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Proroga al 9 maggio per i due bandi sul 5G: sprint per l’aggiudicazione entro giugno

Ingorgo di gare per internet veloce: agli operatori serve più tempo per le offerte

di C.Fo.

Osservatorio Pnrr: la mappa dei 4,2 miliardi per la banda ultralarga

2' di lettura

Alla fine anche i due bandi di gara per le reti 5G sono stati prorogati. Dopo le procedure per la rete fissa (Italia a 1 Giga) e per connettere in banda ultralarga scuole e sanità il rinvio dei termini di chiusura è scattato, dal 27 aprile al 9 maggio, anche per il bando, da 948,8 milioni relativo a infrastrutture e relativi apparati attivi per rilegamenti in fibra ottica (backhauling) di oltre 11mila siti radiomobili, e per quello, da 973,8 milioni, che finanzia la costruzione e gestione di nuove reti con velocità di almeno 150 megabit al secondo in downlink e 30 megabit al secondo in uplink.

Valutazione rapida

Servirà ora una valutazione estremamente rapida, perché anche per il 5G, come per tutti i progetti del Piano di ripresa e resilienza legati alle connessioni ultraveloci, l’impegno con la Commissione Ue è di giungere all’approvazione entro la fine di giugno. Governo e Infratel, la società pubblica che ha pubblicato i bandi, guidata da Marco Bellezza, confidano comunque nel raggiungimento dell’obiettivo.

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Offerte in fase di valutazione

I termini per “Italia a 1 Giga”, il progetto per la rete fissa in fibra ottica e fixed wireless access, erano stati rinviati dal 16 al 31 marzo. Quelli per scuola e sanità connesse erano stati prorogati due volte, prima dal 15 al 30 marzo, e poi all’11 aprile. In tutti e tre i casi le offerte sono attualmente in fase di valutazione.

Il pressing degli operatori

Sulla scelta di comunicare i rinvii hanno inciso direttamente le richieste degli operatori e delle compagnie interessate a partecipare. Difficile presentare offerte estremamente articolate in tempi stretti, soprattutto perché in alcuni casi i partecipanti sono in campo per più di una gara. È l’effetto di un calendario molto serrato che ha sovrapposto procedure e progetti e che potrà portare anche a situazioni per cui nella medesima area geografica tratti di infrastruttura sono posati da un’operatore per collegare imprese o famiglie e pezzi di rete sono posati da un’altra società per connettere scuole e sedi sanitarie o per il backhaulinhg dei siti mobili 5G. Sono arrivati anche diversi quesiti tecnici sui contenuti dei vari bandi, cui ha Infratel ha via via fornito precise risposte.

Il bando “Italia a 1 giga”

C’è molta attesa in particolare per l’aggiudicazione del bando “Italia a 1 giga” da 3,65 miliardi. Non ci saranno sorprese però, visto che le uniche offerte sono arrivate da Tim, con Fibercop, e Open Fiber per 14 dei 15 lotti disponibili (è andato deserto quello per la copertura delle province autonome di Trento e Bolzano). È dunque matematico che, se andrà avanti l’intesa non vincolante per realizzare la rete unica tra Tim e Open Fiber, tutti i 14 lotti andranno a un unico soggetto: la nuova società.

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