Informativa al Senato

Prosek, nella Gazzetta Ue la domanda della Croazia. Patuanelli: daremo battaglia

di Giorgio dell'Orefice

(Ansa)

3' di lettura

«La proposta di riconoscimento da parte della Croazia della menzione tradizionale Prosek è irricevibile e il Governo darà battaglia in Europa perché venga respinta». È quanto ha detto in aula al Senato il ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli nell’informativa sulla richiesta di riconoscimento da parte della Croazia di una termine che ricalca quella di uno dei più straordinari casi di successo nel settore del vino e non solo italiano: il Prosecco.

«No all’italian sounding»

Il ministro ha assicurato l’impegno di tutto il ministero delle Politiche agricole (ringraziando per la stretta collaborazione con il sottosegretario Gian Marco Centinaio che ha istituito un tavolo di lavoro sulle condizioni di ammissibilità della richiesta croata) a difesa del Prosecco made in Italy. «La reazione italiana è stata immediata - ha ricordato Patuanelli -. A giugno la Commissione Ue ha posto sul tavolo un documento di lavoro che prevedeva la domanda di protezione della menzione tradizionale Prosek e l’Italia già nel corso del Comitato di gestione Ue del 29 giugno ha espresso la propria netta contrarietà perché il termine Prosek è la traduzione del nome Prosecco che è al centro di ben tre denominazioni registrate italiane. L’eventuale autorizzazione quindi creerebbe un pericoloso precedente di istituzionalizzazione dell'italian sounding».

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Le rassicurazioni del commissario Ue

Ma il ministro Patuanelli nella propria informativa sul caso Prosek ha reso noto anche alcuni importanti elementi maturati nel corso del recente G20 dell’agricoltura di Firenze. «Dalla pubblicazione della richiesta croata avvenuta proprio oggi – ha aggiunto Patuanelli - decorrono i 60 giorni per presentare le proprie osservazioni e opposizioni. Tuttavia vorrei ricordare che a margine dell’appuntamento di Firenze, ne ho personalmente parlato con il Commissario Ue all’Agricoltura, Janusz Wojciechowsky che ha assicurato a me e agli assessori regionali che lo hanno chiamato in causa che il punto di vista dell’Italia sarà tenuto nella dovuta considerazione ma soprattutto ha sottolineato che l’obiettivo della Commissione è quello di rafforzare il sistema delle Dop e Igp e non certo quello di indebolirlo».

A difesa di Dop e Igp

Il Prosecco italiano, secondo il ministro Patuanelli, va inoltre difeso strenuamente perché «le eccellenze italiane e i prodotti Dop e Igp sono una componente chiave dell’affermazione del made in Italy. Un sistema - ha aggiunto il ministro - che chiarisce come l’Italia non produca solo cibo ma distintività, cultura e tradizioni. L’Italia vanta 838 Dop e Igp riconosciute in Europa, un sistema che conta 285 consorzi e 85mila addetti, vale il 20% del fatturato agroalimentare e rappresenta uno straordinario traino delle esportazioni alimentari italiane che si avviano a superare la cifra record di 50 miliardi di euro. Il Prosecco è la prima Dop del vino con oltre 500 milioni di bottiglie per 2,4 miliardi di euro di fatturato 3/4 dei quali realizzati all’estero. Numeri che spiegano perché mi aspetto di avere l’appoggio del Governo, del Parlamento e di tutto il sistema paese nella difesa di una delle sue eccellenze».

Coldiretti all’attacco

«Il via libera dell'Ue alla pubblicazione della domanda per il Prosek croato – ha commentato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini - rovina il record storico dell'export di Prosecco nel mondo, cresciuto del 35% nei primi sei mesi del 2021, ma contraddice anche in maniera clamorosa la recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha dichiarato illegittimi proprio i nomi truffa che evocano in modo strumentale ed ingannevole prodotti a denominazione di origine».

Unione italiana vini: uniti con altri Paesi europei

Sulla questione Prosek l’Unione italiana vini (Uiv) farà squadra con Francia, Spagna, Portogallo e Germania affinchè le federazioni vini di questi paesi «presentino anch’esse mozioni contrarie all’indicazione della Commissione. Tra l’altro il Comitato dello Champagne ha già annunciato opposizione alla vicenda Prosek». Lo annuncia la Uiv, condividendo la linea tracciata dal ministro alle Politiche agricole.

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