Autostrade

Pronte le infrastrutture di raccordo tra A10 e nuovo ponte Genova San Giorgio

Conclusa la manutenzione dell’Elicoidale e della galleria di Coronata. Investiti da Aspi 100 milioni per l’ammodernamento delle due opere (35 milioni) e di tutte le gallerie liguri (65 milioni)

di Raoul de Forcade

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Galleria di Coronata

Conclusa la manutenzione dell’Elicoidale e della galleria di Coronata. Investiti da Aspi 100 milioni per l’ammodernamento delle due opere (35 milioni) e di tutte le gallerie liguri (65 milioni)


2' di lettura

Via libera ai raccordi tra il nuovo viadotto Genova San Giorgio e l’A10. Un intervento da 35 milioni di euro. Autostrade per l’Italia annuncia che sono «sostanzialmente concluse» le attività di manutenzione «della rampa Elicoidale e della galleria della Coronata», le due infrastrutture autostradali che si allacciano al ponte che ha sostituito il Morandi , crollato il 14 agosto 2018, con 43 vittime.

«Il termine dei lavori, il cui avanzamento è stato costantemente condiviso con la struttura commissariale - sottolinea Aspi - è perfettamente allineato con l’apertura al traffico del nuovo viadotto», prevista per il 5 agosto, dopo l’inaugurazione del 3, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

La galleria

Nelle due canne della galleria Coronata (lunghe circa circa 944 metri la destra, e 951 metri la sinistra), chiarisce Autostrade, «sono stati effettuati interventi di manutenzione e ripristino», e si è provveduto «anche all’impermeabilizzazione dei tunnel, costruiti prima degli anni ’80».

Per agevolare la realizzazione del nuovo ponte, i lavori nei tunnel sono stati concentrati, ricorda Aspi, in 70 giorni consecutivi, «grazie all’impiego contemporaneo di oltre 200 persone tra tecnici e operai specializzati, per singolo turno di lavoro, con oltre 10 appaltatori coinvolti».

Le attività sono state avviate dopo «un esame approfondito eseguito nelle gallerie dalle società specializzate Lombardi, Rocksoil, Sws, che hanno anche sviluppato il progetto esecutivo degli interventi di manutenzione».


Tre le tipologie di lavorazione: «il rifacimento integrale della pavimentazione, l’installazione di pannelli illuminotecnici a led per migliorare la visuale interna, l’attivazione di un sistema di telecontrollo in grado di rilevare anche l’andamento del traffico e la segnalazione di veicoli in caso di fermo anomalo (in seguito a incidente, collisione, guasto meccanico e così via)».

Sono stati effettuati, evidenza Aspi, «anche gli adeguamenti previsti dalla normativa Ue per gli impianti di emergenza. I lavori si sono svolti anche durante la fase di lockdown per garantire le tempistiche concordate con la struttura commissariale».

La rampa Elicoidale

Anche le opere sulla rampa Elicoidale, «svolte in stretto raccordo con il Mit, si concluderanno in linea con l’apertura al traffico del nuovo ponte sul Polcevera, grazie al lavoro di 200 tecnici e operai specializzati, operativi per singolo turno di lavoro, con oltre 5 società appaltatrici».

Sono stati eseguiti, tra l’altro, dicono i tecnici di Autostrade «interventi di adeguamento alle nuove norme tecniche 2018 e alle recenti linee guida emanate in materia dal Consiglio superiore dei lavori pubblici».Ed è previsto il 26 luglio «il collaudo statico, che potrà proseguire anche durante la notte».

Gli investimenti

L’importo messo in campo da Aspi per Elicoidale e Coronata, afferma l’azienda, «ha superato i 35 milioni di euro. Si è lavorato per realizzare gli interventi nel più breve tempo possibile, al fine di non interferire con le attività di costruzione del nuovo ponte».

«Ulteriori 65 milioni di euro – conclude Aspi - sono stati investiti per le attività di ispezione e manutenzione delle 285 gallerie liguri, portando le risorse complessive – attivate in pochi mesi - a oltre 100 milioni».

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