiani a partire dalla Cmp (Common Modular Platform) ideale per i futuri modelli compatti a zero emissioni in attesa della novità battezzata Stla. La nuova piattaforma Stellantis sarà declinata nelle versioni Small, Medium, Large e Frame per offrire una soluzione elettrica dalle compatte fino ai maxi pick-up. Si partirà dalla Small (attesa nel 2026 e pronta a sostituire la eCmp) per i segmenti A e B con autonomia fino a 500 km. Medium e Large arriveranno nel 2023 per i segmenti C-D con oltre 600 km a disposizione e oltre 800 km per i modelli più grandi come berline oltre i 4.70 metri e suv. L’obiettivo confermato da Tavares è di arrivare, nel 2025 ad avere una gamma elettrificata per il 98% in Europa e per il 96% negli Stati Uniti.

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Sul fronte delle vendite punta a passare dal 14% di auto elettrificate vendute nel Vecchio Continente, al 38% nel 2025 e al 70% nel 2030. La crescita elettrica sarà affiancata dalla nascita di due Gigafactory in Europa, con l’obiettivo di raggiungere una capacità di 130 GWh nel 2025 e nel 2030 di arrivare a 250 GWh. Entrando nello specifico dei due marchi, Alfa Romeo è pronta a lanciare il suv medio Tonale atteso anche in versione ibrida plug-in e successivamente arriverà il suv compatto Brennero con motorizzazione completamente elettrica. Jeep invece, dopo il lancio della versione ibrida plug-in, è al lavoro per il debutto dell’iconica Wrangler in versione a zero emissioni. Passando a Fiat la nuova 500 elettrica sta ottenendo risultati oltre le aspettative e il futuro è sempre più delineato verso una gamma creata sullo “stile 500”.

Per quanto riguarda Lancia potrebbe arrivare un secondo modello da affiancare alla Ypsilon recentemente aggiornata e diversi rumors puntano su un suv compatto elettrificato. Tra le novità d’Oltralpe spicca la berlina di rappresentanza DS9 (punto di partenza ideale per la futura Lancia Thema), la Citroen C5 X, l’inedita Peugeot 308 e l’estrema 508 Pse plug-in hybrid da 360 cavalli. In casa Opel, dopo la recente Mokka disponibile anche in versione completamente elettrica, si attende il debutto della nuova Astra realizzata sul pianale Emp2 di Psa. Proprio Opel rappresenta al meglio le capacità di Tavares. Comprata in uno stato di forte crisi nel 2017 da General Motor, in meno di quattro anni Opel è “rinata” grazie ad un profondo rinnovamento della gamma reso possibile dalla condivisione di piattaforme e tecnologie a partire dall’elettrico.

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