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Tregua Meloni-Berlusconi dopo l’incontro nella sede Fdi. Trattativa sui ministri, torna ipotesi Salvini-Tajani vicepremier

Si è tenuto nella sede di Fratelli d’Italia l’atteso incontro tra Meloni e Berlusconi. Al termine è stata diffusa unga nota congiunta che parla di «unità di intenti e massima cordialità e collaborazione». «Fratelli d’Italia e Forza Italia - viene annunciato - si presenteranno uniti, con le altre forze della coalizione, alle consultazioni con Mattarella». Berlusconi: «Al governo con Meloni per un esecutivo forte»

L'arrivo di Berlusconi alla sede di Fdi per incontrare Meloni

I punti chiave

  • Salvini: Giustizia? Stimo sia Nordio sia Casellati


    «Oggi» Meloni e Berlusconi «avranno parlato anche di Giustizia. A me basta che si passi dalle parole ai fatti perché la riforma della giustizia è fondamentale. Io ho stima di Nordio e della Casellati». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Quarta Repubblica su Rete 4.

    Carlo Nordio (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

  • Salvini: vorrei tornare al Viminale ma Piantedosi tra migliori

    «Non nego che mi piacerebbe continuare a fare il ministro degli Interni. Perché un tecnico? Detto questo Piantedosi ha fatto il ministro (capo di gabinetto , ndr) con me, i decreti sicurezza li abbiamo scritti insieme...». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Quarta Repubblica su Rete 4. Salvini ha definito il prefetto Piantedosi «uno dei servitori dello Stato migliori che io conosca».

  • Salvini: Giorgetti al Mef?Un vanto ministero più importante a noi

    «Non era in preventivo che il ministro più importante fosse in capo alla Lega, ma se ce lo chiedono gli alleati per me è un motivo vanto. Le beghe interne Giorgetti-Salvini« sono un «falso. Avere un politico della Lega, vicesegretario della Lega che si prende il peso di prendere in mano il Paese in un momento così delicato non è male...». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Quarta Repubblica su Rete 4.

  • Salvini: entro una settimana penso che il nuovo governo potrà essere in carica

    Tra Berlusconi e Meloni «mi hanno detto di incontro lungo cordiale e sereno, non può che essere così, 12 milioni di italiani ci hanno dato onore e oneri». Lo dice Matteo Salvini, ospite di Quarta Repubblica, su Rete 4: «Io non ho mai litigato con nessuno, qualche frizioncina l’ho vista tra Fdi e Fi». «Entro una settimana penso che il governo potrà essere in carica», rivela.

    Silvio Berlusconi e Matteo Salvini durante una seduta del Senato ( ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

  • Pd: Orlando, dobbiamo fare un congresso vero

    «Credo che il Pd debba fare un congresso vero in cui si discuta della sua identità e di come il partito intende combattere le diseguaglianze. Penso che su questo tema sono mancate risposte precise negli anni». Lo ha detto a Cosenza Andrea Orlando, ministro del Lavoro uscente e dirigente del Partito democratico. «La prima cosa di cui dobbiamo parlare - ha aggiunto - è come contrastare il malessere attuale degli italiani e le situazioni di difficoltà delle imprese e dei cittadini. Dobbiamo parlare, dunque, di lavoro, bollette, salario minimo, riduzione del cuneo fiscale e delle misure per soddisfare i nuovi diritti in alcuni settori del lavoro». «Sarebbe ingeneroso, comunque - ha detto ancora Orlando - dire che il Pd non è presente. Il problema, però, è con quali parole d’ordine dobbiamo tornare a ricostruire un rapporto con la società italiana. Credo che il tema fondamentale sia avviare una prima fase costituente per discutere dell’attuale fase di sviluppo del capitalismo e delle diseguaglianze che produce. Occorre poi, rispetto a questo, individuare le persone che sono meglio in grado di incarnare questo tipo di battaglie».

