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Pronto a riaprire il ristorante «Lorenzo» di Forte dei Marmi

Il rinomato locale della Versilia, da una stella Michelin, si organizza con il 30% dei posti in meno, sperando di allargare il dehor

di Silvia Pieraccini

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Il rinomato locale della Versilia, da una stella Michelin, si organizza con il 30% dei posti in meno, sperando di allargare il dehor


2' di lettura

Riaprirà il 27 maggio, dopo la pausa dell’emergenza Covid, il ristorante «Lorenzo» di Forte dei Marmi, da 40 anni uno degli indirizzi più amati della Versilia, una stella Michelin, guidato dal patron Lorenzo Viani con la figlia Chiara, 45 anni, che annuncia: «Precisione e accortezza, niente verrà lasciato al caso». Posti ridotti del 30% per assicurare il distanziamento, gel e spray igienizzanti, menu consultabili dai clienti sul telefonino scannerizzando il qr code, guanti da indossare per pagare col pos.

Il ristorante manterrà per 14 giorni non solo l'elenco delle prenotazioni ma anche la piantina che mostra come sono sistemati i commensali.
Il debutto è scoppiettante. «Sabato 30 maggio e sabato 6 giugno siamo già al completo, ma si fa presto a riempire i 14 tavoli che ci sono rimasti dopo aver applicato le regole di distanziamento», spiega Chiara che è appena stata in Comune per chiedere di allargare il dehor. «Arriveranno gli italiani che hanno le case al Forte – aggiunge – ma gli stranieri che riempivano il ristorante durante la settimana quest'estate non ci saranno».

Il Forte dei russi, degli arabi, degli americani e dei nordeuropei cambia faccia. Difficile capire come sarà la stagione che sta per partire: «In agosto credo che lavoreremo – spiega Chiara – e anche in luglio spero che riusciremo a cavarcela, anche se con 50 persone a sera, quelle che i tavoli distanziati permettono di ospitare, non possiamo certo essere contenti».

La speranza è poter allargare il dehor per mantenere almeno i sei tavoli che fino all'anno scorso erano sistemati all'esterno. Il ristorante non ha assunto stagionali (di solito erano 4/5) e mantiene i 14 dipendenti fissi, più Lorenzo e Chiara che incrocia le dita: «Faremo anche l'asporto, che finora non abbiamo mai fatto, perché in tanti ce l'hanno chiesto. Dobbiamo essere ottimisti, anche se temo che ottobre e novembre saranno mesi bui. L'anno prossimo, in gennaio, non faremo le ferie che di solito facciamo: siamo già stati fermi quasi tre mesi, non ci possiamo permettere di chiudere di nuovo».

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