LE MISURE DEL GOVERNO

Proroga dello stato d’emergenza, Conte alla Camera il 29 luglio

Dopo il rinvio della decisione del Consiglio dei ministri di mercoledì, ci sarà il voto delle risoluzioni in Aula

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Dopo il rinvio della decisione del Consiglio dei ministri di mercoledì, ci sarà il voto delle risoluzioni in Aula


2' di lettura

Mercoledì 29 luglio alle ore 9,30 Giuseppe Conte sarà alla Camera per illustrare la necessità di prorogare al 31 ottobre lo stato d’emergenza per la crisi Covid. Un passaggio parlamentare deciso nell’incontro di mercoledì sera tra il premier e i capidelegazioni della maggioranza prima del Consiglio dei ministri chiamato a deliberare la richiesta di un ulteriore scostamento di bilancio. La decisione sulle misure da adottare sarà presa dal Parlamento che martedì voterà sulle risoluzioni.

Il rinvio

Già lo scorso 10 luglio Conte aveva detto che decisioni come la proroga dello stato d’emergenza «devono essere portate all’attenzione del Parlamento» ma la scelta di non formalizzare la scelta in Consiglio dei ministri per non mettere le Camere di fronte al fatto compiuto non è solo dettata da ragioni istituzionali. Ci sono anche motivazioni politiche. Nella maggioranza ci sono posizioni differenti ma si è trovato un sostanziale accordo sul 31 ottobre come data alla quale prorogare l’emergenza. Orientamento condiviso anche da Italia Viva, finora la forza che si era schierata contro l’ipotesi di prolungare lo stato eccezionale.

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Battaglia parlamentare

In Aula però il Governo dovrà affrontare la netta contrarità delle opposizioni, a partire dalla Lega di Matteo Salvini che ha già annunciato «barricate dentro e fuori il Parlamento»: «Non c’è un’emergenza sanitaria in corso - ha detto l’ex ministro dell’Interno del primo governo Conte -, chi vuole prorogare lo stato di emergenza è un nemico dell’Italia. Noi non li facciamo uscire dall’Aula, ci stanno loro chiusi, gli italiani meritano respiro e libertà».

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Affrontare il dibattito in Parlamento e assumere solo dopo eventuali misure sembra venire incontro a quanto richiesto, sempre nel centrodestra, da Forza Italia che mercoledì con la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini aveva detto: «Il governo abbia ben chiari alcuni punti: primo, Forza Italia rigetta ogni ipotesi di proroga fino al 31 dicembre; secondo, l’esecutivo non si sogni di prendere decisioni così importanti senza coinvolgere, prima e non dopo, il Parlamento». E se alla Camera i numeri della maggioranza non destano preoccupazione, come ormai da tradizione parlamentare è al Senato che i conti potrebbero non tornare.

Stato d’emergenza e lockdown

«Prolungare lo stato di emergenza non significa lockdown, non significa nulla di drammatico» ha spiegato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5S) intervistatyo da Radio Cusano Campus. Lo Stato di emergenza che il governo sarebbe intenzionato a prorogare fino al 31 ottobre per Sileri è «uno strumento che dà flessibilità alla nostra azione, ma non cambia nulla rispetto a quello che stiamo facendo oggi, cioè una ripresa della normalità quasi totale».

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