contro il milleproroghe

Protesta anti-Uber, paralisi taxi a Roma per il quinto giorno


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3' di lettura

Quinto giorno consecutivo di stop del servizio taxi a Roma. Posteggi e stalli restano deserti, con i turisti inutilmente a caccia di un taxi nella Capitale come a Milano. Disagi più contenuti invece negli scali romani di Fiumicino e Ciampino, con i passeggeri allertati dalle indicazioni e accompagnati dagli addetti dello scalo verso le navette gratuite messe a disposizione di Adr (Aeroporti di Roma). La categoria protesta dopo l’approvazione di un emendamento contenuto nel decreto Milleproroghe approvato dal Senato che, per i tassisti, «deregolamenta il settore» e favorirebbe Uber, la multinazionale del noleggio privato. Vengono garantiti i servizi per gli utenti disabili e da e per gli ospedali. Le sigle sindacali sono state convocate al Ministero delle Infrastrutture per martedì, lo stesso giorno in cui il testo del decreto arriva alla Camera.

Napoli da oggi scatta lo stop, disagi in città
Intanto i tassisti si sono fermati da oggi anche a Napoli. Trasformano lo stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi ma che non aveva impedito lo svolgimento del servizio, in una assemblea «spontanea e permanente» decisa in attesa degli esiti della riunione che si svolgerà domani a Roma, al ministero dei Trasporti. Lo stop riguarda in particolare i principali snodi nei collegamenti in città con consequenziali disagi.

Domani nuovo sit-in davanti Montecitorio
I tassisti promettono battaglia e preparano un mega sit-in a piazza Montecitorio, sulla scia di quello organizzato la settimana scorsa davanti Palazzo Madama. Il giorno successivo, mercoledì, si terrà invece l'assemblea nazionale di categoria indetta da Unica Filt Cgil “per fare il punto della situazione”, come spiega il coordinatore nazionale Nicola Di Giacobbe. La protesta dunque non accenna a spegnersi e martedì, promettono i tassisti, «arriveremo a Roma da tutta Italia». La Capitale si conferma la piazza più “calda” della protesta, anche se a Milano sale la preoccupazione in vista della Settimana della Moda, tradizionale e affollatissimo appuntamento mondano in programma da mercoledì 22 a domenica 26 febbraio.

Delrio: togliere provvisorietà a situazione
«Domani ci vedremo perchè c'è una situazione da lungo tempo non regolamentata sul fronte dei tassisti», ha detto il ministro dei trasporti Delrio a margine della presentazione del Polo Mercitalia alla stazione centrale
di Milano. «Dobbiamo metterci a sedere - ha spiegato il ministro, pronto al dialogo - per fare una regolamentazione finalmente seria che tolga provvisorietà all'attuale situazione». Il ministro ha sottolineato poi come ci sia «bisogno di garanzie, da un lato sui diritti dei cittadini e dell'altro anche sui diritti di chi ha investito nella propria azienda, che sono i tassisti».

Tassisti lanciano uova, Ncc estrae pistola giocattolo
Si registra un clima di forte tensione anche all’interno della stessa categoria, con numerose segnalazioni di “ritorsioni” nei confronti di chi vorrebbe tornare al lavoro da parte dei colleghi impegnati a oltranza nella protesta. La scorsa notte un tassista ha denunciato alla polizia di essere stato aggredito in stazione Centrale a Milano da parte di due colleghi dopo aver fatto scendere un cliente al termine di una corsa. Ma la tensione è forte soprattutto tra Ncc e tassisti. Un conducente a noleggio è stato denunciato per minacce dopo aver puntato una pistola (che poi si è scoperto essere un’arma giocattolo) contro alcuni tassisti che gli hanno imbrattato l’auto di servizio con uova in piazza Luigi di Savoia, a Milano. È accaduto intorno alle 4 della notte scorsa, quando l’autista ha accompagnato un cliente in piazza. Nei giorni scorsi si sono verificati numerosi episodi di aggressioni nei confronti di conducenti Uber, presi di mira dai tassisti con lanci di uova e danneggiamenti ai veicoli.

Tassisti contro la concorrenza: perché sono necessarie regole certe (e senza rinvii)

L’emendamento contestato
L’emendamento contenuto nel decreto milleproroghe e contestato dai tassisti sospende ancora (questa volta fino al 31 dicembre 2017) l’efficacia della norma del 2008 (decreto legge 207, articolo 29, comma 1-quater) che mette forti paletti ai noleggi con conducente (Ncc). La norma infatti dispone che: gli Ncc possono operare solo con i clienti che si presentano nella loro rimessa e chiedono di essere trasportati; i veicoli Ncc possono stazionare solo «all'interno delle rimesse o presso i pontili di attracco»; la sede del noleggiatore (vettore) e la rimessa possono essere situate solo nel territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione a svolgere l’attività di Ncc. Dunque, niente prenotazioni telefoniche come i taxi né app come quella che ha reso possibile l’avvento di Uber.

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