Congiuntura

Prove di ripresa per la cosmetica: dopo un 2020 negativo, quest’anno torna a crescere

Secondo le previsioni di Cosmetica Italia l’industria ha reagito meglio di quanto ci si potesse aspettare all’emergenza sanitaria. Consumi a +9% per quest’anno

di Marika Gervasio

(AdobeStock)

4' di lettura

Il 2021 sarà l’anno della ripartenza per la cosmetica, dopo il lungo periodo segnato dalla crisi in seguito alla pandemia. Non si raggiungeranno i livelli del 2019, ma il trend cambierà segno in positivo grazie al boom dell’e commerce che continuerà a crescere a ritmi sostenuti e al rimbalzo di saloni professionali e profumerie che recupereranno le pesanti perdite registrate l’anno scorso a causa delle ripetute chiusure. Sono le previsioni di Cosmetica Italia - l’associazione di categoria che aggrega oltre 600 imprese - che sottolinea come il settore abbia reagito meglio di quanto ci si potesse aspettare all’emergenza sanitaria facendo ben sperare per quest’anno sebbene, avverte: «la vera ripresa non si avrà prima del 2022».

La riconversione industriale

«I numeri chiave del nostro comparto - commenta Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia – descrivono un andamento meno critico di altri settori del manifatturiero in un anno che è stato difficile per tutti. L’indispensabilità dei prodotti cosmetici nella vita delle persone sia da un punto di vista igienico-sanitario sia per un benessere generale ci ha aiutato molto in questo momento oltre al fatto che il nostro settore è stato capace di reinventarsi velocemente: il 25% delle imprese, infatti, durante il primo lockdown ha riconvertito la produzione industriale a favore di gel igienizzanti per le mani che spesso sono stati donati alle strutture sanitarie che sono state aiutate anche con raccolte di fondi. Il che mi fa ribadire che la cosmetica si conferma un’industria che fa bene al Paese e che, come eccellenza del made in Italy, va tutelata e sostenuta nella sua ripresa anche dal Governo. I dati del 2020, seppur negativi, ci danno una ragionevole speranza di ripartenza vista la forte capacità di reazione alla crisi che le aziende del settore hanno dimostrato».

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Il 2020 e le previsioni 2021

Se, infatti, lo scorso anno si è chiuso con un fatturato di 10,5 miliardi di euro in calo del 12,9%, per il 2021 si prevede un incremento del 6,1% con il valore dell’Italia che passerà dal -10,2% a un +6,7% e l’export in recupero del 5% rispetto alla flessione del 16,7% a quasi 4,2 miliardi. «Le esportazioni sono state una delle voci più penalizzate dalla pandemia - commenta Gian Andrea Positano, responsabile del Centro studi di Cosmetica Italia -, basti pensare che i nostri primi cinque mercati di riferimento hanno subito le maggiori contrazioni a causa dell’effetto Covid-19: la Francia, primo importatore di bellezza made in Italy, ha infatti ceduto il 18,1% per un valore di 504 milioni; la Germania, seconda, è scesa del 20,8% (448 milioni); gli Usa del 19,3% (414 milioni); mentre Regno Unito (268 milioni) e Spagna (246 milioni) hanno perso rispettivamente il 24,8% e il 19,2%».

Come cambia il mercato interno

Sul fronte dei consumi, lo sconquasso causato dal Coronavirus ha inciso sulle abitudini di acquisto degli italiani e, di conseguenza, sulle categorie di prodotto preferite - con un balzo in su per l’igiene del corpo e la cura dei capelli a discapito di profumi e make-up per il cosiddetto “effetto mascherina” - e sull’andamento dei canali di vendita.

Protagonista indiscusso di questo complesso periodo è l’ecommerce diventato ormai il quarto canale di vendita del settore con un’impennata del 42% e un valore di 707 milioni di euro sui 9,7 miliardi totali in flessione del 9,9% rispetto al 2019, ma con una previsione di crescita tra il 5,3% e l’8,8% «a seconda dell’andamento della pandemia e di conseguenza del piano di riaperture del Governo che inciderà ovviamente anche sulle performance delle altre tipologie di negozi - spiega Positano -. Quello delle vendite online è un trend accelerato dalla pandemia e destinato a non rallentare, ma a consolidarsi tanto che per quest’anno si prevede un ulteriore incremento tra il 38 e il 44%».

Il 2021 segnerà la rivincita dei canali che sono stati maggiormente colpiti dalle chiusure imposte per la pandemia come la profumeria che, dopo il calo 2020 del 26,1%, nella migliore delle ipotesi dovrebbe recuperare un +11,5%; ma anche i saloni di acconciatura che dovrebbero attestarsi, se tutto va bene, a un +13% rispetto al -28,5% dell’anno scorso, le erboristerie (+15% rispetto al -26% del 2020) e i centri estetici (+13,8% contro il pesante -30,5%).

Quanto, invece, ai canali di vendita che hanno sofferto meno nel 2020, il mass market, che si conferma campione di incassi con più di 4,4 miliardi, dopo il calo del 3,8% (anche se i monomarca, tra i più penalizzati, cedono il 22%) quest’anno salirà del 4,4%, così come la farmacia che guadagnerà un 4,2% rispetto alla perdita del 3,5%.

Le iniziative di BolognaFiere Cosmoprof

Ad accompagnare le aziende in questi mesi di emergenza sanitaria in partnership con Cosmetica Italia c’è anche BolognaFiere Cosmoprof che dal 29 al 31 agosto supporterà le aziende italiane interessate ai mercato del Nord e Centro America a Cosmoprof North America. L’ente sta inoltre definendo un evento a Bologna, dal 9 al 13 settembre, con un nuovo format, fino a Cosmoprof Worldwide Bologna, cancellato per quest’anno, che tornerà dal 10 al 14 marzo 2022.

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