  • Governo: torna ipotesi vicepremier Salvini-Tajani

    Mentre si cerca di trovare l’intesa sui ministri azzurri, dopo l’incontro tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, le caselle in quota Lega del ministero restano in stand-by, ma pressoché definite, almeno nello schema dei 5 dicasteri di spettanza del Carroccio, con l’ipotesi - che torna a circolare con forza - del leader Salvini che farebbe il vicepremier, assieme all’azzurro Antonio Tajani. Dopo il passo indietro per la presidenza del Senato, Roberto Calderoli pare destinato agli Affari regionali, per portare a casa il tema delle riforme, a partire dall’autonomia regionale. Su Giancarlo Giorgetti la Lega punta per il Mef, dopo aver preso atto della richiesta di Giorgia Meloni, arrivata dopo il no dei tecnici consultati. Anche il Viminale vedrà un nome espresso dalla Lega, quello del prefetto Matteo Piantedosi. Alle Infrastrutture potrebbe accomodarsi Matteo Salvini, che culla ancora una speranza per il Viminale. All’Agricoltura, infine, potrebbe tornare Gian Marco Centinaio. Nomi del sottogoverno in quota Lega restano quelli di Federico Freni (Mef), Lucia Borgonzoni (Cultura), Vania Gava (Transizione ecologica).

  • Pd: Orlando, possibile contributo anche da chi non in partito

    «Per costruire il futuro del Pd possono dare un contributo anche persone che appartengono all’area della sinistra ma che fino adesso non si sono riconosciute nel partito”. Lo ha detto Andrea Orlando, ministro del Lavoro uscente e dirigente del Pd, parlando con i giornalisti a Cosenza a margine della presentazione del libro di Carlo Guccione, responsabile Sanità per il Mezzogiorno del partito, “L’amara verità”.

  • Governo: Lollobrigida, niente bilancino in scelta ministri

    «La scelta di ministri non verrà fatta con il metodo del bilancino ma seguendo il principio della qualità, per dare risposte ai problemi di imprese, famiglie e cittadini». Lo ha detto Francesco Lollobrigida, uscito dalla sede di Fdi, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano notizie sui nomi dei possibili ministri dopo l’incontro tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. «Il criterio della qualità - ha aggiunto - Giorgia Meloni lo ha chiesto anche a noi di Fdi». «Se nel centrodestra ci saranno persone che si sono misurate con le urne e che rispondono a questo criterio, saranno indicati come ministri, altrimenti si potrebbe ricorrere a qualche tecnico».

  • Lega: centrodestra unito, Salvini in contatto con alleati

    «Smentiti i gufi e la sinistra, il centrodestra è determinato a partecipare alle consultazioni con una delegazione unitaria per poi offrire al più presto un governo all’altezza delle aspettative degli italiani». Così una nota della Lega alla luce dell’incontro tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Salvini è costantemente in contatto con gli alleati.

  • Meloni e Berlusconi trattano su ministri Fi: Tajani agli Esteri

    Antonio Tajani vicepremier e ministro degli Esteri. Elisabetta Alberti Casellati alle Riforme, Carlo Nordio alla Giustizia, Gilberto Pichetto Fratin al ministero della Transizione ecologica. Sono questi, a quanto si apprende, alcuni dei nomi discussi nel corso dell’incontro tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. La leader di Fdi avrebbe dato la disponibilità ad indicare altri due esponenti azzurri per il ministero della Pubblica amministrazione e per l’Univerisità. Tra i nomi che circolano ci sono quelli di Alessandro Cattaneo, Anna Maria Bernini e Sestino Giacomoni, ex deputato di Fi non rieletto.

    Governo: Meloni lascia sede FdI, i fan in strada "Grande, sdraiali tutti"
  • Meloni a Berlusconi, passato superato: diamo governo a Paese

    «Quello che è accaduto consideriamolo come passato, una cosa superata. Non torniamoci più, ora pensiamo a dare un governo al Paese». Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, la leader di Fdi Giorgia Meloni incontrando Silvio Berlusconi a proposito delle tensioni giorni scorsi.

