Adempimenti

Proroga dei versamenti, gli interessi non più dovuti si compensano

I chiarimenti del Fisco sui versamenti al 15 settembre per i soggetti Isa e collegati

di Giuseppe Morina e Tonino Morina

Castelli (Mef): sulle cartelle valutiamo di ammorbidire le rate in scadenza il 2 agosto

2' di lettura

Il Fisco spiega la proroga dei versamenti al 15 settembre 2021, per i soggetti Isa e collegati. I chiarimenti sulla particolare proroga del 2021 arrivano con la risoluzione 53/E del 5 agosto 2021. Per l’agenzia delle Entrate, non si può comunque differire il versamento in scadenza il 15 settembre 2021 di ulteriori 30 giorni con lo 0,40% in più.

I soggetti interessati

La proroga al 15 settembre, senza alcuna maggiorazione, dei termini per pagare le imposte e i contributi risultanti dalle dichiarazioni annuali dei redditi, Irap e Iva, in scadenza dal 30 giugno al 31 agosto 2021, riguarda i contribuenti che, contestualmente
O esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, attività economiche per le quali sono stati approvati gli Isa, prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli Isa; dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito (5.164.569 euro), per ciascun Isa, dal relativo decreto.

Loading...
IL CALENDARIO DELLE RATE
Loading...

Perciò, ricorrendo queste condizioni, hanno diritto alla proroga anche i contribuenti che, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020:

1 - applicano il regime forfettario agevolato;

2 - applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;

3 - partecipano a società, associazioni e imprese, a norma degli articoli 5, 115 e 116 del Testo unico delle imposte sui redditi;

4 - determinano il reddito con altri tipi di criteri forfetari;

5 - ricadono nelle altre cause di esclusione dagli Isa.

Come funzionano i versamenti

Per i pagamenti, sono previste diverse modalità: i versamenti in scadenza nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 31 agosto 2021, possono essere eseguiti entro il 15 settembre 2021, senza maggiorazioni; le somme dovute a titolo di saldo 2020 e di primo acconto per il 2021 delle imposte sui redditi, compreso il versamento annuale dell’Iva e dell’Irap, si possono versare anche in rate mensili di pari importo, di cui la prima in scadenza entro il 15 settembre; la rateazione deve concludersi in ogni caso entro il 16 novembre 2021 per i titolari di partita Iva ed entro il 30 novembre 2021 per i non titolari di partita Iva; sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso del 4% annuo; i contribuenti che hanno già iniziato il pagamento in forma rateale, nel rispetto dei termini vigenti prima della proroga, possono proseguire i versamenti secondo le scadenze previste dal piano di rateazione originario. In questo caso, il termine di versamento delle rate in scadenza nel periodo 30 giugno - 31 agosto 2021 può considerarsi posticipato al 15 settembre, senza interessi. Chi ha già pagato gli interessi di rateazione, non più dovuti per effetto della proroga, può “recuperarli”, riducendo gli interessi dovuti sulle rate successive.

Viene infine precisato che nei casi in cui, entro il 15 settembre, si eseguono più versamenti con scadenze e importi a libera scelta, senza, quindi, avvalersi di alcun piano di rateazione, si può versare la differenza dovuta a saldo:
O in un’unica soluzione, al più tardi entro il 15 settembre 2021, senza interessi;
O in un massimo di quattro rate, di cui la prima da pagare entro il 15 settembre 2021, con applicazione degli interessi a partire dalla rata successiva alla prima.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti