via libera al nuovo triage

Pronto soccorso: 5 numeri (e colori) in base all’emergenza e attese di 4 ore massimo

Il nuovo sistema entrerà in vigore entro 18 mesi. C’è però il nodo delle carenze dei medici nei pronto soccorso: ne mancano almeno 2mila e nei prossimi anni con le uscite di quota 100 i numeri aumenteranno.

di Marzio Bartoloni


Al pronto soccorso dai colori ai numeri: attesa massima 4 ore

2' di lettura

Per avere le prime cure in pronto soccorso non si dovranno superare le 4 ore. E poi arrivano codici numerici da 1 a 5 a cui le Regioni potranno associare un codice colore: Rosso (1) per un'emergenza che necessita di un accesso immediato; Arancione (2) per urgenze che vanno gestite entro 15 minuti; Azzurro (3) per interventi entro un'ora; Verde (4) per urgenze minori da gestire entro due ore; Bianco per interventi non urgenti da gestire entro quattro ore. Così prevede la proposta sul Triage Intraospedaliero messo a punto dal ministero della Salute che ha incassato il via libera delle Regioni.

Al pronto soccorso dai colori ai numeri: attesa massima 4 ore - GUARDA IL VIDEO

Il pronto soccorso è l’incubo per almeno due milioni di italiani. Tanti sono i pazienti che ogni anno ne varcano la soglia per cure più o meno urgenti aspettando a volte giornate intere. Ora proprio per arginare le attese infinite il ministero della Salute ha messo a punto una corposa proposta per rivedere l’accesso ai servizi di emergenza degli ospedali che ha appena incassato il via libera delle Regioni. Per gestire al meglio i 3mila ricoveri che ogni giorno passano per i pronto soccorso si punta tra le altre cose su un profondo restyling del triage, il sistema che decide la priorità di intervento in base all'urgenza del caso. Si passerà - come anticipato dal Sole 24 Ore del 4 luglio - dal sistema basato sui 4 colori a quello su 5 numeri (da 1 a 5) a cui potranno essere associati cinque colori (dal rosso al bianco), con l’introduzione anche dei tempi massimi di attesa che andranno dai 15 ai 240 minuti (i casi più urgenti con il codice 1 prevedono l'accesso immediato).

I NUOVI CODICI DI PRIORITÀ

Nuova codifica di priorità e tempi di attesa

I NUOVI CODICI DI PRIORITÀ

I nuovi tempi massimi di attesa si spera possano davvero entrare a regime entro 18 mesi come prevede il documento, ma questa mini rivoluzione rischia di restare sulla carta se non si metterà mano anche alle profonde carenze che oggi ingolfano il collo di bottiglia tra Pronto soccorso e reparti. Carenze organizzative e di posti letto ma anche di personale. «Secondo le nostre stime oggi mancano all'appello circa 2mila medici e c'è il rischio che con Quota 100 si superi questa cifra», ha spiegato al Sole 24 Ore lo scorso 26 luglio il presidente della Società scientifica Simeu Giuseppe Pugliese, a capo del Pronto soccorso del Pertini a Roma. Che spiega: «Le 400 borse di specializzazione conquistate quest'anno sono ancora poche e in ogni caso sforneranno specialisti non prima di un quadriennio. Intanto oggi dal Pronto soccorso i medici fuggono per burnout, aggressioni da parte dei pazienti e mancanza di incentivi economici che compensino il disagio lavorativo». La situazione non migliorerà nei prossimi anni: l'Anaao Assomed, la principale sigla che rappresenta i camici bianchi, ha stimato che da qui al 2025 a causa delle uscite per pensionamenti aumentate con Quota 100 mancheranno oltre 4200 medici d'emergenza-urgenza.

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