  • Meloni lascia via della Scrofa

    La leader di Fdi Giorgia Meloni ha lasciato in auto la sede del partito in via della Scrofa. L’assembramento di telecameramen e curiosi ha reso difficile l’uscita della vettura dal portone. Meloni ha salutato con la mano i cronisti senza fare dichiarazioni.

  • Lega: Salvini vede i suoi, su tavolo anche superamento Legge Fornero

    Matteo Salvini sta approfondendo i principali dossier economici e ha fatto il punto della situazione - tra gli altri - con Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli, i capigruppo Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, il responsabile del Dipartimento Lavoro del partito Claudio Durigon. Con quest'ultimo è stato affrontato il tema-pensioni con l'obiettivo di superare la legge Fornero. Lo comunica il Carroccio.

  • Berlusconi: al governo con Meloni per esecutivo forte

    «Ho incontrato Giorgia Meloni a Roma. Stiamo lavorando insieme per dare il più presto possibile all’ltalia un Governo forte, coeso e di alto profilo che sappia affrontare le urgenze sin da subito. Per questo motivo, Fdi e Fi si presenteranno uniti, con le altre forze della coalizione, alle prossime consultazioni con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Durante l’incontro, abbiamo fatto il punto sulle priorità che il nuovo governo dovrà affrontare, a partire dal caro energia». Lo scrive sui social il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi pubblicando anche una foto con la leader di FdI, entrambi sorridenti.

    «'Ho incontrato Giorgia Meloni a Roma. Stiamo lavorando insieme per dare il più presto possibile all'Italia un Governo forte, coeso e di alto profilo che sappia affrontare le urgenze sin da subito. Per questo motivo, Fratelli d’Italia e Forza Italia si presenteranno uniti, con le altre forze della coalizione, alle prossime consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Durante l'incontro, abbiamo fatto il punto sulle priorità che il nuovo governo dovrà affrontare, a partire dal caro energia'». Lo scrive il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sul suo profilo Facebook

  • Fonti Fdi-Fi: Meloni e Berlusconi al lavoro su dossier economici

    «Meloni e Berlusconi hanno fatto il punto sui dossier economici più urgenti, a partire dal caro energia, tema che, tra l’altro, sarà al centro del prossimo Consiglio europeo». È quanto fanno sapere fonti di Fdi e Fi al termine dell’incontro tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.

    Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi lascia la sede di Fratelli d’Italia dopo l’incontro con Giorgia Meloni ( REUTERS/Yara Nardi)

  • Fonti Fdi-Fi: al lavoro per governo coeso e di alto profilo

    Fratelli d’Italia e Forza Italia «sono al lavoro per dare il più presto possibile all’Italia un Governo forte, coeso e di alto profilo che si metta subito al lavoro per affrontare le urgenze». È quanto si legge in un passaggio della nota diffusa da Fdi e Forza Italia al termine dell’incontro tra Meloni e Berlusconi.

    Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi lascia la sede di Fdi, in via della Scrofa a Roma, dopo l’incontro con Giorgia Meloni (REUTERS/Yara Nardi)

  • Fdi-Fi: il centrodestra andrà unito alle consultazioni

    «L’incontro si è svolto in un clima di unità di intenti e di massima cordialità e collaborazione. Fratelli d’Italia e Forza Italia si presenteranno uniti, con le altre forze della coalizione, alle prossime consultazioni con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella». È quanto si legge in una nota congiunta Fdi- Fi diffusa al termine dell’incontro tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

  • Finito incontro Berlusconi-Meloni: Cav lascia sede Fdi

    Finito i faccia a faccia tra la leder di Fdi Giorgia Meloni ed il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha appena lasciato la sede di Fdi in via della Scrofa. L’incontro è durato circa un’ ora e mezza. Secondo quanto si apprende negli uffici di via della Scrofa erano presenti solo i due leader.

  • La Russa: «Meloni-Cav? Sicuro che si troverà intesa»

    “Se si ricompatta il centrodestra? Me lo auguro e ne sono convinto” ha quindi aggiunto ancora La Russa in riferimento al faccia al faccia tra Meloni e Cav dopo le frizioni tra i due nei giorni scorsi.

