Famiglie, giovani, professionisti, imprese: chi vince e chi perde con la manovra 2020

3/8Politica Economica

Proprietari e inquilini


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CHI VINCE
Locatori e inquilini con contratti concordati

Scampato pericolo per chi ha affittato casa a canone concordato (circa 703mila contribuenti): la cedolare secca resta al 10% nel 2020 e negli anni successivi, nonostante l'annuncio della nuova aliquota al 12,5 per cento. Il rincaro medio sarebbe stato di 151 euro all'anno.

Chi restaura la facciata di edifici e condomini
Prevista nel 2020 una detrazione Irpef del 90% (senza massimale di spesa) per chi recupera o restaura della facciata degli edifici.

Chi ristruttura o riqualifica l'abitazione
Prevista la proroga fino a fine 2020 della detrazione extra-large del 50% per il recupero edilizio e dell'ecobonus su singole unità immobiliari (quello in condominio e il sismabonus sono previsti, già ora, per tutto il 2021).

Chi acquista mobili ed elettrodomestici
Rinnovato di 12 mesi anche il bonus del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomesti ad alta efficienza abbinato a lavori di ristrutturazione.

CHI PERDE
Proprietari di immobili diversi dalla prima casa

La fusione di Imu e Tasi, nata per semplificare il prelievo, addossa ai possessori la quota Tasi dal 10 al 30% ora pagata dal detentore (inquilino o comodatario). Confermato il prelievo massimo all'11,4 per mille nei Comuni che già lo applicano. Effetto “simbolico” negativo dall'aumento dell'aliquota base da 7,6 a 8,6 per mille.

Proprietari di negozi sfitti o da riaffittare
Nessuna conferma nel Ddl della legge di Bilancio per la cedolare secca al 21% riservata ai locatori privati (persone fisiche) che affittano negozi (categoria catastale C/1). Salvo interventi del Parlamento, l'aliquota flat resterà riservata ai soli contratti stipulati quest'anno.

Chi intende risistemare il giardino
Niente proroga per il bonus giardini, la detrazione del 36% riservata a chi risistema il giardino di casa. Senza modifiche, lo sgravio scade il 31 dicembre.

Chi vende casa entro cinque anni dall'acquisto
Aumenta dal 20 al 26% l'aliquota della sostitutiva sulle plusvalenze dei privati che rivendono la casa entro cinque anni dall'acquisto o costruzione.

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