mezzogiorno

Provenzano: «Aspettiamo da Whirlpool un nuovo piano industriale con Napoli»

Il ministro : «Sono dalla parte dei lavoratori. Abbiamo adottato strumenti, come la defiscalizzazione, per trattenere le imprese al Sud»

di Vera Viola

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(ANSA)

Il ministro : «Sono dalla parte dei lavoratori. Abbiamo adottato strumenti, come la defiscalizzazione, per trattenere le imprese al Sud»


2' di lettura

«Da Whirlpool aspettiamo un nuovo piano industriale. Per il momento non abbiamo avuto ancora riscontro. Credo che la prossima settimana dovremo richiamare l’azienda», così il ministro per il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, ha commentato la grave crisi della multinazionale dell’elettrodomestico che ha previsto la chiusura dello stabilimento di Napoli per fine ottobre lasciando senza lavoro 412 dipendenti. La vertenza si trascina da più di un anno, con grande mobilitazione dei sindacati di categoria, che anche in questi giorni sono scesi in piazza chiedendo un incontro urgente al ministero.

«Un piano industriale senza Napoli non va bene per l’Italia»

Il ministro Provenzano, in visita a Napoli presso il polo universitario di San Giovanni a Teduccio a Napoli e alla Fondazione Foqus, è tornato sul tema. «Sono totalmente dalla parte dei lavoratori – ha detto il ministro – Sono convinto delle loro ragioni. Sono convinto che un piano industriale senza Napoli non sia un piano industriale per l’Italia. Questa deve essere la posizione di tutto il Governo nei confronti della multinazionale». Linea dura, quindi, da parte del ministro che ricorda: «In questo momento di mutamento del mercato degli elettrodomestici e grazie anche alle grandi leve di sostegno allo sviluppo che abbiamo adottato, la multinazionale ha la possibilità di rivedere una scelta sbagliata». Perchè la società americana dovrebbe adeguarsi alle richieste del Governo italiano? «Whirlpool ha rapporti molto integrati con l’Italia – risponde ancora Provenzano _, ha diversi stabilimenti, ha ricevuto molti finanziamenti». E precisa: «Stiamo mettendo in campo altri strumenti per favorire lo sviluppo di un sud produttivio e che lavora. Nella riunione del 31 ci siamo lasciati aspettando un nuovo piano industriale. Non è ancora pervenuto. Lo stiamo aspettando . Credo che la prossima settimana dovremo richiamare l’azienda . Questa vertenza ha valore enorme per la Campania che negli anni ha mostrato di essere un Sud che lavora, che procuce che compete a testa alta».

Recovery Plan: più occupazione femminile

«Direttrice fondamentale del Recovery Plan – sottolinea ancora Provenzano – è quella dell’inclusione sociale che richiede servizi; scuola, salute, assistenza territoriale integrata, wellfare, asili. Per liberare grande potenzialità dei giovani e delle donne. Dopo la fiscalita di vantaggio adottata per il 2020, dal 2021 dobbiamo impegnarci specificamente a favorire l’occupazione femminile al Sud. Oggi gran parte della questione meridionale è questione femminile e questa deve essere in cima alle priorità del governo».

San Giovanni a Teduccio, un modello da replicare

La visita a Napoli fa tappa a San Giovanni a Teduccio. «Sono venuto a vedere una cosa che funziona e che è una best practices europea – commenta Provenzano – . Dobbiamo studiarla, capire quali sono gli elementi che ne hanno fatto uno dei progetti più importanti in Italia e al mondo di innovazione digitale e provare a replicarlo. Lavoro che stiamo facendo con Manfredi e Amendola. Vogliamo provare a replicare il modello in altre realtà, coniugare innovazione tecnologica e digitale con quella sociale. Questa è anche la missione del Piano Sud». Da San Giovanni sta per essere pubblicato il nuovo bando per la selezione di altri 400 giovani interessati alla Apple Academy. Fino ad oggi sono 1500 i giovani diplomati.

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