  • Governo: al via vertice Meloni-Berlusconi in sede FdI

    È cominciato il vertice tra la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi nella sede di FdI in via della Scrofa.

  • Calenda: intesa Pd-5s su vicepresidenze senza noi? Non votiamo

    «Se Pd e M5s, come sembra, faranno l’accordo per spartirsi tutte le vice presidenze di Camera e Senato destinate all’opposizione, noi non parteciperemo al voto. Se questo accordo si materializzerà, la scelta del Pd in termini di alleanze sarà evidente». Lo afferma su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.

    Carlo Calenda durante una seduta del Senato (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)


  • Berlusconi in via della Scrofa per incontro con Meloni

    Silvio Berlusconi appena arrivato nella sede di Fdi in via della Scrofa dove, a minuti, avrà l'incontro chiarificatore con la leader di Fratelli d'Italia e premier in pectore, Giorgia Meloni. L'ex presidente del consiglio e leader di Fi è entrato nel Palazzo che ospita la sede del partito meloniano in auto, evitando cameraman e fotografi.

  • Cattaneo: Casellati alla Giustizia? Più nomi per quel ruolo

    Se vogliamo la Casellati alla Giustizia? “A«biamo più di un nome in grado di interpretare quel ruolo ed interpretarlo bene». Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo. Si riferisce a Paolo Sisto? «Noi non ci fossilizziamo sui nomi e siamo disponibili sempre a ragionare, l’importante è condividere un metodo ed una prospettiva». Quindi è ormai sicuro che alle consultazioni andrete tutti uniti. «Mi sembra che questo sia lo spirito ed il tentativo - ha concluso - e credo che tutto si stia mettendo bene per andare insieme».

  • Berlusconi arrivato a Roma, atteso in via della Scrofa per incontro con Meloni

    Silvio Berlusconi è arrivato a Roma. Il Cavaliere è atteso in via della scrofa per l'incontrò con Giorgia Meloni.

  • La Russa: spero incontro Meloni-Berlusconi vada bene, ci sono premesse

    «Mi auguro che l’incontro oggi tra Berlusconi e meloni vada bene, a leggere i giornali ci sono le premesse». Così Ignazio La Russa arrivando alla Camera. «L’Italia ha bisogno di un governo il prima possibile». Poi ha reso noto che non sarà a via della Scrofa per il vertice con il leader di Fi.

    Il presidente del Senato, Ignazio La Russa (ANSA/CLAUDIO PERI)


  • La Russa: Italia ha bisogno di un governo al più presto

    «L’Italia ha bisogno di un governo al più presto». Lo afferma il presidente del senato Ignazio La Russa arrivando alla Camera. A chi gli chiede se l’incontro tra Berlusconi e Meloni andrà bene risponde: «Me lo auguro”».

  • Renzi: da Mattarella se Pd-5s ci escludono da ruoli Aula

    «Quelli che si stanno accordando con la maggioranza sono gli stessi che accusano noi di volere le poltrone. Io dico solo che gli accordi istituzionali devono garantire tutte le minoranze. Se Pd e Cinque Stelle ci tenessero fuori sarebbe un atto di gravità inaudita, atto che dovremmo immediatamente porre alla attenzione del Presidente della Repubblica”. Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella enews. “Sulle commissioni, io spero solo che la commissione parlamentare sul Covid si faccia. E a quel punto ne vedremo delle… brutte», chiosa.

    Renzi: non andremo al governo con Meloni e niente fiducia
  • Renzi: manfrina centrodestra, fingono di litigare ma già d’accordo

    “Situazione di litigio nella maggioranza parlamentare. Per me è tutta una manfrina. Fingono di litigare ma sono già d’accordo. Sanno che non possono rompere e non romperanno. La settimana prossima avremo un governo e a quel punto vedremo se saranno capaci di affrontare le tante sfide della realtà”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua enews di oggi.

  • Governo: Salvini in contatto con alleati, «ottimismo e determinazione»

    In vista della formazione del nuovo Governo, il segretario della Lega, Matteo Salvini, è in contatto costante con gli alleati del centrodestra e conferma «l’ottimismo e la determinazione» già espresse nelle ultime ore.

