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Prosecco Superiore Docg, il giro d’affari sfiora i 600 milioni

Anche quest’anno la produzione di Conegliano Valdobbiadene supera le 100 milioni di bottiglie e cresce ancora. Stretto rapporto con il turismo: il numero dei visitatori in cantina ha superato le 350mila unità Crescono gli investimenti in sostenibilità

di Giorgio dell'Orefice

(Imagoeconomica)

3' di lettura

Produzione ancora oltre quota 100 milioni di bottiglie e in crescita per il Prosecco superiore di Conegliano Valdobbiadene per un giro d'affari ormai vicino ai 600 milioni di euro (587 per la precisione). Forte spinta alla ricettività turistica e al ricambio generazionale con una rilevante crescita sia dei giovani occupati che della presenza femminile in azienda. In aumento anche gli investimenti sulla sostenibilità. Sono i principali risultati del Rapporto Economico annuale 2022 a cura di Eugenio Pomarici del Cirve (Centro interdipartimentale per la ricerca in viticoltura ed enologia).

Se il 2021 è stato caratterizzato dalla piena ripresa delle attività economiche e si è concluso come l’anno di svolta per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, anche il 2022 terminerà con un segno positivo.
«L’analisi del 2022 testimonia – ha commentato la presidente del Consorzio del Prosecco Docg, Elvira Bortolomiol – come una comunità di produttori, da sessant’anni impegnata a valorizzare un prodotto di grande finezza e capace di esprimere una varietà di espressioni sensoriali, abbia saputo riorganizzare le proprie attività adeguandole alla “nuova normalità” che si è affermata proprio nel 2021».

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Nel 2022 grandi risultati sono stati registrati anche sotto il profilo dell’attrattività turistica di un territorio che è patrimonio Unesco. «Nei primi sette mesi del 2022 – ha aggiunto il direttore del Consorzio, Dieto Tomasi – gli arrivi e le presenze di visitatori nel Conegliano Valdobbiadene si sono attestati in crescita rispettivamente del +61,8% e del +31% in confronto allo stesso periodo del 2021».

Della produzione complessiva 59,5 milioni di bottiglie sono state venute sul mercato italiano per un giro d’affari di 363,8 milioni di euro. In crescita le vendite dirette (+28,4% in volume e + 30,7% in valore), come conseguenza della ripresa delle attività ̀enoturistiche. Infatti va sottolineato che nel 2021 il numero dei visitatori in cantina ha superato le 350mila unità. Bene anche le vendite on line (+40% in volume e +53% in valore)

Nel 2021 le esportazioni hanno raggiunto un valore pari a 224,8 milioni di euro ed un volume di 41,3 milioni di bottiglie, con un incremento dell’8,9% in valore e dell’11,4% in quantità. Il Regno Unito si conferma primo mercato estero (9,6 milioni di bottiglie per 50,2 milioni di fatturato), al secondo posto la Germania e al terzo la Svizzera. Tra gli altri Paesi in forte crescita Usa (+40% a valore) e Brasile (+34,1%).

Tra le novità del rapporto 2022 il forte ricambio generazionale nelle aziende dove i giovani rappresentano il 37,2% degli addetti (+20,7%). Molto bene anche l’occupazione femminile che rileva 501 addette con una crescita nel 2021 del 31,2% rispetto all’anno precedente.

In forte crescita gli investimenti “sostenibili” e in particolare diretti a rafforzare l’autosufficienza energetica. Cresce, infatti, il numero delle imprese che utilizzano energie rinnovabili (+16,7%) e la quota complessiva delle energie rinnovabili sul totale utilizzato ha ormai raggiunto quasi il 24% del totale. Inoltre, si rileva un progresso nell’utilizzo di packaging ecosostenibile (bottiglie meno pesanti e chiusure, etichette e imballaggi “sostenibili”).
Relativamente alla gestione del vigneto, sostanzialmente la totalità della produzione controllata dalle case spumantistiche della Denominazione osserva uno standard di sostenibilità̀. Il 2021, comunque, si è caratterizzato per un incremento della produzione conforme al Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (Sqnpi), che ha raggiunto il 40% del totale. Intorno al 2% si quantifica la quota di produzione biologica o biodinamica.

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