i provvedimenti

Proroga dei bonus lavori 65 e 50%. Plastic e sugar tax vanno a luglio

Nei prossimi giorni, dopo il Dl fiscale, un decreto-bis con gli aiuti ai settori. In legge di bilancio fondo per il Recovery e Transizione 4.0 e 50 miliardi di investimenti fino al 2035

di Marco Rogari e Gianni Trovati

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Nei prossimi giorni, dopo il Dl fiscale, un decreto-bis con gli aiuti ai settori. In legge di bilancio fondo per il Recovery e Transizione 4.0 e 50 miliardi di investimenti fino al 2035


3' di lettura

Il rinvio al 1° luglio per il debutto delle tasse su plastica e zucchero ha appianato l’ultimo ostacolo nella maggioranza e ha permesso nel consiglio dei ministri di sabato notte il via libera al Documento programmatico di bilancio e l’approvazione “salvo intese” della manovra condizionata dal riacutizzarsi del coronavirus.

In arrivo un decreto-bis

Manovra che in realtà è per ora un elenco di titoli con le cifre chiave degli interventi, in linea appunto con le tabelle del Dpb su cui domenica la Ragioneria ha lavorato per gli ultimi aggiustamenti necessari all’invio a Bruxelles. Mentre anche il decreto legge collegato ha cambiato impostazione più volte, fino alla decisione di mandare in Gazzetta solo la parte fiscale lasciando a un secondo provvedimento l’estensione temporale della Cassa integrazione e le misure sul lavoro agile. Decreto-bis che arriverà presto, promette il ministro dell’Economia Gualtieri, aggiungendo che la rimodulazione delle risorse finora non spese permetterà al provvedimento di «garantire sostegno ai settori oggetto delle misure più restrittive» nella nuova lotta alla pandemia.

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Anche articoli e commi della manovra arriveranno nei prossimi giorni. E a quanto sembra senza troppa fretta, perché le ipotesi circolate in questi giorni parlano di un approdo del testo alla Camera tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, dopo una probabile seconda tappa (quella vera) a Palazzo Chigi, in vista di un passaggio parlamentare che dovrà fare i conti con le difficoltà prodotte dal Covid anche fra deputati e senatori.

Il coronavirus ha modificato la legge di bilancio

Ma i numeri delle griglie con gli ingredienti aggiornati della manovra sono più che sufficienti a indicare con evidenza quanto la curva ripida della risalita dei contagi abbia modificato l’impostazione della legge di bilancio. Che si è dovuta riconvertire in fretta sulle ricadute economiche dell’emergenza. Un’evoluzione rapidissima, che sembra aver inciso sull’impostazione iniziale con cui si affidava ai 23 miliardi di deficit aggiuntivo anche il compito di avviare alcuni degli interventi da finanziare poi con gli aiuti Ue quando saranno effettivamente erogati.

A questo obiettivo la legge di bilancio, si legge nell’indice del Ddl, dedicherà il «fondo Rrf» (acronimo della Recovery and Resilience Facility) che si dovrà occupare prima di tutto degli incentivi fiscali agli investimenti privati nel piano «Transizione 4.0». Sul versante degli investimenti pubblici, ha spiegato sempre ieri Gualtieri, ci sarà invece un rifinanziamento del fondo pluriennale con 50 miliardi aggiuntivi fino al 2035.

Ma molti degli interventi per la ripresa dovranno aspettare i fondi Ue. A partire, a quanto sembra, dall’ampliamento del super-bonus del 110%, oggi finanziato fino al 2021. La legge di bilancio si occuperà invece di confermare per il prossimo anno i bonus edilizi tradizionali del 50 e del 65 per cento.

Plastic e sugar tax: impatto limitato sui conti

La partita su plastica e zucchero, che ha concentrato su di sé il tratto finale del confronto nella maggioranza, ha in realtà un impatto limitato sui conti. Lo stop, chiesto in particolare da Italia Viva per evitare il debutto di due tasse in una fase complicata per l’economia, metteva in discussione i circa 520 milioni di gettito attesi l’anno prossimo dalla Plastic e i 261 previsti per la Sugar Tax. Il compromesso che rinvia al 1° luglio l’appuntamento con le due tasse sposta quindi poco meno di 400 milioni.

13 miliardi per ristori, Sanità e Cig

La decisione ha imposto ai tecnici un supplemento domenicale per riaggiustare lo schema di coperture, che nei giorni precedenti era però già cambiato molto più vistosamente. Per far partire il nuovo fondo ristori, che in pochi giorni è spuntato e poi si è allargato fino a quota 4 miliardi. Nello stesso rush finale verso il consiglio dei ministri sono raddoppiati da 2 a 4 miliardi i fondi aggiuntivi per la sanità, mentre la Cassa integrazione è arrivata a totalizzare 5 miliardi fra rimodulazione di risorse non spese (1,5 miliardi, per decreto) e risorse aggiuntive. Allo stesso filone appartengono molti interventi sulle imprese, a partire dall’allungamento della moratoria sui mutui e dei sostegni alla patrimonializzazione.

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