  • Salvini da Fontana, «solidarietà per attacchi volgari e inauditi»

    Il segretario della Lega, Matteo Salvini, è a Montecitorio per portare solidarietà al presidente della Camera, Lorenzo Fontana e alla sua famiglia, vittime di attacchi «volgari e inauditi».

  • Pensioni: Landini, ridurre assegno non è percorribile

    Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini boccia sul nascere l’ipotesi di pensionamento ancipato a 58/59 anni con riduzione del 30% dell’assegno attribuita alla presidente di FdI Giorgia Meloni. «Mandare in pensione le persone riducendogli l’assegno non mi pare sia una grande strada percorribile», afferma a margine dell’assemblea nazionale dei delegati della Fillea-Cgil a Milano. «Credo - aggiunge - che il tema sia quello di affrontare la complessità del sistema pensionistico». «Credo poi - sottolinea - che ci sia un altro tema di fondo per dare un futuro pensionistico a tutti i lavoratori: bisogna combattere la precarietà».

  • Pd-Iv: Nardella,basta polemiche non replico a Renzi su multe

    «Io non replico perché abbiamo un compito che i fiorentini si aspettano da noi, avendoci votato, che è quello di lavorare con umiltà e intelligenza senza alimentare polemiche: nella politica italiana c’è già troppa polemica». Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze, interpellato dai giornalisti in merito alla polemica con il leader di Italia Viva, l’ex sindaco Matteo Renzi, riguardo alle multe dovute ai nuovi autovelox in città.

  • Pensioni: Tridico, «su tempi riforma deciderà politica»

    «I tempi li deciderà la politica». A dirlo a Palermo il presidente nazionale Inps, Pasquale Tridico, rispondendo ai cronisti sull’opportunità di realizzare in fretta la riforma delle pensioni.

  • Romeo (Lega): il governo si fa, noi pontieri tra Fdi e Forza Italia

    “La Lega ha già dimostrato di essere parte importante attiva per garantire stabilità, per cercare di fare un po’ da pontiere di fronte ad alcune incomprensioni, ma siamo assolutamente ottimisti che il Governo si farà, perché è questo che i cittadini ci hanno chiesto con l’espressione del voto popolare e sarebbe assurdo deluderli. Riusciremo a ricomporre qualche incomprensione, ma nel giro di poco tempo, si presume con l’inizio delle consultazioni, giovedì 20 e venerdì 21, si possa già arrivare a un giuramento del Governo intorno alla giornata del 24”. Lo ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato della Lega, a 24 Mattino su Radio 24.

  • Miccichè: FI valuti appoggio esterno, Berlusconi maltrattato

    Silvio Berlusconi “lo stanno maltrattando. Quando il presidente del Consiglio era lui, noi di Forza Italia ci arrabbiavamo perché concedeva troppo agli alleati. C’era una logica: più si sentivano valorizzati gli altri partiti, più la maggioranza era forte”. Così il senatore di Forza Italia Gianfranco Miccichè in un’intervista a La Stampa. Cos’è che non va in quello che sta facendo Giorgia Meloni? “È semplice: ha deciso di fare fuori Berlusconi. Lui che ha sdoganato la destra in Italia e ha inventato il centrodestra. È tremendo”. Alla domanda se lo voglia fare fuori, Miccichè commenta: “Sta giocando a dividere Forza Italia. Lo ha fatto anche con la Lega, scegliendo Giorgetti come ministro dell’Economia. Salvini ha avuto il coraggio di reagire, dicendo che quella casella non era in carico a quelle destinate al Carroccio”. “La mia idea - aggiunge il senatore azzurro - è: diamo l’appoggio esterno al governo. A questo punto si scelga lei questi scienziati di ministri”. Finirà così? “Non lo so, ho visto il presidente così amareggiato che non so come andrà a finire questa vicenda. Lui ha mille risorse e anche stavolta magari farà il miracolo e si troverà una soluzione, che al momento non riesco a vedere”.

