BMW, LA STRATEGIA

Propulsori à la carte per la mobilità futura

Il gruppo bavarese accelera nella fase di elettrificazione e migliora i motori termici

di Massimo Mambretti


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Prototipo. La Concept 4 prefigura la futura Bmw Serie 4. L’imponente doppio rene domina il frontale

2' di lettura

Secondo Bmw nessuna innovazione deve interferire con il piacere della guida. Oggi, però, la road-map tracciata dal gruppo bavarese per la mobilità del futuro assegna a questa prerogativa un significato che va al di là di quello, scontato, della soddisfazione che possono dare prestazioni e comportamento.

Infatti, il piano strategico battezzato Highway 2025 prevede la realizzazione di modelli con powertrain molto differenti. Insomma, un ventaglio di proposte con tradizionali unità termiche, ibride plug-in e full-electric nonché fuel-cell, cioè a idrogeno. La diversificazione si basa sulla razionale considerazione che le esigenze degli automobilisti sono differenti.

Per esemplificare meglio: chi risiede in aree rurali necessita di soluzioni tecnologiche diverse rispetto a chi vive in contesti urbani. Inoltre, non sono in via di estinzione i fan delle scariche adrenaliniche innescate dalle prestazioni. Questo scenario è ben esemplificato da quanto esposto sugli stand Bmw e Mini del salone di Francoforte. Infatti, accanto a modelli spinti, almeno per ora, solo da motori endotermici come le nuove Serie 1, X6 e le performanti Serie 8 ce ne sono altri full-electric come la Mini Cooper Se, nonché versioni ibride plug-in della nuova 3 Touring e delle rinnovate X1 e Countryman Se All4. A questi schieramenti si affiancano anche la showcar ibrida alla spina Vision M Next da 600 cv e lo studio della X5 Fuel Cell, che anticipa il modello del 2022. Tra i prototipi che hanno fatto scalpore al salone spicca la Concept 4, che anticipa la futura Serie 4.

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Il riepilogo evidenzia, da un lato, che non è assolutamente imminente il funerale dei motori a benzina e turbodiesel e, da un altro lato, il crescente rilievo che assumono i powertrain elettrificati. Infatti, come del resto tutti gli altri costruttori, Bmw assegna ai motori termici efficienti un ciclo vitale di altri 20/30 anni anche sulla scia di studi che indicano come, nella migliore delle ipotesi, la mobilità elettrificata arriverà al 30% nel 2025.

Tuttavia, è innegabile che i powertrain elettrificati hanno un’importanza crescente, come dimostra il gruppo Bmw che alla fine di quest’anno avrà mezzo milione di vetture elettrificate in circolazione e che ipotizza di raddoppiare questo consuntivo nel 2021. Ovviamente, grazie anche all’avvento di nuovi modelli. Infatti, entro due anni alle full-electric i3 e Mini si affiancheranno la iX3, la iNext e la i4. In definitiva, il gruppo bavarese offrirà 25 modelli elettrificati nel 2023, ovvero due anni prima rispetto a quanto inizialmente previsto, mentre nel 2025 più della metà della gamma sfrutterà l’elettricità.

In questo quadro le Bmw ibride plug-in giocano già oggi un ruolo strategico nei confronti della mobilità a impatto zero nei centri urbani. Proprio per questo motivo dal prossimo anno saranno dotate della funzione eDrive Zones. Si tratta di una tecnologia geofencing in grado di riconoscere automaticamente le zone verdi e di attivare autonomamente la marcia a emissioni zero non appena l’auto vi accede semplificando, nel contempo, la vita di chi guida. E, se vogliamo, anche il piacere di stare dietro al volante.

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