  • Calenda: se centrodestra non regge parola a Mattarella

    «Evocare il voto a meno di un mese dalle elezioni è un record planetario. La destra non regge alla prova del Governo e l’Italia non può permettersi instabilità e confusione. Se non sono in grado di formare un governo forte la parola deve tornare a Mattarella (e a Draghi)». Così Carlo Calenda su Twitter.

    Il leader di Azione, Carlo Calenda (foto Ansa)


  • Lollobrigida, «no a governi anomali, altrimenti si vota»

    Tra Forza Italia e Fratelli d’Italia «il clima è trasceso», ammette il capogruppo uscente di FdI Francesco Lollobrigida che, in vista dell’incontro di oggi tra Meloni e Berlusconi, dice: «Serve un percorso di chiarezza, che nelle prossime ore contiamo si possa riattivare». No a «inciuci né governi anomali», dice in un’intervista a La Repubblica, «altrimenti neppure ci proviamo. E torniamo dagli elettori, riproponendo a quel punto una coalizione diversa dall’attuale».

  • Nuovo parlamento, termine ultimo per scegliere il gruppo parlamentare

    Dopo aver votato per eleggere i presidenti di Camera e Senato la scorsa settimana, entro oggi, lunedì 17 ottobre, deputati e senatori sono chiamati ad un’altra scelta importante nel loro mandato: quella del gruppo parlamentare. Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana hanno infatti comunicato formalmente ai componenti delle due Assemblee che i parlamentari devono far sapere ai segretari generali dei due rami del Parlamento a quale gruppo intendano appartenere. Quello della scelta del gruppo parlamentare è un passaggio importante, che prelude ad un altro atto che verrà compiuto martedì, quando i gruppi dovranno eleggere, tutti convocati simultaneamente, i loro presidenti. A partire da martedì, dunque, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrà pronti tutti gli interlocutori prescritti dalla consuetudine costituzionale per avviare le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo.

  • Crosetto (FdI), Berlusconi tiri fuori dei talenti, serve la sua visione

    «Io credo sia difficile per chiunque accettare di non essere più nella posizione di chi dà le carte. Lo è per una persona normale, figuriamoci per chi come Berlusconi ha fatto cose straordinarie, da leader in ogni settore della propria attività. È nella natura umana». Lo ha detto in una intervista al Corriere della Sera l'esponente di Fratelli d'Italia Guido Crosetto. «Lui più di altri ha la sensibilità di capire le esigenze delle imprese italiane, lui conosce come nessuno i bisogni e i problemi del mondo produttivo, deve essere portatore della visione di questa parte della società italiana. C’è bisogno della sua visione e della sua esperienza». «Ci tiri fuori i talenti, i Gullit, i van Basten, i Baresi! Si aspetta il suo apporto anche su questo», ha concluso Crosetto.

  • Gasparri: «serve clima non rancoroso, buonsenso prevarrà»

    Riconosce le tensioni all’interno del centrodestra Maurizio Gasparri, esponente di Forza Italia che, intervistato dal Qn, si augura «soprattutto che scoppi una scintilla di rapporto umano tra tutti quanti». «L’importante è trovare un clima non rancoroso», esorta, in vista del vertice di oggi tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Nel centrodestra «ci sono stati problemi e incomprensioni - ammette Gasparri -, ma vanno superati in nome di un supremo interesse del Paese». E nella formazione del governo «il buon senso prevarrà», assicura, e «si terrà conto degli equilibri quantitativi e qualitativi».

  • Oggi l’incontro tra Meloni e Berlusconi dopo lo scontro tra i due leader

    Passi avanti verso nuovo esecutivo. Dopo la lite sull’appunto di Berlusconi, Meloni e l’ex premier si sono sentiti al telefono: nel pomeriggio si terrà l’incontro per tentare la pace. Stavolta non dal Cavaliere a Villa Grande, ma nella sede di Fdi in Via della Scrofa.

    Si cerca la tregua Meloni-Berlusconi, pontieri al lavoro

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